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RECENSIONE IN ANTEPRIMA: PRETTY PRETTY BOYS - Hazard & Somerset #1 - di Gregory Ashe

 


Titolo: Pretty Pretty Boys
Titolo originale: Pretty Pretty Boys
Serie: Hazard & Somerset #1
Autore: Gregory Ashe
Traduttrice: Cristina Massaccesi
Copertina e impaginazione: Erika Tamburini
Casa Editrice: Collettivo Ikigai
Genere: Thriller, Poliziesco, LGBT
Prezzo: -
Data uscita: 24 Dicembre 2023

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Dopo aver perso il suo lavoro da detective a Saint Louis, Emery Hazard ritorna a Wahredua, la sua città natale, per unirsi alla locale forza di polizia. Tornare a casa, però, non riporta a galla ricordi felici, e i fantasmi del passato sono ancora vivi.

Il nuovo partner di Hazard, John-Henry Somerset, è stato uno dei suoi incubi peggiori e Hazard si chiede ancora quale ruolo abbia avuto Somerset nella morte di Jeff Langham, il suo primo fidanzato.

Quando viene scoperto un corpo quasi del tutto carbonizzato, Hazard si ritrova coinvolto nel caso più di quanto si aspetti. Stabilire l'identità della vittima sembra impossibile, e risolvere il delitto diventa sempre più difficile.

Come unico poliziotto gay della città, Hazard finisce al centro di un’aspra battaglia tra le forze politiche di Wahredua. Con sua sorpresa, però, trova un improbabile alleato proprio in Somerset, il bullo che lo ha tormentato negli anni della scuola. Mentre passano sempre più tempo insieme, qualcosa fra loro comincia a cambiare, e Hazard non sa, o forse non vuole, spiegarsi cosa stia succedendo.

Il ritrovamento di un secondo corpo mutilato porta alla scoperta che i due casi sono collegati. Hazard si avvicina sempre di più a una risposta, finendo per portare alla luce una cospirazione fatta di omicidi e tradimenti che va più a fondo, ed è più vicina, di quanto si sarebbe mai aspettato.




[…] e poi si sentì produrre un suono dalla profondità della gola, e non riuscì a capire cosa volesse dire. Sapeva soltanto che gli faceva male, e che quel dolore era qualcosa di antico e che gli andava fino in fondo all’anima.


Stupendo!
Il Collettivo Ikigai porta in Italia un autore nuovo che ci regala un inizio di Serie meraviglioso e appassionante, coinvolgente e ammaliante tradotto dalla inconfondibile penna di Cristina Massaccesi con cura e intensità.
Pretty Pretty Boys” è una storia intensa, una vicenda incentrata sulle sfumature LGBTQ che ci parla di relazioni che non predominano sullo sviluppo della trama ma delineano una scenografia accentrata sulle dinamiche di una realtà ancora profondamente osteggiata.
Ogni personaggio, che sia protagonista o comparsa, è sempre ben delineato e caratterizzato, sfaccettato e stratificato.
Hazard e Somerset hanno personalità decisamente complesse e tormentate. Entrambi sono ricchi di oscurità e luce anche se in Hazard gli spigoli sono affilati e dolorosamente taglienti e non riescono a mascherare una rabbia feroce pronta a tracimare ogni confine, a investire con il suo potere distruttivo tutto ciò che si pone sul suo cammino e sulla scoperta della verità. 
È un fuoco che brucia impetuoso e impietoso senza nessuna distinzione o remora.
Il suo ritorno nella città natale che lo ha visto bullizzato e angherizzato, è l’occasione per scoprire finalmente cosa sia veramente accaduto quel lontano giorno in cui il suo primo amore ha deciso di morire. 
Una verità sconvolgente e dolorosa, un buco nero che lo ha condizionato emotivamente e ossessionato per tutta la sua esistenza, facendo di lui un uomo chiuso emotivamente, ombroso e in cerca di una giustizia che si tinge di vendetta. 
È un uomo sconfitto e disilluso con cicatrici incise nel corpo e nell’anima.
Somerset appare esteriormente come il tipico bravo ragazzo della porta accanto, tutto sorrisi e dolcezza, fascino e leggerezza. 
Il suo fascino apparente nasconde un’anima spezzata, un’interiorità che si è persa e che cerca di rimediare a un passato decisamente non edificante tratteggiato di soprusi perpetrati per codardia.
Gregory Ashe ambienta la sua storia in una cittadina in cui l’omofobia e il razzismo per le minoranze sono profondamente radicati, una situazione che trasuda violenza e follia estrema. 
Una città in cui l’odio per il diverso viene manifestato apertamente con orgoglio. Una città in cui due correnti di pensiero avverse si scontrano verbalmente alimentando, così, l’odio e l’ignoranza fino alla violenza.
In questo clima fatto di tensioni sociali e politiche, Hazard e Somerset dovranno lottare con la loro oscurità e complessità emotiva per trovare un punto di incontro e intesa, un sodalizio volto a scoprire la verità del presente e del passato. 
Purtroppo i dubbi e i sospetti, la mancanza di fiducia e gli schemi mentali propri, li condurranno al centro di un pericolo che potrebbe costargli la vita.
Gregory Ashe si presenta a noi con uno stile noir intenso e pregno di violenza in cui i suoi personaggi sono fortemente caratterizzati dai tratti negativi. 
Aspetti che si mostrano spesso preponderanti ma non per questo meno veri. Ci parla di oscurità emotive e cicatrici profonde nate da sbagli forse imperdonabili attraverso un linguaggio senza sconti o morbidezze. 
Uno stile che proprio per la sua violenta oscurità sa catturarci fino alla parola fine. Bellissimo!

