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RECENSIONE IN ANTEPRIMA: DANCING WITH THE LION – L' ASCESA - Dancing with the lion #2 - di Jeanne Reames

 


Titolo: Dancing with the Lion – L’ascesa
Titolo originale: Dancing with the Lion – book two: rise
Serie: Dancing with the lion #2
Autrice: Jeanne Reames
Traduttrice: Ester Manzini
Collana: Rainbow
Genere: Storico
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Lunghezza: 368 pagine
Prezzo Ebook: 4,99 €
Prezzo cartaceo: 18,00 €
Data di pubblicazione: 20 Novembre 2023





La storia di Alessandro prima che diventasse “Il Grande”.
Dopo aver concluso gli studi, Alexandros viene eletto reggente di Makedon mentre suo padre è impegnato in una campagna militare. Il nuovo ruolo di autorità lo riempie d’orgoglio, poiché è ciò per cui è nato, ma al tempo stesso crea attrito con sua madre e Hephaistion. E quando i soldati che guida con inattesa abilità iniziano a chiamarlo ‘Piccolo Re’, suo padre non è affatto entusiasta.

La tensione tra Alexandros e il re cresce, così come quella tra Makedon e le città-stato della Grecia meridionale. Al suono dei tamburi di guerra, il re e il principe litigano durante la marcia che li porterà a incontrare in battaglia gli altri greci. Come se non bastasse, suo padre vuole che Alexandros generi un erede e ritiene che debba trovarsi un’amante, idea a cui Alexandros si oppone.

Dopo aver pacificato il sud, gli scontri in famiglia permangono. L’ostilità tra Alexandros e suo padre esplode durante i festeggiamenti per l’ultimo matrimonio del re; il principe si vede costretto ad andarsene nel cuore della notte con la madre e Hephaistion. I rigori dell’esilio mettono a dura prova i rapporti, ma la sfida più grande, quella per il trono, deve ancora arrivare: un duello di potere tra il giovane cucciolo talentuoso e il vecchio leone.




Abbiamo rotto tutte le regole. Era tutto sbagliato e al contrario, l’amato che diventava amante, ma al tempo stesso del tutto giusto. I limiti si infrangevano e le categorie svanivano, perché ciò che erano l’uno per l’altro non appartenevano ad alcuna.


Ammaliante!
Per tutti i lettori amanti degli storici è difficile rimanere indifferenti a questa duolgia, due volumi che ci trasportano all’interno di un passato che ha saputo affascinare studiosi e non, e che ha dato vita a teorie e leggende.
Prosegue in questo secondo e ultimo volume la storia di Alexandros e Hephaistion, l’amico più vero e fidato, l’amore più sincero e scevro da interessi politici o egoistici.
Jeanna Reames ci coinvolge nuovamente in una realtà così lontana da noi da tingersi di leggenda, un’epoca che è storia e mito, e che si arricchisce di gesta narrate e canti, verità e abbellimenti. 
Una storia che fu, una storia che è polvere oramai ma che mai ha perso il suo magico incanto e un fondo di verità perdutasi nel tempo.
Attraverso studi e ricerche ha cercato di ricostruire uno spaccato storico plausibile, una verità possibile anche se abbellita da licenze narrative o scelte stilistiche, scelte compiute con cognizione di causa o per un fondo di intramontabile romanticismo.
Dancing with the Lion-L’ascesa” è un capitolo strutturalmente più complesso del precedente volume. 
Se il primo era più incentrato sulla crescita e la formazione, la scoperta di sé e i sogni, gli obiettivi futuri e la complessità dei rapporti familiari, in questo capitolo finale affrontiamo i limiti e gli scalpitanti tentativi di Alexandros di far breccia nelle grazie del padre. 
Quel padre che lo ama ma non è capace di esteriorizzare il suo amore, prigioniero di un ruolo che ha prevaricato i suoi sentimenti nei confronti del figlio.

“Non potrei smettere di amarti più di quanto possa imparare a volare. Sono troppo acceso. Fuoco puro. Cerco di trattenerlo, poi arrivi tu e lo fai divampare di nuovo, fino a che non mi divora.”


