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RECENSIONE IN ANTEPRIMA: LEGGERO COME IL CIELO - di C.K. Harp



Titolo: Leggero come il cielo
Autore: C.K. Harp
Genere: Narrativa Lgtb
Editore: Self Publising
Prezzo ebook: € 3,99 – Kindle Unlimited
Prezzo cartaceo: € 12.00
Prevendita: 23 Giugno 2020
Data uscita: 10 Luglio 2020







Esistono dee invincibili di un mondo “ideale”, divinità a cui immolare la propria vita, i propri chili e le speranze di essere e sparire nello stesso istante. Queste dee sono Ana e Mia, ovvero Anoressia e Bulimia, voci guida di una depressione latente che sormonta, avvolge e alla fine soffoca. 
Dopo la morte di suo fratello, e la scoperta di un sentimento che non avrebbe mai voluto provare per il migliore amico, Marco si immerge senza neanche pensarci nella bolla ovattata che è il mondo di Ana. Insensibile al resto del mondo, si lascia trasportare da un vortice di bilance, chat motivazionali e privazioni fisiche oltre il limite dell’ossessione. Dimenticando ogni problema che non sia il cibo.
Ma Riccardo, proprio quel migliore amico, non è pronto a vederlo spegnersi fino a diventare niente. Neanche se questo vuol dire rinunciare a tutto. Neanche se i suoi sentimenti contrastanti lo stanno gettando nella confusione più nera.
Perché in fondo siamo solo anime di passaggio che vivono momenti di passaggio. Ed è meglio camminare insieme, che da soli. Ma come fai a renderti conto dell’aria che ti sfiora se tu stesso sei convinto di essere un alito di vento?







A volte si desidera scomparire, ma tutto quello che si vuole veramente è essere trovati. (Anonimo)


La parte più difficile per me nel recensire questo libro è stata decidere quale impronta dargli. 
Avrei potuto tranquillamente parlarvi della bellezza di una storia dolorosa e struggente, della capacità dell’autrice di dosare perfettamente entrambi i punti di vista e le fazioni che si contrappongono e si scontrano su questa tematica difficile e, troppo spesso, incomprensibile.
Potrei rimarcare l’equilibrio ottenuto che denota una grande attenzione, cura e studio dei disturbi DAC, che donano una perfetta contestualizzazione, e veridicità, degli eventi narrati. 
Ma... non la sentirei mia, mi sembrerebbe di pormi al di fuori dalle emozioni e dalle sensazioni così perfettamente equilibrate, vive e vere.
Appartengo da moltissimi anni al gruppo di persone che rientrano nella classificazione DAC, uso il tempo presente per definirmi perché, come rimarca l’autrice, non si guarisce mai definitivamente.
È una lotta giornaliera lungo il confine di un baratro che è sempre presente, un cammino difficile ed estenuante, dove alcune volte si vince e altre si perde. Una lotta continua tra corpo e mente, bisogno e odio per se stessi, emozioni contrastanti che anche Marco vive con un’intensità così vibrante e vera tale da sconvolgere.


Ci sono, ma in realtà non sono. Esisto, ma non per davvero. Chi mi guarda non mi vede. Chi mi sente, non mi ascolta.


L’anoressia, l’autolesionismo e la depressione, sono un grido d’aiuto che Marco esterna, un bisogno feroce di essere salvato da se stesso ma, allo stesso tempo, un segnale di chiusura totale al mondo, un rifuggire da un dolore che non può più gestire. 
Il suo dolore ha radici profonde e si esterna attraverso una girandola emotiva, e autodistruttiva, che confonde e destabilizza ogni certezza, ogni sicurezza. 
La voce della sua mente lo spinge sempre più all’estremo, verso quell’autodistruzione che agogna e rifugge. 
Una battaglia estenuante e deleteria per corpo, anima e mente, una discesa in un baratro di sofferenza e solitudine strazianti. 
Il disperato bisogno di essere visto, amato e aiutato si scontra con il rifiuto, la chiusura, e l’ostracismo verso tutti coloro che lo circondano. 
La fame diviene un bisogno straziante che deve essere soppresso ad ogni costo e con ogni mezzo, divenendo così una trasposizione simbolica di fiducia, amore e accettazione.
Marco è solo, tutti lo hanno abbandonato, deriso, umiliato, rifiutato ed emarginato. 
Marco è il nulla, è un soffio d’aria che lentamente scompare spegnendosi.


