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RECENSIONE: I CURATORI DI SUNBLACK di Nicolò Manuel Bellenzier


 
Titolo: I Curatori di Sunblack
Autore: Nicolò Manuel Bellenzier 
Genere: Fantasy
Editore: goWare
Lunghezza: 494 pagine
Prezzo Ebook: € 4,99
Prezzo cartaceo: € 19,50 
Data di uscita: 2 Febbraio 2022






In un mondo devastato da una misteriosa malattia, ciò che resta dell’umanità ha abbandonato le Terre Perdute per rifugiarsi in un vasto arcipelago in mezzo alla Pece Perlata, l’ampia distesa d’acqua nera che brilla di notte. Qui gli uomini vivono guidati da due centri di potere: i Curatori e la Chiesa, entrambi impegnati a salvare l’umanità dal morbo. Roj è un ragazzo schivo che vive a Sunblack, la Città Oscura, base della setta dei Curatori, adoratori del dio sanguinario Nurasha. Un giorno Roj decide di abbandonare la tranquillità delle mura domestiche per entrare nella setta. Da qui la sua vita prenderà una piega inaspettata fatta di incontri, amori, battaglie e terribili segreti che condizioneranno il futuro dell’intero arcipelago.




Appassionante!
I Curatori di Sunblack” è un libro che sa affascinare e appassionare, una vicenda tenebrosamente avventurosa.
Nicolò Manuel Bellinzier ci trascina all’interno delle sue pagine, in un’ambientazione originalmente fantasiosa, ricca di eventi, scoperte e sospetti. 
Grazie al suo stile narrativo corposo e a tutto tondo, assaporiamo uno spaccato di un mondo di fantasia e dei suoi molteplici personaggi, uomini e donne ricchi di sfaccettature, pregi e difetti, persone fallaci come noi, pertanto li percepiamo vivi e vividi.
Il protagonista principale, Roj, spicca su tutti, è un ragazzo che si muove fuori dal coro, un giovane a cui non basta accettare le consuetudini e i dogmi in quanto tali. 
Lui vuole capire e scoprire, deve sapere, deve arrivare all’origine del male che da secoli trasforma gli uomini in bestie feroci, un morbo che sta decimando l’intera umanità. È alla ricerca della verità, una verità che rimanda, come sempre, ad egoismo e sete di potere, arrivismo e interessi sociali.
In “I Curatori di Sunblack” due sono le fazioni che si contrappongono per la difesa degli uomini, la Chiesa e i Curatori. 
Entrambi professano di operare nell’interesse dell’umanità per salvarla dall’estinzione a causa di una morte orribile e disumanizzante. 
Entrambe gli schieramenti però nascondono segreti, tradimenti e manipolazioni, crudeltà gratuite e cattiveria.
Al fianco di Roj si muovono coprotagonisti vari e variegati, attori che impariamo ad amare e per i quali tifiamo.

Non aveva più una famiglia, né una casa, che sperava di trovare nella Magione, si sentiva un viandante su una terra che si affacciava sulla morte.


Tra un rituale di sangue, verità celate, una scoperta e una scomparsa, Roj è chiamato a indagare con una caparbietà che ne mette a rischio la sua sopravvivenza.
Cosa nascondono i Curatori e la Chiesa? 
Non esiste veramente una cura per il morbo che affligge il genere umano o vi è una verità che viene manipolata e taciuta?
Una biblioteca nascosta e un diario scomparso, spingono Roj a ostinarsi nella sua ricerca, a diffidare di chi lo circonda per trovare una cura. Una ricerca che lo vedrà catturato e abbandonato, torturato e in fuga per la salvezza.
I Curatori di Sunblack” è principalmente una storia di avventura molto ben congegnata e contuestalizzata, ma è anche una vicenda di amicizia e primi palpiti d’amore, di passione e senso di appartenenza, di timidezza e rispetto. Da non perdere.














Nicolò Manuel Bellenzier, nato a Varzi, un piccolo paesino della Lombardia. Oltre alla lettura nutre una profonda passione per i videogiochi, i giochi di carte strategici, il Giappone e la sua magnifica lingua, che studia da autodidatta e di cui è traduttore amatoriale per Digital Team, sul sito dgtread.com. I Curatori di Sunblack è il suo romanzo d’esordio ed è stato partorito tra una lettura e l’altra, in particolare di libri fantasy, di cui è appassionato.