Conosciamo Alexandros che sboccia nella maturità di giovane uomo, il desiderio scalpitante di essere visto e considerato. 
Le sue debolezze e gli sbagli compiuti nel tentativo di placare i suoi dubbi più insinuanti, incertezze sfociate dall’assenza di quell’affetto che ha bramato crescendo, conteso tra due genitori che lo hanno “usato” come una pedina in un gioco di rivalsa e astuzia.
Viviamo la complessità politica che diviene sempre più intricata e mortalmente pericolosa. 
All’intreccio politico, spesso instabile e dai cambi repentini, assistiamo all’evoluzione del rapporto tra Alexandros e Hephaistion. 
La loro sessualità e l’amicizia incrollabile nonostante entrambi mostrino un’individualità di azione e pensiero ben precise e delineate. 
Le loro diversità, o le divergenze, non minano ciò che li lega da lunghi anni nel profondo, un affetto che è amore e dedizione incrollabili e indissolubili e che divengono rifugio e protezione in ogni loro giorno e anno futuro.
Tra bugie e intrighi di corte, battaglie e manovre politiche, fiducia donata e tradita, assistiamo alla fuga e all’esilio di Alexandros. 
In un gioco che verte su sospetti e tradimenti , maschere e diffidenza, viaggiamo verso la sua ascesa al trono. 
Un cammino che vedrà Alexandros e Hephaistion sempre più inseparabili, così diversi eppure complementari, uniti da una forza e un sentimento che tutto soverchia e ammanta. 
Mi piacerebbe poter leggere ancora di loro, delle loro vite e le avventure compiute, le gesta che ne hanno delineato il cammino, le vittorie conquistate come le sconfitte subite, per poter veder brillare ancora il loro rapporto così unico e indimenticabile.
Bellissimo!

“Ma se è destino che muoia prima di te, per proteggerti o per altro, amami abbastanza da farmi morire bene, con onore. Concedimi un buon funerale.”










Copia Arc fornita dalla Casa Editrice

DANCING WITH THE LION SERIES

01 - Dancing with the Lion – L’inizio - Recensione: QUI
02 -
Dancing with the Lion – L’ascesa




RECENSIONE IN ANTEPRIMA: DANCING WITH THE LION – L' INIZIO - Dancing with the lion #1 - di Jeanne Reames

 


Titolo: Dancing with the Lion – L’inizio
Titolo originale: Dancing with the Lion – book one: becoming
Serie: Dancing with the lion #1
Autrice: Jeanne Reames
Traduttrice: Ester Manzini
Collana: Rainbow
Genere: Storico
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Lunghezza: 370 pagine
Prezzo Ebook: 4,99 €
Prezzo cartaceo: 18,00 €
Data di pubblicazione: 22 Settembre 2023










Due ragazzi, un legame eroico, la nascita del più grande figlio della Grecia.

Prima di essere conosciuto come Alessandro Magno è semplicemente il figlio adolescente del re macedone. Potrebbe vivere nel lusso, e invece in quanto principe deve essere il migliore e imparare più velocemente dei suoi coetanei, affrontando i problemi senza alcun aiuto. Uno di questi problemi riguarda i sentimenti sempre più complicati che prova per il suo nuovo compagno, Efestione.

Quando entrambi vanno a studiare dal filosofo Aristotele, la loro relazione nascente diventa ancora più difficile da gestire. La forza, la competizione e lo status definiscono il destino di ciascuno nel loro mondo, un mondo che sembra riservare poco spazio per la tenerezza che sta crescendo tra i due.

Da Alessandro ci si aspetta che comandi, non che desideri il calore dell’amicizia con un suo pari. In un regno in cui la scaltra madre e la sorella sono considerate inferiori per il loro sesso e il suo amore per Efestione potrebbe essere visto come sottomissione a un ragazzo più grande, il principe vorrebbe essere semplicemente umano quando tutti, tranne Efestione, vogliono solo che sia un re.




“A mio padre devo la vita, al mio maestro una vita che vale la pena di essere vissuta.” (Alessandro riguardo al suo debito con Aristotele, secondo IbnHisham)