Il passato restava sempre lì. Era un veleno, e ti cresceva dentro come un veleno, come il piombo nell’acqua del rubinetto, e alla fine ti uccideva.












Copia Arc fornita dalla Casa Editrice



Dopo aver vissuto a Chicago e Bloomington, Gregory si è stabilito a Saint Louis, Missouri. Lavora nel mondo dell'istruzione e le sue più grandi passioni sono la lettura e la scrittura. È autore di numerosi romanzi che uniscono thriller e narrativa LGBTQIA+.

In Italia, le prime traduzioni dei suoi lavori saranno i romanzi della serie Hazard & Somerset che verranno curate dal nostro Collettivo. Intensi e appassionanti, i romanzi intrecciano misteri e complesse relazioni umane e sono ambientati nella piccola città di Wahredua, Missouri.




RECENSIONE: A EST DEL BLU - AUTORI VARI

 


Titolo: A est del blu
Autori: Autori Vari
Genere: Antologia QLGBT 
Prezzo e-book: € 4,49 – disponibile su Kindle Unlimited
Prezzo cartaceo: € 8,00
Data di uscita: 11 Settembre 2021





Un'antologia di beneficenza 100% rainbow 🌈.
 Dieci autori, nove racconti, un viaggio LGBT attorno al mondo, tra coming out, violenza, prostituzione e diritti negati. Fino a tornare alle radici, in Italia, dove tutto comincia e finisce.

Contiene i racconti:

LA VERITÀ - Angelo Longoni
VIAGGIO IN MEDIORIENTE - Bruno Casini
A EST DEL BLU - Christiano Cerasola
MEMORIE IMPERFETTE DA SAN PEDRO SULA - Damiano Dario Ghiglino
IL RAGAZZO DI MONACO - Rosa Elena Colombo
LA BAMBOLA DI BANGKOK - Carlo Kik Ditto e Andrea Ventura
FRATELLANZA BALCANICA - Roberto Mauri
NOTTE ALHAMBRA - Andrea Mauri
COME LA NOTTE SENZA STELLE - Sara Coccimiglio


A chi sarà devoluto il ricavato?

I proventi di questa antologia, come i racconti contenuti all’interno, faranno il giro del mondo, cercando di raggiungere chi ha più bisogno, per esempio:

BALI RAINBOW COMMUNITY, un'associazione LGBT friendly con sede a Bali che si occupa di dare sostegno, soprattutto economico, alle persone che vivono con HIV / AIDS e non si possono permettere alcuni tipi di esami o ricoveri ospedalieri che in Indonesia, purtroppo, sono a pagamento.

RETE L’ABUSO, associazione italiana, dal 2010 sostiene le vittime di pedofilia, supportandole dal punto di vista legale e sociale.

Una piccola donazione simbolica a JOSHUA WONG, attivista per i diritti umani, attualmente prigioniero politico a Hong Kong per conto della dittatura cinese.

SUDENTS FOR A FREE TIBET (STF), un'organizzazione con sede a New York formata da tibetani rifugiati e con l'obiettivo di aiutare il Tibet a ottenere l'indipendenza.




È strano, a volte il dolore arriva per cose molto semplici, cose che non capirò mai.


Recensire libri di racconti non è mai semplice, molte sono le storie racchiuse tra le loro pagine, vicende legate da un filo conduttore unico e determinante ma allo stesso tempo così diverse e variegate in stile, spazio e tempo.
L’antologia “A est del blu” prende il titolo proprio da una delle storie che racchiude in sé, un titolo che già preannuncia un senso di sofferenza e accanimento che la vita, troppo spesso, elargisce con severità.
In questa antologia molte sono le emozioni che ci investono, sensazioni forti e sofferte che vengono inflitte o subite da altri o da sé stessi. 
Spaziano dal lutto all’incapacità di rivelarsi, perdendosi così la possibilità di essere amati per la propria essenza, trascinandosi per sempre il rimorso e il rimpianto di ciò che si è perduto.
Conosciamo gli anni dell’attivismo italiano verso una realtà nascosta e taciuta. 
Un viaggio per il mondo fisico e psichico, alla scoperta di luoghi nascosti anche nel profondo della propria anima.

