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Nuova uscita: 21 Settembre - UNA MAESTRA PER EMERSON PASS - di Tess Thompson

 


Titolo: Una maestra per Emerson Pass 
Titolo originale: The school mistress of Emerson Pass)
Serie: Emerson Pass
Autore: Tess Thompson
Traduttore: Isabella Nanni
Editore: autopubblicato dall’autrice
Genere: Romance storico
Prezzo ebook: € 4,99 – disponibile anche in Kindle Unlimited 
Prezzo cartaceo: da definire
Data pubblicazione: 21 settembre 2021





Colorado, 1910. Quinn Cooper non può fare a meno di sentirsi a disagio. Ma assicurarsi un lavoro come maestra in una piccola città di frontiera lasciando la sua famiglia a Boston era l’unico modo per salvarli dalla fame. E la sua agitazione aumenta quando un colpo di pistola vagante spaventa i cavalli della slitta, gettandola nella neve... finché non viene salvata da un affascinante sconosciuto.

Lord Alexander Barnes sa bene che non può aspettarsi che una donna giovane e bella sia disposta a diventare madre di cinque bambini. Ma il solitario vedovo si ritrova affascinato dalla nuova arrivata e dal bel rapporto che instaura con la sua prole. E dopo che la loro burbera tata dà le dimissioni, gli si intenerisce il cuore quando Quinn assume con gioia quel ruolo.

Determinata a dare buona prova di sé come maestra e come governante, Quinn teme che la sua povertà impedisca al ricco lord inglese di corteggiarla. E tra la differenza d’età e la violenza a sfondo razzista in città, Lord Barnes è certo di non poter avere questa seconda possibilità di felicità. Il loro amore rimarrà inespresso, o la loro perseveranza li ricompenserà con una passione duratura?

Una maestra per Emerson Pass è il primo libro della serie di romanzi storici ambientati a Emerson Pass. Se vi piacciono i nobili galanti, le eroine forti e le sfumature di mistero, allora non potrete non amare questa deliziosa avventura di inizio secolo nel Selvaggio West.


«Come avete fatto a costruire una casa così bella in questo luogo remoto?» domandai a Lord Barnes.
«Un mattone alla volta» rispose. «Mi ci sono voluti diversi anni. Feci venire Ida da New York a lavori ultimati. Non voleva venire qui prima che fosse completata.» 
Stargli così vicino mi dava una strana sensazione: eccitazione e sicurezza allo stesso tempo. Degli spruzzi di neve si erano depositati sulle sue sopracciglia scure, facendole apparire bianche. Per fortuna avevo le braccia saldamente infilate sotto la coperta, altrimenti avrei potuto essere tentata di spazzarle via. 
Guardai altrove, verso il campo innevato e il fienile rosso. «Sembra un quadro.» Lo dissi per spezzare questa attrazione magnetica tra di noi. Però era vero. Non avevo mai visto un paesaggio più bello di quello che avevo davanti ora. 
«Vi piace?» mi chiese. 
«Tantissimo. C’è qualcosa di molto rilassante nella neve, non credete?»
Lui annuì, ma i suoi occhi si persero nel vuoto, come se fosse scivolato dietro una tenda. «La mia defunta moglie odiava la neve. Non si è mai adattata ai nostri inverni. Ida era di New York, non riusciva a capire il mio amore per questo posto. Per l’aria frizzante e pungente e per il cielo di questo azzurro straordinario, anche in inverno.» 



AUTRICE

Tess Thompson è un’autrice pluripremiata di narrativa femminile romantica contemporanea e storica con quasi 40 titoli pubblicati. È sposata con il suo principe, Mister Miglior Marito, ed è la madre della loro famiglia allargata di quattro figli e cinque gatti. Mister Miglior Marito ha diciassette mesi meno di lei, il che fa di Tess la tardona di casa, un titolo che porta con orgoglio. 
È orgogliosa di essere cresciuta in una piccola città come quelle dei suoi romanzi. Dopo essersi laureata alla University of Southern California Drama School, sperava di diventare un’attrice ma invece ha avuto la vocazione di scrivere narrativa. È grata di passare la maggior parte dei giorni nel suo ufficio a mettere insieme i suoi personaggi mentre Mittens, il suo gatto preferito (shhh...non ditelo agli altri), dorme sulla scrivania.


TRADUTTRICE

Isabella Nanni si è laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne ed è iscritta al Ruolo Periti ed Esperti per la categoria Traduttori e Interpreti. Le sue lingue di lavoro sono Inglese, Tedesco e Spagnolo, da cui traduce verso l’italiano, lingua madre. A gennaio 2019 è risultata vincitrice ex aequo del concorso di traduzione de “La Bottega Dei Traduttori”. Dopo un MBA da diversi anni è libera professionista e si occupa di traduzioni, sia editoriali che tecniche. È inoltre consulente commerciale per editori di testate trade.

È l’orgogliosa madre di due splendide giovani dal sangue misto come Harry Potter, emiliano e campano. Coltiva rose di tutti i colori e con una vita di riserva studierebbe arabo, cinese e russo. Non potendo, si affida ai colleghi traduttori per allargare i suoi confini culturali.





Nuova uscita: 30 Settembre - UNA NOTA NEL CUORE – Marta e Joseph (Prequel) di Ilaria Mossa

 


Titolo: Una nota nel cuore – Marta e Joseph (Prequel)
Autore: Ilaria Mossa
Genere: Romance
Editore: autopubblicato
Prezzo ebook: 2,99 € (prezzo preordine 1,99)
Prezzo cartaceo: Da definire
Data di pubblicazione: 30 settembre 2020





Alla Moz-Art è tempo di prime volte e cuori in subbuglio. Sono gli anni Novanta e in America si respira una certa aria di ribellione e cambiamento che non fatica a riversarsi anche sugli adolescenti. Marta non ha mai conosciuto un ragazzo introverso, dagli occhi dolci e la capacità di ascoltare come Joseph. Anzi, i tipi come lui nemmeno li guarda. Di solito. Ma, come spesso accade nella vita, l’amore si rivela nei luoghi più inaspettati.