RECENSIONE: IL CERCHIO DI PIETRE - di Enrico Graglia

 


Titolo: Il cerchio di pietre
Autore: Enrico Graglia
Collana: Narrativa - Pesci Rossi, Romanzo-Racconti
Genere: Dark, horror, fantasy
Casa Editrice: goWare
Lunghezza: 355 pagine
Prezzo: ebook 6,99€ | cartaceo 17,99€
Data di pubblicazione: 2 Dicembre 2020





Vincenzo, ragazzo di provincia, fa una strana scoperta al fiume. Ne derivano sogni oscuri e vivide allucinazioni, che ostacolano la sua relazione con l’intraprendente e affascinante Lavinia e lo spingono a credere che in gioco ci sia più della propria sanità mentale. È possibile che qualcuno – o qualcosa – stia cercando di mettersi in contatto con lui? E cosa ci fa un antico e misterioso cerchio di pietre nella campagna piemontese? Ad aiutare Vincenzo, lo scrittore-guru Saverio, in cerca di riscatto da un’esistenza mediocre. I tre protagonisti di questa storia dark, che affonda le sue radici nella provincia italiana, si confronteranno con l’ignoto, causa delle nostre più grandi paure, in cui a decidere l’esito dell’eterno scontro fra Bene e Male è la fragilità stessa dell’animo umano.




È stato come aprire davvero gli occhi per la prima volta e vedere il mondo, dopo averlo solo intuito per anni.


Perfetto! È così che definirei questo libro se dovessi usare solo una parola.
“Il cerchio di pietre” è una storia che ci viene raccontata attraverso una narrativa curata, uno stile ricco e corposo che ci dona, al contempo, fluidità e immediatezza.
Enrico Graglia ci presenta uno spaccato culturale giovanile, vissuto da ragazzi che vivono una realtà di paese, un gruppo eterogeneo per età e carattere. 
I suoi personaggi sono perfetti, curati e ben contestualizzati, arricchiti di pregi e difetti che riescono a dar vita e corpo alla loro esistenza.
L’autore ci cala in un contesto geografico perfettamente realizzato, e ben documentato, che dona alla vicenda una contemporaneità spezzata da misticismo ed esoterismo che ci trascinano sempre più in inquietudini e horror.
Enrico Graglia introduce moltissimi temi e aspetti che ci riconducono a mitologia e archeologia, tematiche che scivolano con naturalezza in tagli prospettici che si aprono ad astronomia e antropologia. 
Ogni aspetto è sempre perfettamente curato e intessuto nella trama del suo svolgimento donandogli, così, un’originalità unica e mai scontata. 
La cura e la precisione dello sviluppo di narrazione ci permettono di assaporare un sincronismo di informazioni, che danno vita ad un equilibrio perfettamente bilanciato, tra quotidianità vissuta dai suoi personaggi e l’aspetto puramente fantastico. 
Un aspetto che diviene sempre più inquietante lungo l’evolversi degli eventi, connaturando lo svolgimento delle tinte oscure tipiche del genere horror.
Moltissimi sono i richiami culturali e letterari, richiami che enfatizzano la bellezza di una vicenda inconsueta, ma proprio per questo originale e mai scontata.

Se un giorno mi dimentico di te, pensa. Dimmi questa frase e io ti riconosco.


“Il cerchio di pietre” è fondamentalmente una storia che ci parla di amicizia, amore e famiglia, una vicenda intessuta di legami che forgiano il carattere e la determinazione necessaria per combattere l’eterna lotta tra bene e male. 
È sicuramente una storia originale, perfettamente contestualizzata, una vicenda dal ritmo sempre più incalzante e serrato per giungere ad un finale sconvolgente e per nulla scontato. 
Imperdibile.

Ho paura, perché ci sono cose peggiori della morte.














Enrico Graglia, nato a Torino nel 1980, non ricorda di aver trascorso un giorno della sua vita senza leggere. In casa non c’era un televisore e nel 1990 Il signore degli anelli cambiò per sempre il suo immaginario, indirizzandolo al fantastico. Al liceo scrisse i primi racconti, ispirato dalla letteratura italiana e rapito dai libri di Stephen King e Clive Barker, che rimangono tra i suoi autori preferiti. Laureato in legge, oggi vive in Piemonte, sulle colline del Monferrato. Il cerchio di pietre, vincitore del premio Vallavanti Rondoni 2019, è il suo romanzo d’esordio.