Ho ancora tempo per respirare. Non so per quanto, ma ho tempo per respirare. E morire. Chissà... quando accadrà, forse, Riccardo si renderà conto che lo amavo.


C.K. Harp ci permette di vivere anche le ripercussioni che un disturbo alimentare ha sulle persone vicine a chi ne viene colpito. 
Negazione, rifiuto e cecità sono le prime reazioni che vivono tra sconcerto e paura. 
L’incapacità di metabolizzare, e accettare, una situazione così estrema è difficile, perché metterebbe in discussione ogni loro assunto e certezza, una perdita di tempo prezioso rubato alla sopravvivenza di chi si dice di “amare”. Non comprendono come si possa lottare così strenuamente contro se stessi, riconducendo troppo spesso il tutto ad egocentrismo, superficialità ed egoismo. 
È difficile capire e accettare che non è un male superficiale del corpo e che possiamo curare tra urla e punizioni, indifferenza e finzione, è un male subdolo con artigli potenti e velenosi che ghermiscono, e annientano, coloro che non riescono più a trovare una scintilla di gioia nella loro vita. 
L’unico controllo che gli rimane è lasciarsi morire di fame, svanire come aria nel nulla di un’esistenza senza senso.


“Sei tu. Sei sempre stato tu: la mia costante, la mia pietra di paragone.”


C.K. Harp ci narra una storia meravigliosa, unica e... perfetta!

















RECENSIONE IN ANTEPRIMA: ASTRI NELL'ABISSO - Per Aspera ad Astra #1 - di Martina Koaluch Alice



Titolo: Astri nell'Abisso
Serie: Per Aspera ad Astra #1
Autrice: Martina Koaluch Alice 
Casa Editrice: Self-published
Genere: narrativa/romance, LGBT
Lunghezza: 436 pagine  (riferito al cartaceo)
Prezzo: € 3,99
Data di pubblicazione: 3 Maggio 2020

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La vita cambia drasticamente per Alec Callaway dopo l'incidente che l'ha costretto su una sedia a rotelle, scioccandolo a tal punto da indurlo ad accettare la sua invalidità come una punizione. Ciò che non sa, tuttavia, è che il peggio per lui deve ancora arrivare. Promesso a un'unione tra due famiglie molto influenti, si ritrova a dover dire definitivamente addio alla sua movimentata vita fatta unicamente di divertimento per rispondere all'obbligo di fidanzamento con Mya Brass; lo stesso accade a sua sorella, promessa sposa di Adam Brass.La famiglia Callaway si trasferisce, dunque, nella reggia dei Brass, e Alec fa la conoscenza dei due fratelli, che si rivelano del tutto differenti da come credeva: lei non è la ragazzina viziata che aveva immaginato; lui non è il pallone gonfiato che potrebbe far soffrire sua sorella. Ma ciò che lo sorprende maggiormente è il singolare modo di Adam di comprendere il suo stato d'animo e comportarsi di conseguenza, quasi come se gli leggesse nel profondo.


Romanzo di formazione a tematica omosessuale, che talvolta sfiora temi delicati e si focalizza molto su introspezione e psicologia.







Il peso era diventato l’elemento fondamentale della sua vita, che lo incollava al pavimento impedendogli di spiccare il volo. Era ancorato a catene invisibili che gli graffiavano corpo e animo.