I genitori di Marta, però, non vedono di buon occhio quel ragazzo insicuro, povero, così diverso da ciò che si aspettano per la propria bambina. Così, fra pazzie e incertezze, Marta e Joseph dovranno fare i conti con il futuro per capire se il cuore ha la priorità o gli ostacoli sono troppo grandi da superare.


Il libro contiene lo spin off “18 anni dopo”!



Dopo quella sera, capii che l’amore era un processo lento, come un virus che ti entra nella pelle quando meno te l’aspetti e poi, all’improvviso, ti ritrovi con un mal di pancia atroce. Da un giorno all’altro, ti ritrovi ad amare una persona ma non sai nemmeno quando è iniziato, qual è stata la causa scatenante. Succede e basta. Il tuo cuore batte all’impazzata quando sei insieme a lei ma non capisci in quale esatto momento ha iniziato ad accelerare. 



Ilaria Mossa è nata a Bari il 20 ottobre 1993. Grazie alla piattaforma Wattpad, nel 2016, si è innamorata della scrittura e ora non può più farne a meno. “Una nota nel cuore” è il suo romanzo d’esordio. 

CONTATTI AUTRICE:




Anteprima: 12 Dicembre - Una nota nel cuore – Rose e Robert #1 - di Ilaria Mossa

Romanzo d’esordio di Ilaria Mossa, “Una nota nel cuore” ha tutti gli ingredienti di un buon romance: l’incontro, le sfide della vita, l’amore, le amicizie. Ad aggiungersi sono la famiglia, i pericoli, la volontà di salvare qualcuno che si ama e, una cosa su tutte, la musica.
È proprio la musica a guidare questo romanzo, parola dopo parola.
Primo volume di una trilogia di note e amore, “Una nota nel cuore” sarà disponibile su Amazon a partire dal 12 dicembre 2018!



Titolo: Una nota nel cuore 
Serie: Rose e Robert (Vol. 1)
Autore: Ilaria Mossa
Editore: autopubblicato
Pagine: 282
Prezzo: 3,99 € (ebook), 12,99 (cartaceo)
Data di pubblicazione: 12 Dicembre 2018

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Per Rosemary l’amore è solo un’utopia, un sentimento destinato a finire. Dopo l’ultima delusione, ha deciso di stare alla larga dalle relazioni e di concentrarsi soltanto sulla musica. La musica non tradisce, è rassicurante.
Quando incontra Robert, però, le convinzioni di Rose vacillano. Lui, cresciuto in fretta a causa della morte dei genitori, le insegnerà a vivere e a rischiare per la propria felicità. 






Il modo in cui mi aveva rassicurata mi fece irrigidire. Come se volesse tranquillizzarmi, come se qualcuno gli avesse parlato del mio passato. Afferrai il tovagliolo di stoffa appoggiato sulle ginocchia e lo stritolai nervosa. Non volevo che lui mi vedesse come un cucciolo indifeso, come una facile preda da far innamorare. 

«Tutto bene?»

«In che senso?» 

Robert mi scrutò con attenzione. 

«C’è qualcosa che non va? Sembri un po’ tesa».
 Scossi la testa.

«No, sto bene». 

E mi sforzai di sorridergli. Dovevo provare a nascondergli i miei sbalzi d’umore, ma Robert non era un tipo distratto. Anzi, sembrava riuscisse a cogliere ogni mio spostamento, un’alzata di sopracciglia, un sospiro di troppo o la tensione delle mie spalle.







Ilaria Mossa è nata a Bari il 20 ottobre 1993. Grazie alla piattaforma Wattpad, nel 2016, si è innamorata della scrittura e ora non può più farne a meno. 
“Una nota nel cuore” è il suo romanzo d’esordio. 

CONTATTI AUTRICE:






Recensione: Tyler & Jason (Bound in Silk #1) di Payne de la Cour



Titolo originale: Tyler & Jason
Titolo italiano: Tyler & Jason – Edizione Italiana
Serie: Bound in Silk #1
Autore: Payne de la Cour
Traduzione: a cura di Phoenix Skyler
Editing: a cura di Miriam Mastrovito
Genere: Kinky BDSM Romance
Editore: Autopubblicato
Revisione finale: a cura di MikReadz4U e Lhiannon
Pagine: 64
Prezzo e-book: € 2,99
Data di pubblicazione: 20 Settembre 2018

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Dominare il tuo nuovo dipendente potrebbe essere la peggiore idea di sempre... o la migliore.

Al verde e senza lavoro, Tyler dorme nella sua auto. Il posto offertogli al Bound in Silk potrebbe segnare una svolta nella sua vita. Ciò che non si aspetta è che il proprietario del club sia così sexy e dominante. Potrebbe essere l’uomo perfetto per lui – se una relazione non fosse l’ultima cosa di cui ha bisogno in questo momento.
Dominante e con esperienza, l’intera vita di Jason ruota attorno al Bound in Silk, il suo club BDSM. Gli basta un’occhiata al suo nuovo assunto per capire che è l’uomo di cui ha bisogno. Moltissimo. E non solo come dipendente, anche se Tyler è perfetto per il lavoro.

Se ti piacciono le storie d’amore roventi, condite con una buona dose di sottomissione, la nuova serie di Payne de la Cour “Bound in Silk” fa per te. Unisciti a lei nel meraviglioso mondo del kink.