RECENSIONE: SE AVESSI AVUTO GLI OCCHI NERI - di Gianfranco Sorge

 

Titolo: Se avessi avuto gli occhi neri
Autore: Gianfranco Sorge
Genere: Narrativa contemporanea
Casa Editrice: goWare
Formato: E-book e cartaceo
Pagine: 244
Prezzo: € 6,99 (e-book) - € 14,24 (cartaceo)
Data di uscita: 21 Ottobre 2020

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Può il colore degli occhi incidere sulla vita di una persona, condizionandola?
A seguito di un tentato suicidio, Stella finisce ricoverata in psichiatria e da lì prende le mosse il racconto della sua sofferta esistenza. Costretta a subire il matrimonio con Sebastiano, un uomo potente che non ama, tenterà di ottenere il proprio riscatto attraverso i figli. Santa, la primogenita, riuscirà a crearsi una vita indipendente. Carmelo avrà invece un’esistenza tormentata fin dalla nascita, quando il padre lo rifiuta perché non ha gli occhi neri come i veri “masculi siciliani”.
Se avessi avuto gli occhi neri è anche un affresco della Sicilia dai primi del Novecento a oggi, che esplora la condizione delle donne siciliane, l’evolversi della famiglia, i mutamenti della società. Un viaggio alla ricerca di identità negate, della propria verità e del difficile percorso per accettarsi ed essere accettati. Una saga familiare dall’imprevedibile finale.




“Non volevo che soffrisse. Amare vuol dire evitare inutili sofferenze a chi si ama.”


“Se avessi avuto gli occhi neri” è una storia bellissima ma difficile nelle emozioni che ci trasmette, una vicenda che ci parla di uno spaccato di vita e consuetudini, tradizioni e uno spicchio di realtà della storia italiana. 
L’autore Gianfranco Sorge ci presenta una realtà storica stratificata che coinvolge più tematiche importanti, argomenti spesso difficili ed emotivamente incomprensibili. 
Ci tratteggia una vita a noi così lontana e inconcepibile che, a volte, la mente si ribella ai soprusi di una tradizione pregna di obblighi, intimidazioni e sacrificio. 
Ci parla della condizione della donna in un’epoca, e in una terra, in cui l’obbedienza, e il piegarsi al volere del “maschio”, era l’unica realtà conosciuta e possibile. 
Ci racconta la storia di Stella, dei suoi sogni infranti da soprusi e violenza, pressioni e maldicenze che la obbligano ad accettare ciò che il destino le ha riservato, a sottostare a una vita di dolore e sacrificio.

Se avessi avuto gli occhi neri, chissà come sarebbe stata la mia vita?


Questa è anche la storia di Carmelo, della sua vita e del suo dolore. 
È la vicenda di quel figlio maschio tanto desiderato e poi rifiutato per il colore degli occhi e per la sua diversità.
L’autore ci racconta la sua difformità in un mondo, e un’epoca, in cui la “mascolinità” era tutto, era rispetto e forza. 
Ci parla delle sue sofferenze e i tormenti interiori, del suo essere discrepante e non riuscire a comprendersi, non recepire la sua essenza, le sue emozioni e sensazioni che risuonano in una dissonanza aliena e offuscata dai dogmi di una società che lo condanna.
Assistiamo alla crescita sofferta nella paura di un padre padrone, un padre che lo scaccerà definitivamente dalla famiglia, cancellandolo e privandolo dell’amore dell’unica persona che lo ha saputo amare incondizionatamente. 
Assistiamo così al percorso di crescita e trasformazione che compie lungo un cammino doloroso e incerto, una strada che gli permetterà di trovare finalmente se stesso, di aprire le sue ali per trasformarsi nella bellissima farfalla che era destinata ad essere.
“Se avessi avuto gli occhi neri” è un libro che ci parla di famiglia, doveri ed egoismo, di violenza e di un rapporto insano che diviene attaccamento morboso, di rinunce e disperazione, una disperazione che detta azioni estreme ed emotivamente intense. 
È un libro raccontatoci attraverso uno stile semplice e pulito, scevro da inutili abbellimenti o leziosi fraseggi atti a romanzare una realtà cruda e spigolosa. 
Questa è la realtà... una realtà troppo spesso inconcepibile. 
Bellissimo.