“La strada è l’unica salvezza, c’è solo la voglia e il bisogno di uscire, di esporsi nella strada e nella piazza.”


Ci ritroviamo a sperimentare vari stili di scrittura, tutti bellissimi e ricchi di una profondità emozionale molto spesso destabilizzante e sconvolgente. 
Ogni racconto è uno spaccato di realtà, dal più contemporaneo a quello più di taglio informativo culturale, ci lasciamo ammaliare dall’ermetismo di un racconto che riesce comunque ad essere emotivamente intenso e a trasmetterci solitudine e confusione emotiva sotto un cielo rovente.
Tocchiamo i sogni infranti dalla crudezza del mondo, dall’odio che nulla risparmia e tutto sfregia.
Vite segnate dalla crudeltà degli uomini, vittime dell’ignoranza e della disperazione. 
Affrontiamo l’accettazione negata e subita, l’incapacità di accettarsi fino a quando è troppo tardi e si è perduto un bene prezioso.
Rimaniamo sconvolti dallo sfruttamento immorale di perbenisti giudicanti che non si pongono remore nel sfruttare la povertà e il degrado per giustificare le loro bassezze e perversioni.

Le contraddizioni si stratificano in me, una furiosa spirale di confusione m’inghiottì e sollevò con la forza di una tempesta di sabbia […]


Riusciamo però anche a emozionarci nel toccare la bellezza di un amore giovanile unico, un sentimento che vivrà per sempre nel cuore di colui che l’ha visto sbocciare e crescere.
A est del blu” ci cattura e ammalia, ci ferisce e commuove con le sue storie tra i dolori e le paure, ma riesce anche a donare una speranza, una luce che, anche se fievole, rischiara e consola.
Ho amato alcune storie più di altre come è normale che sia. Ho sofferto e mi sono commossa nello struggimento così vivo e tangibile che ogni pagina ha saputo trasmettere. 
Ho odiato e mi sono indignata per le ingiustizie e la sofferenza, ma avrei anche voluto poter leggere un po’ di più per ognuna di loro, scoprire un: “E poi?”
Molti sono i personaggi che hanno saputo crearsi un posto nel mio cuore, anime che meritano il loro per sempre e la felicità di essere amati. Da non perdere.

E con Alija, solo con Alija, riuscii a dare un nome a quello che provavo per Amel. Che rimane ancora, nonostante tutto, solo amore.














Nuova uscita: IL SOLO POSTO AL MONDO - di Giacomo Assennato

 


Titolo: Il solo posto al mondo
Autore: Giacomo Assennato
Genere: LGBT
Casa editrice: Milena Rainbow
Prezzo: 14,00 €
Pagine: 232
Formato: 13 x 20
Data di pubblicazione: ebook 7 Giugno - cartaceo 14 Giugno 2021

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Gabriele ha scelto di essere invisibile, di chiudersi al mondo e di dedicarsi solo allo studio, e gli riesce davvero bene. Non vuole mostrarsi agli altri per quello che è e ha preferito abbracciare la solitudine. Cristian è diverso. La sua famiglia lo appoggia in tutte le scelte e si sente libero di vivere come vuole. Con la sua intraprendenza scioglie il nodo che impedisce a Gabriele di essere se stesso, allontanando la sua malinconia di fondo. Tra i due nasce un’intensa storia d’amore, ma eventi inaspettati si frappongono ai loro progetti e desideri. Gabriele e Cristian si amano, ma devono fare i conti con la vita, che accade e basta, senza chiedere il permesso.



Giacomo Assennato (1952) nasce in Sicilia, ma a tre anni con la sua famiglia si trasferisce a Firenze. Studia al Liceo Artistico e poi alla Facoltà di Lettere. Ha lavorato per anni come insegnante alle scuole superiori. È appassionato di musica, di pittura e della parola scritta. Compie i suoi primi passi nell’editoria come autore di libri scolastici per Mondadori e Tramontana. In anni recenti ha scelto l’auto-pubblicazione. Dopo i primi tre libri, abbraccia il genere gay-romance, che non abbandona più. Così nascono Le cose acca-dono, Sapessi, Luca, Dimmi chi sei, Stellato il cielo com’è, È la vita che gioca, Mi chiamo Pietro e, in collaborazione con Dawn Blackridge, La musica che fai.
Il solo posto al mondo è il primo romanzo pubblicato con Milena Rainbow.




RECENSIONE IN ANTEPRIMA: ALFIE ADAMS E LA VITA (come prenderla di traverso) di Suki Fleet

 


Titolo: Alfie Adams e la vita (come prenderla di traverso)
Titolo originale: Alfie Adams Comes At Life Sideways
Serie: novella
Autrice: Suki Fleet
Traduttrice: Cristina Massaccesi
Genere: LGBT/ Contemporaneo
Editore: Self publishing
Prezzo: ebook € 2,99
Data di pubblicazione: 12 Febbraio  2021

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Riuscirà Alfie ad avere una seconda chance con Benji?