Questa volta comincio la mia recensione con i complimenti all’autrice Martina Koaluch Alice.
Complimenti per la corposità della storia da lei narrata, per la cura messa in ogni sua parola, frase ed espressione che ci permettono di percepire le emozioni intense di cui la vicenda è intrisa.
L’autrice ci racconta una storia dalle emozioni cupe e incerte, destabilizzanti e ricca di ferite fisiche e psichiche. 
La vicenda è narrata, nella sua quasi totalità, da Alec, una soggettività ombrosa e pregna di colpe e rimorso.
Sta scivolando sempre più lungo una china fatta di depressione e autodistruzione. 
Lui sa di non meritarsi più la vita, un’esistenza rubata, egoista ed egocentrica che è costata il futuro a una persona dolce e meritevole. 
Una ragazza che lui ha sbeffeggiato, distrutto, ma che nonostante tutto ha sacrificato se stessa per lui, per l’amore che provava. 
Essere sradicato dalla sua città, dalle “amicizie” e dalla sua casa, per soddisfare un piano insensato, e anacronistico, lo rende ancora più furioso ed emotivamente fuori controllo.
Sarà Adam, con la sua dolce gentilezza, con il sostegno e la tenerezza, a ricondurlo lontano da un baratro oscuro, un percorso volto all’annientamento di se. 
Saprà donargli una scintilla di luce come astri nella notte più buia della sua esistenza, rischiarando una vita votata all’apatia e all’inedia. 
Il loro rapporto è ricco di dolcezza e screzi, insicurezza e brama di un qualcosa che non capiscono, un sentimento che non ha nome o a cui non vogliono darne alcuno nella paura di una verità sconvolgente.


Nemmeno le pulsazioni delle ferite riuscirono a distrarlo da quell’oblio in cui era precipitato. Era solo, solo nel suo dolore.


Il loro cammino è lungo e difficile, una strada ricca di dolorosa confusione, desideri inespressi e terrore. 
La solitudine di Alec è una punizione che si auto infligge, un futuro che si impone ma che si infrange nella luce degli occhi di Adam, nella sua bontà e vicinanza.
Adam lo vede, lo vede veramente, sa che oltre all’apparenza c’è molto di più, merita una seconda possibilità per costruirsi un futuro degno di essere vissuto.


Stava per iniziare una nuova vita. Una vita in cui non ci sarebbero stati astri a rischiarare il suo abisso.


Martina Koaluch Alice esordisce con una storia intensa e unica, una vicenda che spesso ci fa
arrabbiare per la cecità dei due giovani, ci emoziona e commuove tra ansia e respiri trattenuti, sospiri e sconforto. 
“Astri nell’abisso” è un libro che ci parla di sofferenza, sbagli, di pentimento e scelte sbagliate, d’amore e sacrificio.

Da non perdere.













‌Nuova uscita: 3 Maggio - ASTRI NELL'ABISSO - Per Aspera ad Astra #1 - di Martina Koaluch Alice



Titolo: Astri nell'Abisso
Serie: Per Aspera ad Astra #1
Autrice: Martina Koaluch Alice 
Casa Editrice: Self-published
Genere: narrativa/romance, LGBT
Lunghezza: 436 pagine  (riferito al cartaceo)
Prezzo: € 3,99
Data di pubblicazione: 3 Maggio 2020

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La vita cambia drasticamente per Alec Callaway dopo l'incidente che l'ha costretto su una sedia a rotelle, scioccandolo a tal punto da indurlo ad accettare la sua invalidità come una punizione. Ciò che non sa, tuttavia, è che il peggio per lui deve ancora arrivare. Promesso a un'unione tra due famiglie molto influenti, si ritrova a dover dire definitivamente addio alla sua movimentata vita fatta unicamente di divertimento per rispondere all'obbligo di fidanzamento con Mya Brass; lo stesso accade a sua sorella, promessa sposa di Adam Brass.La famiglia Callaway si trasferisce, dunque, nella reggia dei Brass, e Alec fa la conoscenza dei due fratelli, che si rivelano del tutto differenti da come credeva: lei non è la ragazzina viziata che aveva immaginato; lui non è il pallone gonfiato che potrebbe far soffrire sua sorella. Ma ciò che lo sorprende maggiormente è il singolare modo di Adam di comprendere il suo stato d'animo e comportarsi di conseguenza, quasi come se gli leggesse nel profondo.