Avvertenze contenuto: contiene scene di BDSM, sesso e linguaggio volgare.
 
 







Tyler & Jason, i due protagonisti di questo primo libro, mi sono piaciuti molto.
Un sottomesso che, per colpa di alcune scelte sbagliate, si ritrova con pochi stracci e ancora meno soldi, a dormire in auto.
Una laurea mai utilizzata, scoprirete leggendo il perché, un debito da saldare, un futuro incerto e un solo modo per estinguere il dovuto, lo faranno imbattere nel locale di Jason.
Una luce in fondo al tunnel, un barlume di speranza dopo tanta sofferenza, incredibile ma vero...ma, c'è sempre il ma... Il nuovo lavoro come barista non gli farà guadagnare i soldi abbastanza in fretta, mettiamo in mezzo il proprietario del locale, sexy e dominante da morire, che gli fa battere il cuore istigando la sua sottomissione innata, aumenteranno lo stato di stress alle stelle.
 Jason è single, tra il lavoro e vari impegni, non ha tempo di trovare un Sub di suo gradimento, nessuno dei membri del suo club l'ha mai colpito tanto da prenderlo in considerazione.
Quando incontra il nuovo addetto al bar, scatta qualcosa, tipo una scossa: quel ragazzo deve essere suo!
Una proposta inaspettata e i due protagonisti inizieranno a conoscersi, ad aprirsi e...


«Odio chiedere, ma potrebbe…» Si fermò, distogliendo lo sguardo. «Ehm, potrebbe indicarmi un motel economico? Ho bisogno di un posto in cui stare. Stavo andando a dormire nella mia auto, ma vorrei farmi una doccia.» I suoi occhi rimasero incollati al pavimento. Perché non aveva una casa dove andare? Domande su domande, e nessuna risposta. Non saprei spiegare perché mi uscì dalla bocca, ma blaterai: «Puoi stare da me.» «Scusi, signore?» Dannazione. I suoi occhi incontrarono brevemente i miei, e tutta l’aria lasciò i miei polmoni. Vidi emozioni. Emozioni crude, calde, intense. Desiderio. Diffidenza. Paura.


A pelle i due ragazzi sono perfetti l'uno per l'altro e pian piano cercheranno di aiutarsi, giocando secondo le regole del BDSM.
Una lettura per chi piace il genere, io l'ho trovata molto accattivante e hot al punto giusto, ho adorato anche i personaggi secondari: Max il capo barman, un muscoloso sottomesso, e Logan il socio in affari di Jason.
Spero di leggere la storia su questi due baldi giovanotti, credo che abbiano molto da raccontare...
 Un libro che consiglio, Tyler & Jason sono dolci, teneri e sporcaccioni al punto giusto, le scene tra i due sono molto calienti, con quel tocco sadico che mi piace tanto...















 

RECENSIONE IN ANTEPRIMA: SFIDE PERSONALI - Personal #4 - di K. C. Wells


Titolo: Sfide Personali
Serie: Personal #4
Autore: K. C. Wells
Traduttore: Martina Nealli
Genere: Contemporaneo M/M
Editore: Autopubblicato
Pagine: circa 280
Prezzo: 3,45 € - Disponibile su KU
Data di pubblicazione: 14 Settembre 2018

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Will e Blake non potrebbero essere più felici. Hanno avuto un secondo figlio, Nathan, così ora anche Sophie ha finalmente il fratellino che tanto desiderava. Ma non tutto a casa Davis si svolge all’insegna della beatitudine. La dura realtà è dietro l’angolo, e cambierà le vite di tutti.
Rick e Angelo sono stufi marci di organizzare il matrimonio. Fosse per loro si sarebbero già sposati, ma la madre di Rick ha le sue idee, che sembrano diventare sempre più invadenti. Angelo vede le nubi all’orizzonte: sarà difficile coniugare un matrimonio tradizionale italiano con l’essere una coppia gay. Anzi, probabilmente sarà impossibile.
Quando riceve la chiamata da parte del suo primo ragazzo, Ray, in fin di vita a causa dell’AIDS, Colin decide di prendere un periodo di aspettativa per trascorrere del tempo con lui. Ed, il suo compagno, è felice che Colin abbia un cuore così grande, ma questa generosità rischia di mettere a dura prova il loro rapporto. Eppure, non può fare altro che restare accanto al fidanzato e sostenerlo in tutti i modi possibili.
Sembra che, col passare dei mesi, tutti e sei avranno più che mai bisogno degli amici per andare avanti…









Siamo giunti al volume conclusivo della serie “Personale” nata dalla penna di K.C. Wells,
sinceramente ero veramente molto curiosa di scoprire cosa l’autrice avesse ideato per dare una chiusura definitiva, e un saluto, ai suoi meravigliosi personaggi.
“Sfide personali” è una storia corale in cui in pochi mesi tutte e tre le coppie devono affrontare momenti pieni di difficoltà e dolore ma anche tanta dolcezza e amore.


“Ne verrebbe un film coi fiocchi, vero?”
 s’intromise Rick, con un sorriso diabolico.
“Il mio grosso grasso matrimonio italiano.”
Angelo si chinò per mormorargli all’orecchio:
“Se continui a sparare scemenze, quando arriviamo a casa ti sbatto la mia grossa grassa mano italiana sul culetto nudo.”


Rick e Angelo sono alle prese con l’organizzazione del loro matrimonio, un evento che sembra allontanarsi sempre più per le ingerenze di Elena, madre di Angelo, una donna di buon cuore ma troppo spesso autoritaria e con gusti discutibili.