RECENSIONE: ROSA DI MEZZANOTTE - di Amneris Di Cesare



Titolo: Rosa di mezzanotte
Autrice: Amneris Di Cesare
Editore: goWare
Genere: Romance
Pagine: 241
Prezzo ebook: € 6,99  
Paperback: € 14,99
Data di pubblicazione: 3 Dicembre 2019

Acquistabile su: Amazon






Annabella e il turbolento figlio diciassettenne Federico hanno deciso di passare una settimana a Roma. All’apparenza sembra un’innocua vacanza, ma non è così. Già in macchina da Bologna, diretti verso la capitale, Annabella si rende conto che il suo è un viaggio nel passato e deve fare i conti con un’estate romana di molti anni prima, quando si era innamorata di Gaetano, il padre di cui Federico non ha mai saputo nulla. Scoperta la sua identità, il ragazzo riesce a trovare lavoro nel vivaio della famiglia che da sempre gli è stata tenuta segreta. E così comincia a conoscere quel genitore silenzioso, che non ha mai avuto nella sua vita...
Tra segreti, sotterfugi e inganni, alla fine dell’estate Annabella e Federico scopriranno cosa il destino ha riservato alle loro vite. 








Quanto ho maledetto l’amore, così doloroso e cattivo da non riuscire a sopportarlo più nel mio petto! Penso di aver deciso in quei giorni di rinunciare ad amare di nuovo.


Quando giungi alla parola fine di un libro, lo chiudi, e già senti la mancanza dei suoi personaggi, allora sai che hai letto una storia meravigliosa, una di quelle che difficilmente scorderai.
“Rosa di mezzanotte” è una vicenda bellissima e ammaliante. 
Ci si affeziona con immediatezza ai suoi personaggi, uomini e donne ben caratterizzati e reali, semplici ma sfaccettati, naturali, che ci offrono uno spaccato di realtà viva. 
Protagonisti che scivolano tra i ricordi del passato e i molteplici punti di vista narrativi.
Amneris Di Cesare gestisce magistralmente il passaggio temporale continuo, stacchi e ricordi che scivolano con una fluidità perfettamente calibrata e dosata, donando così alla storia un certo non so che di inesplicabile, e inestricabile perfezione emotiva. 
Un incisività che altrimenti la storia non avrebbe avuto, maturato e manifestato.


Sarai sempre la mia rosa di mezzanotte.


“Rosa di mezzanotte” è la storia di Annabella e Federico... e di Gaetano, Francesco, Terry, Salvatore e... ETTORE.
Se inizialmente crediamo che l’intero sviluppo della trama sia incentrato solo su Annabella e Federico, man mano che proseguiamo con la lettura ci rendiamo conto che questa è la storia di molti. 
Una serie di vite che si sono intrecciate diciotto anni prima, e ancora oggi proseguono il cammino intrapreso in quell’estate lontana. Molti sono i segreti, le verità taciute, gli amori sofferti e quelli rifiutati, gli amori non corrisposti e quelli “malati”.
Il ritorno di Annabella a Roma sarà la scintilla che travolgerà ogni sicurezza, risvegliando speranze mai sopite, scoperchierà le menzogne e infrangerà ogni illusione. 
In questa estate romana molti saranno gli ostacoli da superare, troppe le difficoltà e le vite appese a un filo.
Mentre Annabella si tiene ai margini, Federico intraprende un percorso di crescita e scoperta, scoperta di sé, delle sue origini e di quella famiglia che non sapeva di avere. 
Il suo cammino non sarà semplice e tanto meno indolore ma è un ragazzo forte e determinato, testardo e dal cuore grande.
L’autrice padroneggia con classe uno stile narrativo lineare e allo stesso tempo vibrante di emozioni che percepiamo trattenute a stento tra le parole dei suoi personaggi.
Un’autrice che ho avuto già modo di apprezzare nei suoi lavori di traduzione curati e perfetti che ora apprezzo ancor di più grazie a questa storia.
Un ultimo pensiero lo voglio dedicare a Ettore che sicuramente è il personaggio che ha saputo ritagliarsi un posto speciale nel mio cuore. 
All’autrice chiedo se ci regalerà un “...e poi”. Amerei moltissimo poter leggere ancora di Federico e Ettore e scoprire come prosegue la vita di tutti i personaggi che hanno saputo dare anima e corpo a una storia splendida. 