Romanzo di formazione a tematica omosessuale, che talvolta sfiora temi delicati e si focalizza molto su introspezione e psicologia.



RECENSIONE IN ANTEPRIMA: LE FREAK - di Runny Magma



Titolo: Le Freak
Autore: Runny Magma
Casa Editrice: Self Publishing

Genere: narrativa contemporanea LGBT
Prezzo ebook: € 2,99 - Disponibile con Kindle Unlimited
Prezzo cartaceo: € 9,90 
Pagine: 221
Data pubblicazione: 8 Febbraio 2019

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Una ragazza scomparsa. Un baracchino da radioamatore. E la disco che li faceva ballare...

Sergio sta per arrendersi a un futuro da operaio, mentre gli amici fricchettoni andranno all’università. Gli anni ’70 sono alla fine, la discomusic incalza, forse i tempi sono maturi per una rivalsa, e lui è intenzionato a trovare il ragazzo dei suoi sogni. Attraverso una trasmissione radioamatoriale, scopre che alla sorella potrebbe essere successo qualcosa di brutto, così comincia a frequentare la comunità di sbandati dove potrebbe essersi consumato il fatto; la bizzarra dimora è persa in un bosco dove i sogni si materializzano come un’allucinazione, e dove la verità può svelarsi come un indovinello senza senso...








 

...fu quel suo essere superiore agli altri che la portò dove finì, proprio perché non riusciva ad identificarsi con l’ambiente in cui era cresciuta, ad adattarsi, a socializzare con chi avrebbe dovuto essere uguale a lei e non lo era, e a cercare la diversità altrove, senza contare che la frustrazione e la disillusione avrebbero potuto farla imbattere in diversità sbagliate. So come mai a me non è successo lo stesso. Un caso. Perché la vita va così.


Una telefonata. Una conversazione riporta Sergio indietro di quasi quarant’anni, a quella lontana estate del 1979.
Alla sua ricerca della verità nel tentativo di scoprire cosa sia veramente successo a sua sorella, un tentativo che potrebbe costargli molto, forse troppo, ma la vita a volte è proprio così, una serie di eventi che si susseguono, una casualità che chiamiamo fato o fortuna.
In quella lontana estate del ‘79, Sergio cercava di dare un senso alla vita, a se stesso e alla sua strada già tracciata dai pochi soldi e da un preconcetto che lo incasellava in un percorso senza scelta.
Capire sé stesso, la sua natura, tenerla nascosta sapendo di non voler vivere una finzione, condannato probabilmente ad una vita di solitudine.

 

Ero quello che ero, come diceva quell’altra canzone di Gloria Gaynor, sì, ed era arrivato il momento di aprire l’armadio e urlare.


Poche parole captate da una radio, in una giornata afosa passata con i suoi due amici, lo catapultano in una serie di eventi, scelte che lo dilaniano.
In un’epoca in cui per i giovani non era più la collettività ad essere il centro della vita i ragazzi si sentivano il fulcro di scelte, un periodo in cui l’individualità era l’obbiettivo primario.
Sergio insieme ai suoi due amici, Virgilio e Flavio, ricercano un senso alla vita, tra filosofia e speranze, sogni e paure.
La ricerca della verità porta Sergio a uscire dalla strada tracciata, scoprire la trasgressione e le pulsioni, una lussuria che è sfogo e rivalsa, un cammino pericoloso da cui viene salvato ma che gli permette di capire finalmente sé stesso.

 

Possibile che mi fossi accorto di quello che avevo perso solo quando lo avevo perso?