Poi il torpore si trasformò in un eccesso di dolore. Aveva male al petto e gli sembrava di gelare.
Oddio... è solo un bambino. Non ha nemmeno due mesi, e... questo cambia tutto.


Purtroppo Will e Blake dovranno affrontare momenti difficili, il loro secondogenito, Nathan, ha problemi di salute.
È una scoperta scioccante che li getterà in momenti di puro sconforto e paura per il suo futuro.
Le preoccupazioni, l’ansia e il capire cosa sia veramente giusto per il bambino, quale sia la scelta più corretta da fare, non sarà semplice perché tra paure e discriminazioni, egoismo e benessere, i confini sono molto sfumati.
Dovranno decidere se rischiare per poter dare al loro bambino la possibilità di una vita completa.



“Voglio che... guardi fra... le mie cose... scegli qualcosa... per ricordarmi.”
Si asciugò gli occhi.
“Come se potessi dimenticarti”.


Sarà la coppia Èd e Colin quella che ci farà commuovere di più in questa storia.
Una commozione dettata dalla sofferenza, un passato che ritorna e sconvolgerà Colin nel profondo.
Il suo primo amore, l’uomo che lo ha abbandonato improvvisamente senza salutarlo, sta morendo.
Colin dovrà fare i conti con vecchie ferite, rancori e rimorsi, dovrà affrontare i fantasmi del passato per riuscire a dare un senso di chiusura ad un capitolo mai dimenticato e compreso.
Scoprire la verità sarà un colpo difficile da processare, rabbia e sconcerto lo porteranno a chiudersi in se stesso troppo spesso.
Fortunatamente al suo fianco Èd sarà in grado di sostenerlo, capirlo e dargli tutto l’amore di cui ha bisogno.
Un punto di riferimento stabile e incrollabile, un amore forte e profondo, un cuore buono che gli asciugherà le lacrime di dolore e due braccia forti per sostenerlo e confortarlo.



“Signore e signori, siamo qui per assistere al matrimonio di questi due bellissimi uomini”.
Gli brillavano gli occhi.
“Perché gli uomini innamorati sono sempre bellissimi”.


Come è giusto che sia l’epilogo sarà felice per tutti, un matrimonio, un travaglio e... un colpo di scena.
In “Sfide personali” l’autrice, K.C. Wells, con il suo stile dolce e romantico, senza mai tralasciare l’aspetto puramente erotico, ha creato una storia meravigliosa.
Una storia ricca di sentimenti e amore, di tematiche attuali e importanti che nella vita possono toccare ognuno di noi.
Sicuramente tra tutti i volumi che, compongono la serie, questo è quello che amo di più perché ha saputo farmi sorridere e ridere, piangere e sospirare d’amore con intensità.














SERIE PERSONAL:

01 ~ Una questione personale
02 ~ Cambiamenti personali
2.5 ~ Più che personale
03 ~ Segreti personali
3.5 ~ Strettamente personale
04 ~ Sfide personali  

 

Personal La serie completa- cofanetto 

Recensione: Qui

 

 

 

Anteprima: 14 Settembre 2018 - SFIDE PERSONALI - Personal #4 - di K. C. Wells

Con il quarto volume della serie Personal, l’autrice riunisce sei protagonisti dei romanzi precedenti e li pone di fronte a nuove sfide. Riuscirà l’amore e l’amicizia che li lega ad aiutarli a superare anche queste difficoltà?
Will e Blake, Rick e Angelo, Ed e Colin. Riuniti in “Sfide personali”, disponibile dal 14 settembre su Amazon.




Titolo: Sfide Personali
Serie: Personal #4
Autore: K. C. Wells
Traduttore: Martina Nealli
Genere: Contemporaneo M/M
Editore: Autopubblicato
Pagine: circa 280
Prezzo: 3,45 € - Disponibile su KU
Data di pubblicazione: 14 Settembre 2018

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Will e Blake non potrebbero essere più felici. Hanno avuto un secondo figlio, Nathan, così ora anche Sophie ha finalmente il fratellino che tanto desiderava. Ma non tutto a casa Davis si svolge all’insegna della beatitudine. La dura realtà è dietro l’angolo, e cambierà le vite di tutti.
Rick e Angelo sono stufi marci di organizzare il matrimonio. Fosse per loro si sarebbero già sposati, ma la madre di Rick ha le sue idee, che sembrano diventare sempre più invadenti. Angelo vede le nubi all’orizzonte: sarà difficile coniugare un matrimonio tradizionale italiano con l’essere una coppia gay. Anzi, probabilmente sarà impossibile.
Quando riceve la chiamata da parte del suo primo ragazzo, Ray, in fin di vita a causa dell’AIDS, Colin decide di prendere un periodo di aspettativa per trascorrere del tempo con lui. Ed, il suo compagno, è felice che Colin abbia un cuore così grande, ma questa generosità rischia di mettere a dura prova il loro rapporto. Eppure, non può fare altro che restare accanto al fidanzato e sostenerlo in tutti i modi possibili.
Sembra che, col passare dei mesi, tutti e sei avranno più che mai bisogno degli amici per andare avanti…






A Colin scappò da ridere. «Sei un paradosso umano. Un attimo sei lì che mi spieghi nei dettagli quello che vuoi che ti faccia, e quello dopo ti ritrai tutto timido». Sorrise fra sé. «Ti amo».
«Anch’io ti amo. Ci pensavo giusto stamattina che non te lo dico abbastanza spesso. Forse dovrebbe essere tipo la prima cosa che ti dico quando apro gli occhi la mattina, perché Dio solo sa se non sono grato di ogni giorno che ci sei tu con me».
Per un attimo Colin rimase senza parole. Era raro che Ed esprimesse quello che provava: a sentirlo mettersi a nudo in quel modo, gli erano venute le lacrime agli occhi.
«Credo che sia la cosa più dolce che tu mi abbia mai detto».
Ed rise. «Sì, beh, adesso non t’abituare. Non sono mica un mollaccione».
«No, ma quando parli col cuore in mano divento io un mollaccione». Colin sospirò. «Buonanotte. Solo un’altra notte, dopo questa».
«Grazie al cielo. Non ti lascio più partire, non ti lascio» borbottò l’altro. 