Bellissimo ! ! !

E finalmente gli rivedo quella luce che mi ha catturato il giorno in cui l’ho conosciuto.
















AMNERIS DI CESARE è nata a Sao Paulo del Brasile, vive a Bologna. ha collaborato con riviste femminili. Ha pubblicato il saggio “Mamma non mamma: la sfida di essere madri nel mondo di Harry Potter” nell’antologia benefica Potterologia: dieci as-saggi dell’universo di J.K. Rowling (CameloZampa Editore 2011) a cui è seguito poi l’ebook Mamma non mamma: le madri minori nell’Universo di Harry Potter (Runa Editrice, 2015); ha partecipato all’antologia collettiva di saggi Il Fantastico nella letteratura per ragazzi edito da Runa Editrice con un saggio “Cassandra Clare e l’esalogia di Shadowhunters” (2016). Il suo romanzo d’esordio, Nient'altro che amare (Edizioni Cento Autori, ) ha vinto il Premio Letterario Mondoscrittura nel 2013; nel 2014 è uscito Mira dritto al Cuore (Runa Editrice) e nel 2015 Sirena all’orizzonte (Amarganta). Direttrice di collana, scout e traduttrice per Amarganta fino al 2018, a giugno 2019 è uscita la novella Riportami da te per Delos Digital. 

Ha una pagina autore su: FACEBOOK





Segnalazione: ROSA DI MEZZANOTTE - di Amneris Di Cesare



Titolo: Rosa di mezzanotte
Autrice: Amneris Di Cesare
Editore: goWare
Genere: Romance
Pagine: 241
Prezzo ebook: € 6,99  
Paperback: € 14,99
Data di pubblicazione: 3 Dicembre 2019

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Annabella e il turbolento figlio diciassettenne Federico hanno deciso di passare una settimana a Roma. All’apparenza sembra un’innocua vacanza, ma non è così. Già in macchina da Bologna, diretti verso la capitale, Annabella si rende conto che il suo è un viaggio nel passato e deve fare i conti con un’estate romana di molti anni prima, quando si era innamorata di Gaetano, il padre di cui Federico non ha mai saputo nulla. Scoperta la sua identità, il ragazzo riesce a trovare lavoro nel vivaio della famiglia che da sempre gli è stata tenuta segreta. E così comincia a conoscere quel genitore silenzioso, che non ha mai avuto nella sua vita...
Tra segreti, sotterfugi e inganni, alla fine dell’estate Annabella e Federico scopriranno cosa il destino ha riservato alle loro vite. 





AMNERIS DI CESARE è nata a Sao Paulo del Brasile, vive a Bologna. ha collaborato con riviste femminili. Ha pubblicato il saggio “Mamma non mamma: la sfida di essere madri nel mondo di Harry Potter” nell’antologia benefica Potterologia: dieci as-saggi dell’universo di J.K. Rowling (CameloZampa Editore 2011) a cui è seguito poi l’ebook Mamma non mamma: le madri minori nell’Universo di Harry Potter (Runa Editrice, 2015); ha partecipato all’antologia collettiva di saggi Il Fantastico nella letteratura per ragazzi edito da Runa Editrice con un saggio “Cassandra Clare e l’esalogia di Shadowhunters” (2016). Il suo romanzo d’esordio, Nient'altro che amare (Edizioni Cento Autori, ) ha vinto il Premio Letterario Mondoscrittura nel 2013; nel 2014 è uscito Mira dritto al Cuore (Runa Editrice) e nel 2015 Sirena all’orizzonte (Amarganta). Direttrice di collana, scout e traduttrice per Amarganta fino al 2018, a giugno 2019 è uscita la novella Riportami da te per Delos Digital. 

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RECENSIONE: AVREI VOLUTO ESSERE LI' di FRANCESCO MASTINU



Titolo: Avrei voluto essere lì
Autore: Francesco Mastinu
Genere: Narrativa lgbt
Collana: Pesci rossi
Editore: goWare
Prezzo: eBook € 6,99 - cartaceo € 11,89
Pagine: 278
Data di pubblicazione: 23 Luglio 2018

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«Avrei voluto essere lì
in quei momenti bui del passato nostro.
Per dirti tutte le parole che avrei voluto sentirmi dire.»