“Le freak” è una storia difficile, un percorso di crescita che ci viene raccontato attraverso una narrativa a tratti ermetica. Un tentativo del protagonista di darsi risposte sul senso della vita.
Saprà Sergio scoprire la verità senza perdersi nel tentativo?
Troverà finalmente l’amore e il suo posto nel mondo?
“Le freak” è sicuramente un libro di nicchia, non è il solito romanzo d’amore. È una storia che ci racconta di un’epoca, io c’ero, in cui il tentativo di spezzare le catene era forte e annichilente.
Erano gli anni di Piombo in Italia, anni in cui non c’era comunicazione nelle famiglie, dove difficilmente se non più raramente avevi la possibilità di aprirti, esprimere desideri e sogni, essere sostenuto al di fuori da ciò che era già stato scelto per te.
Forse è un po’ così per tutte le generazioni, la sensazione di non essere capiti, la paura di affacciarsi alla vita, le scelte, i doveri e le aspirazioni.
Ancora una volta, Runny Magma, ci racconta una storia attraverso la musica, canzoni che hanno segnato un’epoca, che hanno fatto sognare e ballare sempre più, se non le conoscete prendetevi un po’ di tempo per ascoltarle, non ve ne pentirete.



La ribellione è un momento della vita, la delusione è qualcosa di già morto, e io sono vivo.

 

 

 

 

 

 









RUNNY MAGMA – Fra il 2015 e il 2016 ha pubblicato i titoli “Mascarado”, “Perfect Strangers”, “Porcahontas & (S)mascarado” e “A qualcuno piace tiepido”, e ha curato la rubrica “Drag Stories - Storie di strascichi” sul blog “Refusi Etc.”, dove ha dato voce alle drag queen italiane. Nel 2017 è uscito “Small Town Boys.”






 

Nuova uscita: 8 Febbraio - LE FREAK - di Runny Magma



Titolo: Le Freak
Autore: Runny Magma
Casa Editrice: Self Publishing
Genere: narrativa contemporanea LGBT
Prezzo ebook: € 2,99 - Disponibile con Kindle Unlimited
Prezzo cartaceo: € 9,90 
Pagine: 221
Data pubblicazione: 8 Febbraio 2019

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Una ragazza scomparsa. Un baracchino da radioamatore. E la disco che li faceva ballare...

Sergio sta per arrendersi a un futuro da operaio, mentre gli amici fricchettoni andranno all’università. Gli anni ’70 sono alla fine, la discomusic incalza, forse i tempi sono maturi per una rivalsa, e lui è intenzionato a trovare il ragazzo dei suoi sogni. Attraverso una trasmissione radioamatoriale, scopre che alla sorella potrebbe essere successo qualcosa di brutto, così comincia a frequentare la comunità di sbandati dove potrebbe essersi consumato il fatto; la bizzarra dimora è persa in un bosco dove i sogni si materializzano come un’allucinazione, e dove la verità può svelarsi come un indovinello senza senso...






RUNNY MAGMA – Fra il 2015 e il 2016 ha pubblicato i titoli “Mascarado”, “Perfect Strangers”, “Porcahontas & (S)mascarado” e “A qualcuno piace tiepido”, e ha curato la rubrica “Drag Stories - Storie di strascichi” sul blog “Refusi Etc.”, dove ha dato voce alle drag queen italiane. Nel 2017 è uscito “Small Town Boys.”






 

RECENSIONE: AVREI VOLUTO ESSERE LI' di FRANCESCO MASTINU



Titolo: Avrei voluto essere lì
Autore: Francesco Mastinu
Genere: Narrativa lgbt
Collana: Pesci rossi
Editore: goWare
Prezzo: eBook € 6,99 - cartaceo € 11,89
Pagine: 278
Data di pubblicazione: 23 Luglio 2018

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«Avrei voluto essere lì
in quei momenti bui del passato nostro.
Per dirti tutte le parole che avrei voluto sentirmi dire.»