Dopo aver perso il lavoro con una compagnia televisiva e aver visto la sceneggiatura su cui ha lavorato duramente venire scartata senza troppe cerimonie, Alfie si presenta alla festa di compleanno di Jam, il suo più vecchio amico, ubriaco, convinto che il suo mondo sia finito e che ogni cosa intorno a lui stia per crollare con un rumore assordante. È strano, però, come Benji, il fratello minore di Jam, sembri sapere esattamente quello di cui Alfie ha bisogno.

Da dodici mesi a questa parte, Alfie si è buttato con tutto se stesso nel lavoro e ha provato a non pensare troppo a Benji, bello e amante del punk. Ha cercato di non vedere la maniera in cui il ragazzino dolce di cui era solito prendersi cura, e che lo seguiva adorante dappertutto, è cresciuto diventando un ragazzo possente e dal cuore enorme.
Mentre smaltisce la sbornia, Alfie comincia a vedere le cose sotto una nuova prospettiva e Benji ottiene tutta la sua attenzione.
Se soltanto Alfie riuscisse ad ammettere cosa vuole davvero.



Non sono che un ritmo. Un barlume di luce. Un filo di fumo


Splendido! Una novella, poche pagine caratterizzate da un’intensità travolgente, una corposità di emozioni che ti catturano tra le loro spire.
“Alfie Adams e la vita (come prenderla di traverso)” è un racconto dolce e melodico narratoci tramite una delicata sensazione di struggimento che scaturisce, come sempre, dalla penna inconfondibile di Suki Fleet. 
La poesia narrativa che caratterizza il suo stile è una magia che ti avvolge il cuore, che ti emoziona e intenerisce ogni tuo sospiro di sollievo o di commozione. 
Le emozioni permaneano ogni parola, frase o pensiero, i tocchi sono soffusi di una lievità melodica dolce amara che ti riempie il cuore d’amore struggente.

È un casino, ma qualche volta finisci per realizzare le cose di cui hai paura, perché la paura ti divora l’anima e non riesci più a vedere altro.


Alfie scappa da sempre, fugge dai suoi problemi tentando di cancellarli dalla sua vita e dalla sua mente, ma essi sono radicati nel profondo della sua anima e deve imparare a fidarsi e affidarsi, lasciarsi stringere tra le braccia di chi ama da sempre, permettendosi così di vivere, vivere veramente.
Un anno è passato da quando si è allontanato da tutto e tutti, un anno in cui ha creduto di andare avanti senza mai voltarsi indietro, ora apre finalmente gli occhi e scopre di essere completamente solo, spaventato e svuotato. 
Riscoprire quel sentimento che ha tentato con ogni forza di negare lo sconcerta e destabilizza, portandolo così a tentare una nuova fuga nella paura irrazionale di soffrire, di rivivere le ferite del passato che da sempre lo condizionano.
Benji è stabilità e certezza, un punto fermo che non intende esser più lasciato indietro e dimenticato. 
Un giovane caratterizzato da una maturità sconcertante che sa di amare Alfie da sempre, un sentimento che credeva di esser riuscito a sopire nella sofferenza di lunghi mesi di solitudine ma che, ora, torna prepotentemente in superficie e non può più essere taciuto.
Lotterà per il suo amore e per la possibilità di poter essere finalmente felice, di vivere appieno, con speranza e fiducia, quel sentimento che li lega da sempre.

[…] innamorarsi non è mai la parte difficile, il difficile è far vedere a quella persona cosa provi per lui e fidarsi che si prenderà cura del tuo cuore imperfetto […]


Bellissimo! Che posso dirvi di più? Amo le storie di Suki Fleet, la dolcezza che riesce sempre a trasmetterci anche nel dolore degli eventi narrati, la sua capacità di renderci totalmente in sintonia con i suoi protagonisti, permettendoci così di vivere appieno ogni loro emozione.
“Alfie Adams e la vita (come prenderla di traverso)” è una novella lieve e delicata che ci parla di insicurezza e fragilità emotiva. 
Una storia tradotta con estrema cura e attenzione come sempre sa realizzare Cristina Massaccesi, un lavoro che sa mantenere intatta la magia di un’autrice unica e inconfondibile. 
Imperdibile.

[…] Benji mi stringe la mano, “Qualsiasi cosa accada,” mormora, “la affronteremo insieme.” Noi due. Insieme.




