SERIE PERSONAL:

01 ~ Una questione personale
02 ~ Cambiamenti personali
2.5 ~ Più che personale
03 ~ Segreti personali
3.5 ~ Strettamente personale
04 ~ Sfide personali  

 

Personal La serie completa- cofanetto

 

 

 

Blogtour + Giveaway + Recensione: Da Nemici ad Amanti – La serie completa di Anyta Sunday

Ultima tappa del Blogtour dedicato all'uscita del box set, quattro libri in un unico volume, 
"Da Nemici ad Amanti – La serie completa" di Anyta Sunday.
Vi invitiamo inoltre ad iscrivervi alla newsletter dell'autrice QUI per poter leggere in anteprima il primo capitolo de "Lo Scorpione odia la Vergine", secondo volume della serie "Segni d'Amore". 





Titolo: Da nemici ad amanti: La serie completa
Serie: Da nemici ad amanti #1-#2-#3-#4
Autore: Anyta Sunday
Casa Editrice: Autopubblicato
Genere: M/M (Contemporaneo)
Prezzo ebook: € 9.99
Pagine: 1034
Data pubblicazione: 12 Giugno 2018

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Ottieni quattro romanzi gay divertenti e sexy in questo set! Storie romantiche con un cuore leggero e dolce su ragazzi che si trasformano da nemici in amanti.

Libro 1: Quello che non sai
 
Shane si sente un po’ fregato. Ha appena iniziato il college e ha scoperto di dover condividere la stanza con quel bastardo di Trey.
Il ragazzo di sua sorella. Il bellissimo ragazzo di sua sorella.
Oh-oh. No, non può succedere.
Ma per quanto si sforzi, c’è qualcosa tra loro che è troppo difficile da ignorare…

Libro 2: Quello che non dici
 
A parte la sua preziosa Lamborghini, Karl Andrews non possiede niente. La fortuna non gira dalla sua parte, il denaro sta finendo e il suo sogno di diventare un cuoco professionista sembra sempre più irraggiungibile. Soprattutto quando i ristoranti non lo vogliono assumere nemmeno come cameriere. Ma non prenderà mai in considerazione di vendere l’unica cosa che possiede. Non importa quanto potrebbe guadagnarci. Non succederà mai.
Piuttosto… Piuttosto…
Piuttosto risponde a un annuncio per un lavoro come ragazza alla pari.

A parte la definizione in sé, il lavoro gli sembra buono. Dovrà cucinare un po’, pulire, niente che non possa gestire.
Davvero.
Fin quando non si reca al colloquio e scopre che l’uomo che dovrebbe assumerlo è lo stesso che ha bullizzato, deriso e terrorizzato da bambino. Ma Paul Hyte è ovviamente un uomo migliore di lui, gentile e clemente. E si fida di lui, visto che la parte principale del suo lavoro sarà prendersi cura di suo figlio.

Nonostante il perdono da parte di Paul, le cose tra loro sono incerte, ed entrambi devono riconciliarsi con il loro passato se vogliono lasciarselo alle spalle. Mentre i due uomini imparano a conoscersi, un’innegabile attrazione cresce tra loro. Ma riusciranno a forgiare il loro futuro su un passato così difficile e un presente così complicato?

Libro 3: Quello che non vuoi
 
William deve imparare a pensare prima di aprire bocca.

Dopo aver inavvertitamente svelato l’omosessualità del suo ultimo ragazzo davanti alla sua famiglia di bigotti, vuole ripartire da zero, così fugge nel posto più lontano che gli viene in mente: la Nuova Zelanda. Lì è ospite di una madre e di suo figlio, Heath, che è fin troppo sexy per essere vero.

Ma Heath e il suo amico omofobo, Rory, vogliono che William si levi di torno prima che vada tutto “in malora”, qualsiasi cosa significhi.

Sfortunatamente, a William non è bastato viaggiare fino in capo al mondo per lasciarsi alle spalle la sua boccaccia inopportuna. Sarà sufficiente per lasciarsi alle spalle la solitudine?

Libro 4: Quello che non ami
 
Rory A. Phillips è stanco di essere tormentato dai fantasmi del passato. Stanco di soffrire come un cane. Stanco di sentirsi sperduto. Ogni volta che “vede” William, il suo migliore amico, fa i bagagli e fugge via in sella alla sua moto. Esisterà un posto in cui scappare per essere libero da lui? Un posto in cui potrà imparare ad amare? Un posto da poter chiamare casa?

Dopo aver perso l’ultimo parente rimastogli, Eric Graham si trasferisce a Wellington per cominciare un nuovo lavoro e una nuova vita. È solo, se si escludono le ceneri di suo nonno che non si convince a disperdere in mare. L’unica persona che conosce in città è uno stronzo omofobo con cui preferirebbe non avere nulla a che fare, ma non fa altro che imbattersi in lui.

Rory ed Eric, entrambi soli e in lutto, cercano la maniera di andare avanti.

Forse il modo migliore è farlo insieme 


L'autrice ha messo in palio due copie ebook di un suo romanzo a scelta tra quelli tradotti in Italia. 