Avrei voluto essere lì, il nuovo romanzo di Francesco Mastinu, è una storia come tante, una storia come poche. La biografia di tanti ragazzi gay felici dopo aver percorso il loro sentiero della dignità, ma potrebbe essere la storia di tanti ragazzi con un finale più tragico.

Certe parole e certi gesti si imprimono come un marchio sulla carne e ne rimane vittima anche Edoardo. Già a dieci anni deve affrontare il compagno Christian che lo aggredisce all’uscita di scuola: frocio, gli dice. Per Edoardo è un universo che si svela. Avrei voluto essere lì è una guerra tra ciò che sei e ciò che gli altri vogliono che tu sia, e l’ultima battaglia avverrà nella camera ardente della pubertà, dove Edoardo farà i conti con tutte le discriminazioni subite.

Questo romanzo, edito da goWare nella collana di narrativa Pesci rossi - LGBT diretta da Luigi Romolo Carrino, accarezza la privazione degli affetti, cerca redenzione per la colpa di essere nato così, frocio, per arrivare a comprendere finalmente che ci vuole coraggio per crescere in un mondo di omofobi.







“Avrei voluto essere lì
in quei momenti bui del passato nostro.
Per dirti tutte le parole che avrei voluto sentirmi dire.”

Dedicato a te, che sei riuscito a continuare nonostante tutto questo.
Dedicato a me, che ho avuto il coraggio di raccontartelo.


È così che inizia.
È così che Francesco Mastinu ci cala in “Avrei voluto essere lì”, un inizio che è già sofferenza e dolore.
Una voce narrante che racconta e ricorda il dolore di chi non può già capire, ricordi della solitudine di un’infanzia difficile, sentirsi così diverso, isolato, senza amici.
Ricordi del bullismo che ti straziano mentre le lacrime scendono e ci chiediamo:
Perché?


Lì, camminando spedito all’ombra del porticato, realizzi che le parole possono essere molto altro da semplici suoni.
Possono trasformarsi in demoni col potere di misurare le persone sul niente.


Francesco Mastinu ci racconta Edoardo attraverso due spazi temporali alternati, Edoardo bambino e il ventenne che si affaccia alla vita nella decisione di “essere”.
Un bambino, una crescita di sofferenza, vittima designata di una crudeltà che non capisce e lo spaventa, episodi annichilenti nella loro violenza, giorni bui di paure e sconcerto, umiliazioni e impotenza.
Giorno, dopo giorno, dopo giorno, gli insulti, gli sputi, le umiliazioni, le percosse e molto più, attraverso anni di vere persecuzioni che feriscono e lacerano un’anima innocente, che sviliscono e lo gettano nella disperazione più totale.
Non è vita”, quanta forza ci vuole per vivere, per sopravvivere così? È la notte che, Edoardo, trova la forza di vivere, nella speranza di un domani migliore, nel forse, un giorno, le cose miglioreranno.



Nonostante il futuro incerto, il non sapere cosa vi attende l’indomani, nonostante ti sia sciolto in lacrime, lui è rimasto al tuo fianco senza smettere di stringerti.
Lo capisci sino in fondo, per una prima volta fottuta ti entra in testa.
Essere gay significa soltanto riconoscere che c’è qualcosa di differente dentro di te.
Diventarlo equivale a fare un balzo nel vuoto, capire che non c’è proprio nulla di male.


Conosciamo Edoardo giovane uomo, che si affaccia alla vita, che decide di accettarsi, per avere il diritto di amare ed essere amati, senza più nascondersi da quello che ha compreso anni prima.
Una rivelazione adolescenziale che è stata dolore, un rifiuto lacerante verso se stesso nel tentativo di essere ciò che non era.



..la preoccupazione per il futuro ti aggredirà ancora.
“Siamo adulti e ancora viviamo pervasi dal senso di colpa per esistere ed essere ciò che siamo.”
Ci credi stanotte più che mai.
“Anche se così non dovrebbe essere. Non dovrebbe affatto.”
Eppure succede.