RECENSIONE: RAGAZZO, UOMO E NEMO di Damiano Dario Ghiglino

 


Titolo: RAGAZZO, UOMO E NEMO
Autore: Damiano Dario Ghiglino
Genere: LGBT
Casa Editrice: Self Publishing
Pagine: 83
Prezzo: Ebook € 3,99 – disponibile su Kindle Unlimited
Prezzo: Cartaceo € 9,99 
Data di pubblicazione: 19 Dicembre 2020





Un ragazzo cammina portando con sé una valigia lungo le strade innevate di una città tedesca. Non sa da dove viene, né dove sta andando. Sa solo che si è lasciato il passato alle spalle perché è gay, è diverso.
Sarà così che Eric intraprenderà un lungo viaggio alla scoperta di sé rivelando, tra incontri inaspettati e interrogativi senza risposta, l’essenza di una vita che è tutte le vite.
Un romanzo cosmopolita, visionario, oscuro ma anche luminoso, sulla ricerca dell’identità attraverso le molteplici tappe dell’esistenza umana.




La sofferenza è ciò che ci rende diversi gli uni dagli altri.


Bellissimo, sorprendente e destabilizzante. 
Damiano Dario Ghiglino narra una storia difficile che ci ferisce nella solitudine di una vita persa e spersa. 
Una disamina dolorosa e cocente nella sofferenza melanconica, e spiazzante, di una vissuta ai margini di se stessa. 
È la storia di un viaggio chiamato vita, un cammino composto da strade e possibilità, esistenze che mutano e si rincorrono in una solitudine che è angoscia. 
Un viaggio continuo alla ricerca di se stesso in un continuo ricercarsi e forse trovarsi, per poi smarrirsi ancora nell’inquietudine e nella solitudine.
Soli, anime disperse in una vita alla continua ricerca di cosa in fondo non si sa mai, spinti sempre avanti per ritrovarsi a dover ripercorrere i propri passi per ritrovare quel ragazzo che è un po’ uomo e un po’ nemo.

Aveva imparato che a volte l’unica soluzione è disconnettere il cuore e il cervello, smettere di pensare e di provare emozioni.


Damiano Dario Ghiglino ci presenta un personaggio difficile ed ermetico sotto alcuni aspetti, ci proietta in uno svolgimento che ci parla di esistenzialismo filosofico attraverso uno stile che, alcune volte, ci appare metafisico, che si dispiega attraverso un linguaggio a volte tagliente e graffiante trasmettendoci una sensazione di vuoto incolmabile.
“Ragazzo, uomo e nemo” è una storia tratteggiata da un ermetismo filosofico che ci parla di una circolarità in cui la vita si ripete, si dirama per strade diverse di infinite possibilità per riportarti alle radici, a quel luogo e quell’evento che hanno scatenato il tuo tormento.
Tra apatia e sconforto, tristezza e amarezza, seguiamo un giovane che cammina nel gelo dell’esistenza trascinando una valigia rossa, unico emblema che colora il grigiore della sua esistenza, un simbolo che catalizza un dolore immane nella ricerca di una vita che è sfuggita tra le pieghe del tempo, dei ricordi e di tutto ciò che si è perduto lungo il cammino.

“L’identità non è legata alla nostra memoria, ma a quella degli altri e alle loro vite.”


Bellissimo e spiazzante nell’angoscia che riesce a trasmetterci, nel dolore e nella sofferenza di un’anima sola che resta dietro a un vetro ad osservare un ragazzo che cammina solo per la strada, trascinando nel freddo della sera una valigia rossa simbolo di ricerca e speranza, sogni e possibilità. 
All’autore posso solo dire chapeau. Imperdibile.

L’itinerario è sempre una circonferenza, un continuo ritorno alle origini. Trovarsi. Lasciarsi andare e perdersi. Ritrovarsi.
























RECENSIONE IN ANTEPRIMA: FORGIVING ETHAN - Dungeon #4 - di Emy Mars

 

Titolo: Forgiving Ethan
Autore: Emy Mars
Serie: Dungeon #4 
Genere: LGBT/ BDSM
Casa Editrice: Self publishing
Pagine: 200
Prezzo: € 2,99 ebook 
Data di pubblicazione: 7 Novembre 2020

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La vita non ha più significato per Ethan, spezzato sia nella mente che nel corpo il ragazzo langue in un letto di ospedale con l’unico desiderio di sparire per sempre dalla circolazione. I sensi di colpa lo stanno distruggendo e lui ha deciso di lasciarli fare. Non mangia, risponde a monosillabi allo psicologo, non vuole fare fisioterapia e si rifiuta categoricamente di sottoporsi all’intervento che potrebbe farlo tornare a camminare.

Quando Lucas incontra quel giovane fragile e disperato, così perso da far stringere il cuore, il suo istinto da Daddy prende il sopravvento spingendolo ad aiutarlo. Come fisioterapista il suo compito è rimetterlo in forze, ma presto si rende conto che Ethan ha bisogno di qualcosa di diverso. Qualcosa che non viene spiegato in nessun libro di anatomia.

Un Dom con alle spalle un tragico passato e un ragazzo che ha perso la voglia di vivere. Due anime solitarie destinate a incontrarsi e, forse, ad aiutarsi.