Avrei voluto essere lì, il nuovo romanzo di Francesco Mastinu, è una storia come tante, una storia come poche. La biografia di tanti ragazzi gay felici dopo aver percorso il loro sentiero della dignità, ma potrebbe essere la storia di tanti ragazzi con un finale più tragico.

Certe parole e certi gesti si imprimono come un marchio sulla carne e ne rimane vittima anche Edoardo. Già a dieci anni deve affrontare il compagno Christian che lo aggredisce all’uscita di scuola: frocio, gli dice. Per Edoardo è un universo che si svela. Avrei voluto essere lì è una guerra tra ciò che sei e ciò che gli altri vogliono che tu sia, e l’ultima battaglia avverrà nella camera ardente della pubertà, dove Edoardo farà i conti con tutte le discriminazioni subite.

Questo romanzo, edito da goWare nella collana di narrativa Pesci rossi - LGBT diretta da Luigi Romolo Carrino, accarezza la privazione degli affetti, cerca redenzione per la colpa di essere nato così, frocio, per arrivare a comprendere finalmente che ci vuole coraggio per crescere in un mondo di omofobi.







“Avrei voluto essere lì
in quei momenti bui del passato nostro.
Per dirti tutte le parole che avrei voluto sentirmi dire.”

Dedicato a te, che sei riuscito a continuare nonostante tutto questo.
Dedicato a me, che ho avuto il coraggio di raccontartelo.


È così che inizia.
È così che Francesco Mastinu ci cala in “Avrei voluto essere lì”, un inizio che è già sofferenza e dolore.
Una voce narrante che racconta e ricorda il dolore di chi non può già capire, ricordi della solitudine di un’infanzia difficile, sentirsi così diverso, isolato, senza amici.
Ricordi del bullismo che ti straziano mentre le lacrime scendono e ci chiediamo:
“Perché?”


Lì, camminando spedito all’ombra del porticato, realizzi che le parole possono essere molto altro da semplici suoni.
Possono trasformarsi in demoni col potere di misurare le persone sul niente.


Francesco Mastinu ci racconta Edoardo attraverso due spazi temporali alternati, Edoardo bambino e il ventenne che si affaccia alla vita nella decisione di “essere”.
Un bambino, una crescita di sofferenza, vittima designata di una crudeltà che non capisce e lo spaventa, episodi annichilenti nella loro violenza, giorni bui di paure e sconcerto, umiliazioni e impotenza.
Giorno, dopo giorno, dopo giorno, gli insulti, gli sputi, le umiliazioni, le percosse e molto più, attraverso anni di vere persecuzioni che feriscono e lacerano un’anima innocente, che sviliscono e lo gettano nella disperazione più totale.
“Non è vita”, quanta forza ci vuole per vivere, per sopravvivere così? È la notte che, Edoardo, trova la forza di vivere, nella speranza di un domani migliore, nel forse, un giorno, le cose miglioreranno.



Nonostante il futuro incerto, il non sapere cosa vi attende l’indomani, nonostante ti sia sciolto in lacrime, lui è rimasto al tuo fianco senza smettere di stringerti.
Lo capisci sino in fondo, per una prima volta fottuta ti entra in testa.
Essere gay significa soltanto riconoscere che c’è qualcosa di differente dentro di te.
Diventarlo equivale a fare un balzo nel vuoto, capire che non c’è proprio nulla di male.


Conosciamo Edoardo giovane uomo, che si affaccia alla vita, che decide di accettarsi, per avere il diritto di amare ed essere amati, senza più nascondersi da quello che ha compreso anni prima.
Una rivelazione adolescenziale che è stata dolore, un rifiuto lacerante verso se stesso nel tentativo di essere ciò che non era.



..la preoccupazione per il futuro ti aggredirà ancora.
“Siamo adulti e ancora viviamo pervasi dal senso di colpa per esistere ed essere ciò che siamo.”
Ci credi stanotte più che mai.
“Anche se così non dovrebbe essere. Non dovrebbe affatto.”
Eppure succede.