Viviamo con Edoardo le prime esperienze, l’amore che lo accompagnerà tutta la vita adulta, le difficoltà in un mondo che ancora nega e discrimina, addita e giudica.
Una crescita che è lotta, nel rifiuto di essere qualcosa che non si è.
Attraversiamo gli ultimi decenni di un cambiamento sociale troppo lento e ingiusto.
Una lotta tra rifiuti e sofferenza, insulti e aggressioni.
Una strada lunga e difficile che è costata molto a troppi uomini e donne, che hanno lasciato cicatrici profonde e quel senso ingiusto di dover sempre chiedere: “Scusa.”
Edoardo ha finalmente compreso che non deve più chiedere scusa per quello che è, per come ama, ma prima di continuare la sua vita, di vivere il suo “per sempre”, deve perdonare prima se stesso, deve ritrovare il bambino che è stato, che ancora vive nascosto dentro di se, nella paura, ferito ma non battuto, possessore di un coraggio e una forza che non aveva mai compreso prima.



Ora si che il passato posso solo accettarlo se voglio andare avanti, non permettere più a nessuno di farmi male.
Ci sono riuscito, spero di avercela fatta.
“Ora so che sono pronto davvero.”
Sospiro.
Ed è così che succede.


“Avrei voluto essere lì” di Francesco Mastinu è una storia intensa e lacerante che viene raccontata con uno stile unico e meraviglioso.
È uno stile narrativo poetico, introspettivo e sofferto.
Capisci quanta realtà veramente vissuta rappresenta questo libro.
Ogni capitolo è un colpo al cuore, un dolore che ti strazia dentro e ti domandi:
Perché?
Perché tutta questa cattiveria, ottusità e ignoranza?”
È difficile per me, oggi cinquantunenne con 3 figli grandi, capire e accettare che, ancora oggi, questa sia la realtà di molti giovani.
A tutti gli Edoardo nel mondo auguro di trovare la forza di amarsi e lasciarsi amare.


La porta si apre, esco senza voltarmi indietro.
Vado incontro alla mia vita.
In pace con me stesso e con Edo.
Senza più dover credere di chiedere scusa.
Ho compiuto la mia missione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Francesco Mastinu è nato nel 1980 e vive e lavora a Cagliari. Dopo anni di convivenza, è finalmente riuscito a sposarsi con suo marito – per giunta, in Italia – e la loro vita coniugale è rallegrata da ben quattro gatti. Impiegato di giorno e scrittore di notte, esordisce nel 2012 con il romanzo Eclissi, seguito poi da Polvere, che nel 2015 si è classificato secondo al premio letterario “Mondoscrittura Città di Ciampino”. Ha pubblicato inoltre la raccolta di racconti Concatenazioni, i primi quattro romanzi della serie Emozioni del nostro tempo (Falene, Foglie, Sono solo parole e Fiamme), il romanzo Tienimi con te e la raccolta di poesie Ciao, amore bello, ciao.  

 

 

 

Recensione: LOIS & LUKE - Giro di vite di Annemarie De Carlo



Titolo: LOIS & LUKE - Giro di vite
Autore: Annemarie De Carlo
Casa editrice: goWare
Collana: LGBT 
Prezzo: ebook 4,99 - cartaceo € 11,99 
Pagine: 186
Data di uscita: 18 Dicembre 2017

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Lois e Luke si incontrano sulle tavole di un palcoscenico a New York. Entrambi arrivano da un’infanzia maltrattata e l’incontro delle loro mancanze diventa subito amore. Jock, padre di Luke, poliziotto omofobo e feroce, scopre l’omosessualità del figlio e lo pesta a sangue, tanto da fargli perdere la memoria. Lois cerca disperatamente di ritrovare il suo ragazzo, ma Jock ha fatto sparire di lui ogni traccia. I due ragazzi sembrano destinati a non rivedersi mai più. 

In Lois & Luke. Giro di vite, nuovo romanzo della collana Pesci rossi LGBT diretta da Luigi Romolo Carrino, la scrittura di Annemarie De Carlo, morbida e lieve, si presta a un male to male classico, un gay romance delicato dalle tinte nere e fucsia.









Da lettrice compulsiva di qualsiasi genere letterario non ho nessuna difficoltà ad avvicinarmi e apprezzare autori nuovi o, da me, mai letti perché trovo stimolante conoscere nuovi stili narrativi o nuove idee, fantasie, trame.
Questo è il primo libro che leggo di Annemarie De Carlo, una storia come spesso, purtroppo accade, la sinossi non sa rendergli giustizia. Un libro che mi ha dato l’occasione di scoprire e amare uno stile e una narrativa veramente particolari e diversi.