QUESTO ROMANZO SI AVVALE DI UN LINGUAGGIO CRUDO ED ESPLICITO E CONTIENE SCENE DI SESSO M/M E DI BDSM. NON ADATTO A CHI NON PREDILIGE IL GENERE. SI CONSIGLIA LA LETTURA A UN PUBBLICO CONSAPEVOLE.






Non conosco la sua storia, ma ci sono passato e so cosa significa sentirsi sporchi, colpevoli e indegni di qualsiasi cosa di buono la vita possa offrirti.


Quarto volume di una serie che ci parla di anime lacerate e perse. Uomini caduti in un baratro di disperazione e colpe, rimorsi e dolori.
“Forgiving Ethan” ci parla di un personaggio che avevamo già avuto modo di conoscere nel precedente capitolo, un uomo che non avevamo amato, colpevole di una lacerante disperazione nata da sbagli che lo hanno condannato su una sedia a rotelle e alla mercificazione del fratellino per mantenere le sue dipendenze da alcol e droghe. 
La sua vita non ha più valore, il senso di colpa e il disgusto per se stesso lo hanno portato a rifiutare ogni desiderio di sopravvivenza.
Lasciarsi morire è l’unica scelta che crede di avere per lenire la sofferenza, per espiare l’egoismo e la crudeltà che lo hanno mosso per anni, l’unica possibilità per il fratellino di ricostruirsi una vita senza il peso del suo animo corrotto e perso.

I singhiozzi mi squassano il corpo, il senso di colpa mi annichilisce, il vuoto mi circonda e il mio animo tormentato non regge più questa vita di merda, magari dall’altra parte avrò finalmente pace?


Lucas ha un passato doloroso, ferite mai rimarginate che si risvegliano quando incontra Ethan. 
Il suo bisogno di proteggerlo e controllarlo è un istinto incontrollabile che scaturisce anche dalla sua natura di DOM e dall’attrazione erotica che crepita ad ogni incontro.
Le loro interazioni sono scontri esplosivi, due volontà volte a percorrere con ostinazione le proprie convinzioni.
Tra vergogna e disperazione, un tentativo di distruzione scatenerà una serie di eventi che li vedrà avvicinarsi per poi respingersi. 
L’amore che scopriranno di provare sarà destabilizzante e li spingerà a compiere errori forse irreparabili.
Emy Mars con la sua vena sempre dolcemente “sadica” ci narra una storia teneramente conturbante, ricca di commozione e struggente desiderio. 
Le su ambientazioni sono sempre ricche di erotismo e oscurità emotive. 
Scava nelle profondità dell’animo dei suoi protagonisti che sono il centro indiscusso dello svolgimento mentre tutto il resto sfuma in lontananza.
“Forgiving Ethan” è una storia di redenzione e rinascita, una seconda occasione per vivere, amare ed essere amati.

Amo Ethan più di ogni altra cosa al mondo e proprio per questo dovrò lasciarlo andare. Non oggi, però, e neanche domani.









DUNGEON SERIES:


01 ~ Dungeon - Julian & Malcom  ~ Recensione: QUI
02 ~ Hurting love – Jesus & Bill ~ Recensione: QUI
03 ~ Switch: Sean & Cole ~ Recensione: QUI
04 ~ Forgiving Ethan


I libri della serie Dungeon sono tutti autoconclusivi




Nuova uscita: 7 Novembre - FORGIVING ETHAN - Dungeon #4 - di Emy Mars

 

Titolo: Forgiving Ethan
Autore: Emy Mars
Serie: Dungeon #4 
Genere: LGBT/ BDSM
Casa Editrice: Self publishing
Pagine: 200
Prezzo: € 2,99 ebook 
Data di pubblicazione: 7 Novembre 2020

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La vita non ha più significato per Ethan, spezzato sia nella mente che nel corpo il ragazzo langue in un letto di ospedale con l’unico desiderio di sparire per sempre dalla circolazione. I sensi di colpa lo stanno distruggendo e lui ha deciso di lasciarli fare. Non mangia, risponde a monosillabi allo psicologo, non vuole fare fisioterapia e si rifiuta categoricamente di sottoporsi all’intervento che potrebbe farlo tornare a camminare.

Quando Lucas incontra quel giovane fragile e disperato, così perso da far stringere il cuore, il suo istinto da Daddy prende il sopravvento spingendolo ad aiutarlo. Come fisioterapista il suo compito è rimetterlo in forze, ma presto si rende conto che Ethan ha bisogno di qualcosa di diverso. Qualcosa che non viene spiegato in nessun libro di anatomia.

Un Dom con alle spalle un tragico passato e un ragazzo che ha perso la voglia di vivere. Due anime solitarie destinate a incontrarsi e, forse, ad aiutarsi.