Viviamo con Edoardo le prime esperienze, l’amore che lo accompagnerà tutta la vita adulta, le difficoltà in un mondo che ancora nega e discrimina, addita e giudica.
Una crescita che è lotta, nel rifiuto di essere qualcosa che non si è.
Attraversiamo gli ultimi decenni di un cambiamento sociale troppo lento e ingiusto.
Una lotta tra rifiuti e sofferenza, insulti e aggressioni.
Una strada lunga e difficile che è costata molto a troppi uomini e donne, che hanno lasciato cicatrici profonde e quel senso ingiusto di dover sempre chiedere: “Scusa.”
Edoardo ha finalmente compreso che non deve più chiedere scusa per quello che è, per come ama, ma prima di continuare la sua vita, di vivere il suo “per sempre”, deve perdonare prima se stesso, deve ritrovare il bambino che è stato, che ancora vive nascosto dentro di se, nella paura, ferito ma non battuto, possessore di un coraggio e una forza che non aveva mai compreso prima.



Ora si che il passato posso solo accettarlo se voglio andare avanti, non permettere più a nessuno di farmi male.
Ci sono riuscito, spero di avercela fatta.
“Ora so che sono pronto davvero.”
Sospiro.
Ed è così che succede.


“Avrei voluto essere lì” di Francesco Mastinu è una storia intensa e lacerante che viene raccontata con uno stile unico e meraviglioso.
È uno stile narrativo poetico, introspettivo e sofferto.
Capisci quanta realtà veramente vissuta rappresenta questo libro.
Ogni capitolo è un colpo al cuore, un dolore che ti strazia dentro e ti domandi:
“Perché?
Perché tutta questa cattiveria, ottusità e ignoranza?”
È difficile per me, oggi cinquantunenne con 3 figli grandi, capire e accettare che, ancora oggi, questa sia la realtà di molti giovani.
A tutti gli Edoardo nel mondo auguro di trovare la forza di amarsi e lasciarsi amare.


La porta si apre, esco senza voltarmi indietro.
Vado incontro alla mia vita.
In pace con me stesso e con Edo.
Senza più dover credere di chiedere scusa.
Ho compiuto la mia missione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Francesco Mastinu è nato nel 1980 e vive e lavora a Cagliari. Dopo anni di convivenza, è finalmente riuscito a sposarsi con suo marito – per giunta, in Italia – e la loro vita coniugale è rallegrata da ben quattro gatti. Impiegato di giorno e scrittore di notte, esordisce nel 2012 con il romanzo Eclissi, seguito poi da Polvere, che nel 2015 si è classificato secondo al premio letterario “Mondoscrittura Città di Ciampino”. Ha pubblicato inoltre la raccolta di racconti Concatenazioni, i primi quattro romanzi della serie Emozioni del nostro tempo (Falene, Foglie, Sono solo parole e Fiamme), il romanzo Tienimi con te e la raccolta di poesie Ciao, amore bello, ciao.  

 

 

 

Recensione: Chased - Braccato di Jamie A. Miller



Titolo: Chased - Braccato
Autore: Jamie A. Miller
Genere: Narrativa lgbt
Editore: Self Publishing
Pagine: 91
Prezzo Ebook: € 1,99
Data di pubblicazione: 27 Agosto 2017

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"Elliott voleva essere inseguito, come una nobile preda.
Allo stesso modo in cui lui bramava l'amore. Ma nel buttarsi via, ha finito per trasformarsi in una vittima. Così non gli è rimasto che fuggire".