GIVEAWAY




  












 Estratto#1  “Quello che non sai”

Parcheggiai dall’altra parte della strada davanti a casa sua. Sapevo dove viveva perché ci avevo lasciato June un paio di volte. Mi sembrava strano essere lì senza mia sorella, però. Ma era stata lei a suggerirmi di andare lì e scoprire – e pregavo Dio che non fosse quello il caso – se lui avesse ricevuto una lettera con il mio nome.
Visto che non avevo l’aria condizionata, mi ero assicurato di tenere abbassati i finestrini. Faceva decisamente troppo caldo, e anche con la lieve brezza che entrava nell’abitacolo stavo sudando. Tenevo il volante con talmente tanta forza che i miei palmi erano caldi e scivolosi.
Assottigliai lo sguardo sulla sua casa così perfetta con le sue aiuole perfette, e poi su Trey, che stava falciando l’erba. Cazzo, mi sentivo uno stalker seduto nella mia auto a guardarlo. Ma non riuscivo a scendere. Cosa diavolo stavo pensando quando mi ero deciso ad andare lì? Lui mi aveva sentito fare coming out. E se avesse voluto picchiarmi? Davvero mi interessava scoprirlo? Diavolo, no. Ma del resto, se fosse stato il mio compagno di stanza – deglutii – avrei dovuto vivere spaventato a morte dai suoi pugni per tutto il semestre. Meglio farsi crescere subito un bel paio di palle. Questa poteva essere considerata una sorta di preparazione mentale. Avrei valutato la sua reazione e avrei capito come rapportarmi con lui al meglio prima di andare al college. Quindi avanti, cosa stai aspettando? Esci da questa cazzo di macchina.
Afferrai la maniglia e sganciai la cintura di sicurezza. Poi mi bloccai di nuovo quando Trey spense il tagliaerba. Si passò il dorso della mano sulla fronte madida di sudore e poi si passò le dita nei capelli scuri.
Si avviò verso il patio e mentre lo faceva il sole creò un piccolo miracolo giocando con la lucentezza del sudore, facendo sembrare che brillasse. Era così ingiusto. Era davvero meglio che non fosse il mio coinquilino. Insomma, sì, un figo come lui sarebbe stata un’ottima cosa, ma cacchio, datemi uno che soffre di flatulenza cronica piuttosto che un Trey così.
Lasciai andare la maniglia. Oh, merda. Ero un pappamolle. Non volevo parlargli. No. Non l’avrei fatto. June me l’avrebbe sempre potuto dire dopo. E così poi mi sarei iscritto in una palestra per arrivare al suo livello. Okay, forse solo a malapena. Ma sarebbe stato qualcosa.
Gemetti e battei la testa contro il volante. «Caaaaazzo.»
«Hai intenzione di uscire prima o poi?»
La mia testa scattò verso l’alto. Ora, in una maglietta attillata bianca, Trey stava arrivando nella mia direzione. Il suo sguardo mi penetrò e mi causò un brivido. «Mmmm.» Sì? No? Forse? Col cazzo?
Sollevò leggermente le sopracciglia, poi camminò attorno all’auto e si lasciò cadere sul sedile del passeggero.
Cercai di determinare cosa avrei fatto se avesse iniziato a prendermi a pugni. Sarei potuto scappare. Probabilmente avrei avuto forza sufficiente per spingerlo fuori dall’auto. E poi dare gas. Stavo pensando troppo? Sì, probabilmente. In fin dei conti questo tizio era il ragazzo di mia sorella. Se il suo amore per lei si avvicinava a quello che lei provava per lui, non mi avrebbe fatto poi tanto male.
«Non mi ero reso conto che mi avessi visto,» dissi infine.
«La tua auto è rossa, amico. L’ho notata.»
Che grande stalker sarei stato.
Trey prese un respiro e lo fece sibilare tra i denti. «Allora, come va?» Si appoggiò allo schienale e guardò fuori dal parabrezza. In qualche modo quel gesto calmò di parecchio i miei nervi.
Mi schiarii la gola. Dovevo partire con: Tutto okay, tu? Oppure arrivare al punto? Buffo come mia sorella fosse uscita con questo tipo per sei mesi e avessi avuto con lui solo una manciata di conversazioni. E non erano state propriamente rivelatrici. Tipo, sapevo che aveva un fratello, ed era stra-strabravo a giocare a basket, ma quelle erano parole di mia sorella.
«Mmm,» finii con uno schiocco. Con tutti i miei mmm e uhm nessuno avrebbe creduto che stavo per studiare logopedia. Lanciai un’occhiata a Trey, che mi sorprese con un sorriso. «Sai chi sarà il tuo compagno di stanza al college?» buttai fuori.
«Shane?» Il mio nome unito alla sua voce profonda… dannazione, era… sexy? Whoa! Distolsi lo sguardo, sentendo il calore salirmi alle guance. E quella da dove mi era venuta? «Saremo coinquilini,» disse lui.

Estratto #2  “Quello che non dici”