QUESTO ROMANZO SI AVVALE DI UN LINGUAGGIO CRUDO ED ESPLICITO E CONTIENE SCENE DI SESSO M/M E DI BDSM. NON ADATTO A CHI NON PREDILIGE IL GENERE. SI CONSIGLIA LA LETTURA A UN PUBBLICO CONSAPEVOLE.




DUNGEON SERIES:


01 ~ Dungeon - Julian & Malcom  ~ Recensione: QUI
02 ~ Hurting love – Jesus & Bill ~ Recensione: QUI
03 ~ Switch: Sean & Cole ~ Recensione: QUI
04 ~ Forgiving Ethan


I libri della serie Dungeon sono tutti autoconclusivi




RECENSIONE: FIORI DI CAMPO di Suki Fleet

 

Titolo: Fiori di campo
Titolo originale: Wildflowers
Autrice: Suki Fleet
Traduttrice: Cristina Massaccesi
Genere: LGBT/ Contemporaneo
Editore: Self publishing
Lunghezza: 74 pagine
Prezzo: ebook € 2,99 
Data di pubblicazione: 25 Settembre  2020

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Incapace di sopportare il dolore che ha causato, Xavi ha rinunciato all’amore.
Sam ha rinunciato alla vita. Vuole soltanto una cosa: vedere Xavi per l’ultima volta. Non si aspetta di certo che Xavi rinunci a tutto e gli prometta di restare con lui.
Dopo aver rubato una Cadillac verde mare, i due cominciano a viaggiare per le campagne alla ricerca di qualcosa che nessuno dei due è pronto ad ammettere. Con il passare dei giorni, però, Xavi non è più sicuro di riuscire a mantenere la promessa fatta a Sam. Non è più sicuro di nulla.
Salvare Sam è l’unica cosa che ha ancora un senso, l’unica cosa che Xavi desidera. Amare Sam diventa la promessa più importante che abbia mai fatto.
Adesso non gli resta che convincere Sam che vale la pena di combattere per la vita. E per l’amore.




Distendimi dove crescono i fiori di campo e il mio cuore troverà la sua casa.


Un inizio che è già dolore, parole che si incidono nell’anima, ferite di struggente commozione e poesia.
Sam e Xavi, un viaggio per fuggire dalla realtà e sfuggire all’ineluttabilità di un destino implacabile.
Scappare lontano per seminare quel dolore, una sofferenza che mai li abbandona perché è parte di loro, di ogni pensiero, ricordo e rimorso intrecciato in ogni loro respiro e sospiro.
Un ragazzo, Sam, che si spegne ogni giorno di più, lentamente, tra il silenzio e la solitudine così profondamente intessuta nella sua esistenza.
Un giovane uomo, Xavi, che non crede più, non crede nell’amore e arranca nella vita come un guscio vuoto, svuotato della sua essenza, della sua anima. 
Si trascina tentando di sopprimere quello che da sempre sapeva ma aveva taciuto per fuggire lontano. 
Forse ora è troppo tardi per lui... per loro.

Avresti dovuto lasciarmi andare. Voleva che lo lasciassi morire. Mi dispiace, penso. Non potevo farlo. Non avrei saputo come.


Il dolore straziante e la rabbia verso se stesso e verso Sam, perché ha scelto di lasciarsi morire, sono la forza scatenante che spalanca gli occhi e il cuore a Xavi, facendogli prendere coscienza di ciò che si annidava da anni in fondo al suo cuore... l’amore. 
Un sentimento che lo sprona a infrangere la sua promessa e a lottare per salvarlo, per poter avere ancora un giorno, o un’ora, insieme a lui. Pochi momenti e attimi rubati al fato per viverli con intensità e sincerità.

È vero, ma è anche doloroso. Così doloroso da scuotermi dentro. Forse la vera felicità è dolceamara. Ho forse ho soltanto paura che non sia vera. Che dopo tutto quello che gli ho fatto passare, non me la meriti.


Sam ci spezza il cuore con delicatezza, attraverso i suoi silenzi, i gesti e la luce negli occhi che si sta affievolendo sempre più. 
Si lascia andare per il dolore della sua esistenza, per la solitudine, per l’emarginazione e i rifiuti. 
Vuole solo spegnersi per non soffrire più, perché non esiste, non conta nulla per nessuno, troppo stanco di lottare, sognare e sperare.

Sam non morirà in un prato. Il nostro viaggio non finirà lì. Siamo noi il prato di fiori di campo, il cielo, il mare, questo momento. E questo momento è nostro. E lo sarà per sempre.