Rod è un lupo solitario che trascina la sua vita tra impermeabilità ai sentimenti e soddisfazioni delle pulsioni primarie. Ha una lunga storia di abbandoni e abusi che rendono la sua anima un campo seminato si mine antiuomo inesplose.
In un giorno di straordinaria follia decide di entrare in un liceo e compiere una strage. Non è una strage alla cieca, Rod ha obiettivi precisi.
Rod vuole strappare la vita a Elliot, il dolce ragazzino bullizzato dai suoi compagni, silenzioso, delicato, resiliente.
Gli ha spezzato il cuore, Elliot, con la sua muliebre gentilezza gli ha fatto credere di volersi e concedere e lui ha cavalcato quella concessione compiendo un atto estremo, proibito che ha fatto esplodere tutte le cariche emotive della sua anima.
Ma lui continua a ripetere che non voleva, ne non ne vuole sapere di lui, che vuole essere lasciato in pace.
Rod non può sopportarlo, se non può averlo lui, non lo avrà nessuno.
Chased è la cronaca cruda e spietata di una sparatoria in un liceo, alternata ai flashback che ricostruiscono l’intricata serie di intrecci che hanno trasformato Rod in un predatore disperato, il genere più pericoloso di predatore nel quale imbattersi.










Mi trovo a scrivere una delle recensioni più difficili da quando ho iniziato. Sebbene il testo sia un bel libro non mi sento di dirvi che lo rileggerei ma come ho accennato prima non perché non lo meriterebbe.
Andiamo con ordine. Rod è uomo maturo con un passato doloroso e una personalità disturbata. In molti scritti questo basta per “tentare” di giustificare le azioni del protagonista ma non in questo caso.
Lui è davvero cattivo, agisce in modo crudele e pensa in modo sbagliato.
La vicenda si svolge all’interno di un liceo, dove Rod entra e inizia sparare. Questo è già un colpo al cuore se pensiamo che si avvicina di gran lunga alla realtà.
Inizialmente non si sa il perché, io ho pensato che fosse decisamente pazzo, poi man mano che il libro va avanti, grazie a dei flashback si arriva alla vera motivazione: la causa di tutto è Elliot.
Questo è un personaggio che mi ha toccata, il classico ragazzo gay deriso e insultato. Intorno a lui ci sono altri due ragazzi a fare da sfondo a questo “drammatico” libro.
E’ un libro forte, crudo, violento.
L’autore ha avuto un gran coraggio a pubblicarlo poiché rispecchia tutto ciò che accade intorno a noi.
Dovrebbe essere letto? Sì, ma senza perdere di vista che ciò che si sta leggendo è “semplicemente” un libro.
Complimenti all’autore per il coraggio.






















 

Nuova uscita: 18 Dicembre - LOIS & LUKE - Giro di vite di Annemarie De Carlo



Titolo: LOIS & LUKE - Giro di vite
Autore: Annemarie De Carlo
Casa editrice: goWare
Collana: LGBT 
Prezzo: ebook 4,99 - cartaceo € 11,99 
Pagine: 186
Data di uscita: 18 Dicembre 2017

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Lois e Luke si incontrano sulle tavole di un palcoscenico a New York. Entrambi arrivano da un’infanzia maltrattata e l’incontro delle loro mancanze diventa subito amore. Jock, padre di Luke, poliziotto omofobo e feroce, scopre l’omosessualità del figlio e lo pesta a sangue, tanto da fargli perdere la memoria. Lois cerca disperatamente di ritrovare il suo ragazzo, ma Jock ha fatto sparire di lui ogni traccia. I due ragazzi sembrano destinati a non rivedersi mai più. 

In Lois & Luke. Giro di vite, nuovo romanzo della collana Pesci rossi LGBT diretta da Luigi Romolo Carrino, la scrittura di Annemarie De Carlo, morbida e lieve, si presta a un male to male classico, un gay romance delicato dalle tinte nere e fucsia.






Annemarie De Carlo vive tra Londra e un paesino della bassa bolognese, imbrigliata tra cani, gatti, un computer scassato, un marito, che vorrebbe si dedicasse di più allo shopping e al pilates anziché passare il suo tempo con la testa tra le nuvole, e due figli che invece sono orgogliosi di lei e di ciò che fa. Ha pubblicato per Amarganta Editrice i due romanzi lgbt: Anime alla deriva(2015) e Anime affamate (2016). La puoi trovare su wattpad e su facebook





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