Mai più. Perché si dimenticava sempre come fossero pessimi i dopo sbornia? La stanza vorticava e il suo stomaco si contorceva mentre lui si trascinava in bagno. Si sedette sul water perché in effetti era troppo stordito per mirare la tazza. Ridacchiò e ripensò alla piccola ironia riguardo al fatto che Will non era mai riuscito a obbligarlo a farlo. Oh, ma lui ovviamente non aveva cercato di farlo ubriacare fino a ridurlo in quello stato.
Si lavò le mani e guardò il proprio riflesso nello specchio. Il bere aveva lasciato i segni. Pelle pallida con segni verdastri sotto gli occhi e rughe di preoccupazione che ora sembravano molto più profonde. Non aveva ancora ventotto anni ma il suo riflesso avrebbe potuto trarlo in inganno. Per fortuna si teneva in forma. Beh, attorno a Natale forse diventava un po’ più… morbido. Stupida torta di pecan. Mmm, torta di pecan. L’avrebbe fatta con la cannella e un pizzico di peperoncino.
Il suo stomaco si contorse di nuovo. Meglio non pensare al cibo. Appoggiò i palmi sul ripiano di marmo, in attesa che la nausea passasse. Al di là della porta proveniva il russare di Paul. Cavolo, era rumoroso. L’alcol non aveva fatto bene nemmeno a lui. Tranne che gli aveva fatto perdere le inibizioni. Quello era stato bello. Karl si toccò le labbra, dove si erano soffermate quelle di Paul. Proprio molto bello.
E poi c’era stato il sogno. Non si era sentito così eccitato da mesi. Karl lanciò un’occhiata alla sua scottatura. Quella cosa non era mai stata sexy prima di quel momento, ma ora, guardandola, beh, cavolo. I dettagli del sogno gli tornarono in mente, e il suo sangue scese in picchiata. Karl esitò solo un attimo, poi si tolse la maglietta e i boxer e saltò nella doccia.
Erano passati quasi sei mesi da Will. Un piccolo cenno di senso di perdita si agitò nel suo stomaco già in subbuglio. C’era ancora tanta rabbia in lui ogni volta che pensava a quel ragazzo, ma c’erano anche stati dei bei tempi. Tempi eccitanti. Anche teneri. Come quella zuppa tremendamente buona che gli aveva preparato quando Karl era rimasto a letto con l’influenza.
Karl si riempì le mani di shampoo. Le sue spalle si afflosciarono in avanti al primo tocco piacevole. I suoi pensieri schizzarono a Will sopra il tavolo della cucina, con indosso il cappello di Babbo Natale e i calzini (perché lui si lamentava sempre di avere i piedi freddi), e poi a quel momento in cui aveva incontrato lo sguardo di Paul al bar. Era stato solo uno sguardo, ma l’effetto era stato più erotico di qualsiasi altra cosa a cui potesse pensare. Ne scaturì un orgasmo potente e la sua testa e le sue spalle colpirono il muro dietro di lui mentre l’acqua gli spruzzava in faccia.
Quei pensieri erano totalmente inappropriati per la relazione impiegato/datore di lavoro che si presumeva dovesse esserci tra loro. Ma lui non era un santo e Paul era sexy. E curioso. Di quello ne era certo. E se Paul avesse voluto, ehm, sperimentare, a lui sarebbe andato più che bene.
Karl uscì dalla doccia e afferrò un asciugamano, percependo le proprie sopracciglia unirsi in un cipiglio. Non era da lui. Di solito non cercava niente di casuale, aveva sempre e solo frequentato le persone con cui andava a letto. In effetti non aveva mai fatto niente di casuale. Se non si considerava quella pomiciata con chissà chi quando aveva circa diciotto anni. A parte quello era sempre stato piuttosto pignolo riguardo ai ragazzi con cui usciva. Forse era perché era un maniaco della sicurezza e gli piaceva conoscere il passato di un ragazzo prima di infilarsi in un letto con lui. Chiunque gli si lanciasse addosso la prima volta che uscivano beh, lui lo rifiutava.
Quindi cosa c’era di diverso questa volta all’idea di toccare, baciare, (si sperava) scopare Paul senza impegno, che gli faceva battere il cuore più forte? Forse soffriva di una prematura crisi di mezza età. Stava diventando più vecchio, faceva il babysitter per vivere e non era nemmeno un po’ più vicino al suo sogno di diventare chef. La sua famiglia lo odiava e, a parte Paul, il ragazzo che lui aveva bullizzato, non aveva nemmeno una vita sociale.
Cristo. Era patetico.
Però certo, qualcosa di casuale con Paul non l’avrebbe turbato poi così tanto, perché in fondo un po’ lo conosceva.
Karl indossò rapidamente un paio di jeans scoloriti e una maglia marrone a maniche lunghe che si abbinava bene ai suoi occhi. Will gli aveva detto che stava bene con quel colore. Perché il suo ex continuava a tornargli in mente? E perché si sentiva un po’ in colpa quando succedeva?
Si passò furiosamente l’asciugamano sui capelli. La verità era che sapeva cos’era che lo infastidiva. Era Paul. Il suo modo di essere così retto e onesto. Era bastato un attimo e aveva perdonato Karl e gli aveva dato un’opportunità. Quando Will si era scusato, d’altro canto, Karl gli aveva rifilato un pugno e una sfilza di parole offensive.
Avrebbe forse dovuto prendere esempio da Paul? Karl assottigliò lo sguardo sul cellulare sul cassettone. Lo prese. L’orario segnava le 9:17. Sbloccò lo schermo. Si fermò. Lo ribloccò. Non oggi. Non si sentiva per niente generoso come Paul.
Però poteva fare un frullato per aiutare entrambi i loro dopo sbornia. Karl fece un giretto in cucina dove miscelò un po’ di frutta mista e del ghiaccio. Poi bussò alla porta di Paul.
Un mormorio arrivò dall’altro lato. Abbastanza accomodante. Entrò nella stanza con il bicchierone, che poi posò sul comodino. Paul, steso in modo da coprire la maggior parte del letto, sollevò il capo e poi lo lasciò subito ricadere sul cuscino.
«Bevi questo.» Karl indicò il bicchiere, e gli occhi di Paul seguirono malvolentieri l’indicazione. «Ti aiuterà.»
«Preferisco non vedere cose color rosa vomito, grazie.»
«Sei messo così male?»