Suki Fleet, con la sua lievità, riesce a spezzarti il cuore. Non crederesti mai che con la soavità del suo stile, e la dolce melodia del suo ritmo, possa devastarti così profondamente. 
Ti ripeti che sono solo parole, eppure hanno una potenza unica e sconvolgente. 
Ci racconta storie di emarginazione che ci paiono così lontane, eppure sono molto più vicine di quanto crediamo, basta voler vedere veramente.
In ogni storia Suki Fleet riesce a far brillare una luce di speranza attraverso il grigiore della disperazione, una luce che ci accompagna tra malinconia e degrado, emarginazione e amore. 
Ci racconta spaccati di realtà difficili per le quali ti chiedi perché, ben sapendo che un senso a tutto ciò c’è anche se nascosto tra le sue parole, le virgole e i punti, gli spazi e i non detto. 
Lo respiri e lo fai tuo, lo assimili e te ne sazi tra una lacrima e un retrogusto agrodolce di sconfitta e rinascita.
Stupendo.

Voglio che mi veda mentre lo guardo, mentre osserviamo i nostri riflessi uno negli occhi dell’altro fino a che non saremo che un momento di pura intensità, tremante e fragile e... pronto a volare via.


Un ultimo pensiero lo voglio dedicare alla traduttrice Cristina Massaccesi per l’ottimo lavoro di trasposizione. Una traduzione splendida come sempre perché ci permette di scoprire la particolarità unica e ammaliante di questa meravigliosa autrice/poetessa. 
Grazie 💓













RECENSIONE IN ANTEPRIMA: SELVAGGIA ESTATE di Suki Fleet



Titolo: Selvaggia Estate
Titolo originale: Wild Summer
Serie: Sequel di ‘Questa non è una storia d'amore’
Autrice: Suki Fleet
Traduttrice: Amneris Di Cesare
Genere: LGBT/ Contemporaneo
Editore: Self publishing
Lunghezza: 112 pagine
Prezzo: ebook € 3,99 - disponibile con KU
Data di pubblicazione: 10 Agosto  2020

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Il sequel di Questa non è una storia d'amore.

Questa è la storia di Crash
A quindici anni, Christopher si innamora di un ragazzo a cui salva la vita. Ma le cose non vanno a finire bene e quattro anni più tardi vorrebbe essersi comportato diversamente.
La sua coscienza inizia a perseguitarlo e comprende che deve cercare di nuovo Summer.

A diciassette anni, Summer allontana il ragazzo che lo ha salvato. Quattro anni più tardi, è prigioniero in una relazione violenta e pericolosa. Quando vede di nuovo
Christopher capisce che quello è un segno: non può continuare a vivere come sta facendo ma non riesce a vedere una via d'uscita.

Affinché entrambi possano avere un'occasione per essere felici, i due ragazzi devono ritrovarsi e cancellare i torti che hanno condiviso in passato.







[…] come se, colpito da una maledizione, fosse costretto a rivivere in un loop singhiozzante e tormentato, le ore trascorse in un paradiso perduto da tempo.



Suki Fleet ci racconta, questa volta, una storia più morbida, una vicenda intensa e indimenticabile tratteggiata con delicata intensità e dolore. 
Il suo stile, sempre poetico e profondo, si insinua sotto pelle a suonare le corde più profonde del nostro animo.
Questa è la storia di Crash, la storia di un giovane alla ricerca del suo paradiso perduto.
Lo sviluppo narrativo si destreggia con precisione e perfetta fluidità tra passato e presente, un tratteggio enfatizzato da un fraseggio struggente.
Crash è alla ricerca di Summer, quel giovane che anni prima si è inciso con profondità nel suo animo. Un ragazzo che ora, quattro anni dopo, è ritornato prepotentemente nella sua mente, nei suoi sogni e desideri, risvegliando emozioni e sentimenti che credeva dimenticati da tempo.


Era inutile, era ormai perduto. Essere la ragione di quel sorriso era tutto ciò che desiderava.

Sarebbe diventata la sua missione di vita.


L’autrice incentra la sua storia su colpa e rimpianto espressi con delicatezza e timido riserbo. 
Ci parla di traumi e solitudine, violenza e prevaricazione che ci colpiscono con la potenza del suo stile narrativo unico e inconfondibile. Da vita a due protagonisti meravigliosamente forti e delicati nello stesso tempo. Ci proietta insieme a Crash in un viaggio nel passato per ritrovare il presente e sperare nel futuro. 
Ripercorriamo i passi di ciò che che è stato per costruire ciò che potrà essere tra speranza e determinazione.
Il loro ritrovarsi e perdonarsi l’un l’altro è perdonare un po’ anche se stessi, perdonare quei due giovani che non avevano saputo capirsi e salvarsi quattro anni prima per vergogna, inesperienza, paura e fragilità.


Qualche volta le parole non erano necessarie. Qualche volta uno sguardo era tutto ciò che serviva, un’intera conversazione contenuta nel battito di ciglia... Scintille, ecco che cos’erano, perché tra loro c’erano sempre scintille che ancora che facevano formicolare la sua pelle e accendere il suo mondo.


“Selvaggia estate” è la storia di un amore mai dimenticato, sbagli e seconde occasioni.

Imperdibile !!!















1 - Questa non è una storia d'amore - Recensione: QUI
2 - Selvaggia estate




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