La storia inizia da Luke che si racconta dall’infanzia attraverso uno stile distaccato, quasi freddo e impersonale. La sua situazione familiare lo fa crescere ai margini della vita, a osservare gli altri, a essere schivo e interagire al minimo. Ha una sessualità confusa fino al suo incontro con Lois che scatena un’attrazione immediata e magnetica. Un incontro che è un'esplosione di emozioni, di luci e colori. Luke non sa spiegarsi le sensazioni che prova come se, lui, nascesse proprio in quel momento.






Il racconto della vita di Lois, di contro, è molto emotivo. Anche lui come noi è spettatore della sua vita, una sofferenza che ti colpisce al plesso solare e ti commuove profondamente. Lois ama ballare e nella sua danza vive il suo personale paradiso, un luogo in cui ricorda la madre e gli affetti del passato, un luogo in cui sogna di essere amato.







In questo libro non è la storia la protagonista, non sono la violenza subita da Luke dal padre omofobo e i conseguenti intrighi che lo separano da Lois. Non sono le paure di Luke e Lois che catturano l’attenzione, dubbi e timori che li porteranno ad allontanarsi a non cercarsi per il timore di scoprire che l’amore provato non abbia saputo sopravvivere, paura di dover lasciare andare l’unica persona per cui il proprio cuore batte. In questo libro non è la storia il “viaggio” ma è il “come” è raccontata.
Uno stile narrativo essenziale, analitico, scevro da abbellimenti stilistici, quasi distaccato. Uno stile che ci fa percepire più intensamente l’impatto emotivo della vicenda quasi fossimo indifesi a tanta fredda cattiveria. Noi, insieme a Lois e Luke, siamo meri spettatori della loro vita, assistiamo impotenti alla tragedia, al divenire e al dolore in un lento stillicidio di sofferenza.

Un libro, una storia, un’autrice per uno stile graffiante che sa privarti di ogni certezza, fino al tanto amato lieto fine.

















Annemarie De Carlo vive tra Londra e un paesino della bassa bolognese, imbrigliata tra cani, gatti, un computer scassato, un marito, che vorrebbe si dedicasse di più allo shopping e al pilates anziché passare il suo tempo con la testa tra le nuvole, e due figli che invece sono orgogliosi di lei e di ciò che fa. Ha pubblicato per Amarganta Editrice i due romanzi lgbt: Anime alla deriva(2015) e Anime affamate (2016). La puoi trovare su wattpad e su facebook





Nuova uscita: 18 Dicembre - LOIS & LUKE - Giro di vite di Annemarie De Carlo



Titolo: LOIS & LUKE - Giro di vite
Autore: Annemarie De Carlo
Casa editrice: goWare
Collana: LGBT 
Prezzo: ebook 4,99 - cartaceo € 11,99 
Pagine: 186
Data di uscita: 18 Dicembre 2017

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Lois e Luke si incontrano sulle tavole di un palcoscenico a New York. Entrambi arrivano da un’infanzia maltrattata e l’incontro delle loro mancanze diventa subito amore. Jock, padre di Luke, poliziotto omofobo e feroce, scopre l’omosessualità del figlio e lo pesta a sangue, tanto da fargli perdere la memoria. Lois cerca disperatamente di ritrovare il suo ragazzo, ma Jock ha fatto sparire di lui ogni traccia. I due ragazzi sembrano destinati a non rivedersi mai più. 

In Lois & Luke. Giro di vite, nuovo romanzo della collana Pesci rossi LGBT diretta da Luigi Romolo Carrino, la scrittura di Annemarie De Carlo, morbida e lieve, si presta a un male to male classico, un gay romance delicato dalle tinte nere e fucsia.






Annemarie De Carlo vive tra Londra e un paesino della bassa bolognese, imbrigliata tra cani, gatti, un computer scassato, un marito, che vorrebbe si dedicasse di più allo shopping e al pilates anziché passare il suo tempo con la testa tra le nuvole, e due figli che invece sono orgogliosi di lei e di ciò che fa. Ha pubblicato per Amarganta Editrice i due romanzi lgbt: Anime alla deriva(2015) e Anime affamate (2016). La puoi trovare su wattpad e su facebook





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