I capelli scompigliati di Paul e la sua pelle umidiccia erano una risposta sufficiente. Karl aprì una finestra per lasciar entrare un po’ d’aria fresca. Paul si mosse lentamente per mettersi in posizione seduta. «Oh, potrebbe essere peggio. Forse berrò quella cosa.» Fece un gesto verso il bicchiere. Era chiaro che non si sarebbe mosso più di così per prenderlo.
Karl glielo passò con un sorriso. «Vuoi una cannuccia?»
Paul gli lanciò un’occhiataccia e bevve con lunghi sorsi.
«Bene.» Karl recuperò il bicchiere e il suo sorriso si fece ancora più ampio. «Pronto per andare a comprare il regalo di compleanno?»

Estratto #3  “Quello che non vuoi”

«Hai portato a casa una ragazza,» replicò Heath.
«Sì, esatto. È di sopra. Non posso portare persone a casa? C’è qualcos’altro che non posso fare? Ti prego, sono tutt’orecchi.»
«No…» Heath scosse il capo. «Intendevo dire: hai portato a casa una ragazza.» L’intonazione era piuttosto chiara. «Credevo che tu…» Heath, sempre più accigliato, si interruppe a metà e inclinò la testa di lato per studiarlo meglio. Scese l’ultimo gradino e si fermò in un quadrato di luce, che parve danzare sul biondo dei suoi capelli.
La voce di Will suonò più ansiosa di quanto avrebbe voluto. «Credevi cosa?» domandò, sforzandosi di sostenere lo sguardo di Heath. Aveva i pugni stretti lungo i fianchi, come a volersi preparare a qualsiasi stronzata Heath gli avesse vomitato addosso. Come l’avrebbe chiamato? Un finocchio o un frocio come aveva fatto il suo amico? O qualcosa di ugualmente patetico, tipo checca?
O sarebbe tornato a essere il Ragazzo in Attesa?
Quando Heath mancò di rispondere o di spostarsi per farlo passare, Will decise che era arrivato il momento di farla finita. «Credevi cosa?» ripeté. «Forza, sputa il rospo, tanto lo so benissimo quello che pensi, tiralo fuori così ti sfoghi e…»
Heath gli piantò le mani sul petto e l’impatto contro la parete lo zittì del tutto. Un istante dopo, Heath era lì, su di lui, a premergli addosso con tutto il peso e ad aggredirgli la bocca con la sua.
Will rimase appiccicato al muro per lo shock e, quando la lingua di Heath accarezzò il suo labbro inferiore, il suo corpo lo tradì facendogli sfuggire un gemito di sorpresa.
Avrebbe dovuto spingerlo via, chiedergli cosa diavolo significasse, ma settimane intere passate a immaginare come sarebbe stato baciarlo lo spinsero ad afferrargli le spalle e attirarlo di più a sé per rendere il bacio più profondo.
Che cavolo stava facendo? Avrebbe tanto voluto poter dare la colpa all’alcol.
In una manciata di secondi, fu tutto finito e Will rimase lì contro la parete, con il fiato corto e le ginocchia molli, mentre Heath si scostava da lui.
«Questo,» gli disse, passandosi un dito sulle labbra, «era questo che credevo.»
Poi se ne andò. Non aggiunse altro, neppure uno sguardo. Se ne andò e basta.
Quando Will si riprese abbastanza da essere pronto a sparare domande a raffica ed esigere spiegazioni, Heath era già in fondo al giardino con Murky alle calcagna.

Estratto #4  “Quello che non ami”

«Sei… interessato a lui?»
«Mi sa che non ti ho sentito bene.»
«Sei…»

«No!» Di sicuro non in quel senso.
«Oh, meno male, perché se posso permettermi di condividere un po’ di quello che ho imparato sulla mia stessa pelle: non uscire con uomini che fanno finta di essere etero. Finirai solo per farti del male.»
«Grazie, però non sono alla ricerca di un ragazzo. E, se mai lo sarò, farò in modo di seguire il tuo consiglio. Passiamo a un altro argomento. Abbiamo chiacchierato abbastanza, che succede tra te e Heath?»
Will strinse le labbra in una piega severa. «Non lo so. È… cambia atteggiamento da un momento all’altro. Non ne voglio parlare.»
Lui annuì. «D’accordo. Mi dispiace.»
Will fece spallucce e gli rivolse un sorriso tirato. «Ho del lavoro da fare, ma ti chiamerò il prossimo fine settimana. Passa un buon compleanno, okay?»
Si salutarono e chiusero la chiamata. Il silenzio pervase la stanza per qualche istante, finché la finestra del bagno non sbatté con un altro sbam!
Eric spense il computer con un gemito e si gettò a faccia in giù sul materasso. Il gattino si lamentò a sua volta, poi si avvicinò sempre di più e lui lasciò che si accoccolasse sulla sua nuca e che gli facesse le fusa in un orecchio.
Era caldo, morbido e rassicurante ed Eric non poté fare a meno di domandarsi come sarebbe stato ricevere lo stesso affetto da un uomo che significava qualcosa per lui… un naso che si strusciava contro il lobo… un respiro bollente che gli prometteva in un sussurro una splendida giornata…

Sono una grande, GRANDISSIMA fan dei romance a “cottura lenta”. Amo leggere storie dove i personaggi si innamorano pian piano.
Alcune delle situazioni di cui preferisco leggere e scrivere sono: da nemici ad amanti, da amici ad amanti, ragazzi che proprio non vogliono saperne di cogliere i segnali, bisessuali, pansessuali, demisessuali, tutti (gli altri) se ne sono accorti, l’amore non ha confini.
Scrivo storie di vario genere: romance contemporanei con una buona cucchiaiata di angst, romance contemporanei spensierati e, a volte, persino storie con una spruzzata di fantasy.
Se volete saperne di più sui miei libri, visitate il mio sito: www.anytasunday.it.
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