Stupendo!
Ultimamente molte sono le figure storiche o mitologiche che hanno catturato l’attenzione di scrittori e lettori. 
Figure storiche importanti che spesso hanno vissuto vite cantate nei poemi epici,  personaggi divenuti leggenda e fascino, che hanno vissuto relazioni amorose dalle variegate  sfumature dell’arcobaleno. 
Sfumature che nel passato hanno subito censura, che sono state nascoste per pregiudizio o condanna, per una sorta di pruriginosa morale esacerbata dalle religioni e da una forma di oscurantismo mentale.
Ora sono molti coloro che hanno deciso di indagare e raccontarci di questi amori, autori che  provano a riportare alla luce ciò che può essere stato, vissuto e perduto.
Jeanne Reames è un’autrice meravigliosa, una figura ben centrata e appassionata di un periodo  storico, e geografico, che costituisce le fondamenta dei suoi studi e dei suoi scritti. 
Una figura edotta, una storica seria e ben documentata.
Jeanne Reames ci narra di un’epoca lontana dal fascino indiscusso che in questa duologia riporta alla luce la vita di Alexandros e il suo amore per Hephaistion. 
Jeanne Reames sceglie di raccontarci la giovinezza di Alexandros e il suo sbocciare in uomo mantenendo intatti i richiami  linguistici di un’epoca scomparsa. 
Ci cattura irrimediabilmente tra le spire di una vicenda dallo stile ammaliante e coinvolgente, curato e centrato nel suo contesto storico.
Respiriamo la polvere  di una terra riarsa dal sole d’estate e ammantata di neve d’inverno, percepiamo i profumi di una natura incontaminata e il clangore di battaglie e giochi, gozzoviglie e la cacofonia dei mercati  ricchi di colori e profumi. 
Una caratterizzazione che ci si manifesta in una fascinazione che ci  riporta alla memoria reminiscenze storiche, poemi e miti appresi sui banchi di scuola. 
Ogni dettaglio storico, di usi e costumi, è ricco di particolari che scivolano con fluidità lungo gli eventi  narrati e che denotano una conoscenza profonda unica che si fonde a uno stile, e una cura, 
particolare e perfetta.

Dentro di lui un nodo si sciolse; premette la bocca contro la tempia di Alexandros in preda al folle desiderio di divorare il ragazzo.


Viviamo la giovinezza di Alexandros principe, la sua solitudine e dolcezza, la tempra d’acciaio che traspare in alcuni momenti dal suo sguardo ammaliante e che mostra l’accenno dell’uomo che diverrà. 
Respiriamo il rapporto conflittuale con il padre Re, l’uomo che in una sola frase di poche parole riesce a elogiarlo e denigrarlo. 
Un uomo che attraverso parole grondanti miele nasconde una lama tagliente che ferisce e sminuisce.
Ammiriamo e odiamo la figura della madre, una donna particolare, una “strega”, dal carattere forte ma che viene limitata dalle catene delle convenzioni sociali. 
Una donna che infrange con frequenza quelle regole che odia e pertanto subisce gli abusi di un uomo che, quasi sicuramente, non sa amare nessun altro che se stesso.
Accompagniamo Alexandros verso il suo divenire uomo tra l’educazione militare e quella più eclettica di Aristoteles, filosofo e scienziato, un erudito che saprà risvegliare la mente acuta di un giovinetto, una mente bramosa di conoscenza e che nulla dimentica.
Assistiamo alla nascita di un’amicizia imperitura con il giovane Hephaistion, un ragazzo taciturno e dall’indole all’apparenza impassibile che ha fatto un giuramento e una promessa. 
Un ragazzo posato che nasconde un terremoto di emozioni che troppo spesso non riesce a tradurre in parole.
Il loro avvicinarsi è dettato da schiettezza e onestà e un senso di similitudine nella solitudine che li avvolge. 
Viviamo le loro giornate, gli allenamenti e le rivalità, gli screzi e le prevaricazioni.
Alexandros ha un’indole curiosa, un pensatore indomito al limite dell’incoscienza fisica. 
Deve sempre andare oltre i propri e gli altrui limiti, mettersi alla prova e sfidare o sfidarsi. 
Sarà nel suo rapporto intimo con Hephaistion che troverà il terreno fertile per capirsi, grazie anche al loro discorrere con estrema fiducia e limpidezza.
Li vediamo crescere insieme ai sentimenti che nascondono o che non riconoscono e che sfociano, inevitabilmente, in gelosia e rancore, una frattura all’apparenza insanabile, una frattura che li porteranno a viversi veramente e senza veli.
Il loro rapporto sentimentale non è facile. Anche se la società dell’epoca accettava con naturalezza le relazioni omosessuali, un principe appartiene al popolo e non a un amante. 
Un principe può divertirsi ma non può innalzare al suo fianco un amore, nonostante i sentimenti profondi, e totalizzanti, che li legano.

“Tutti facciamo errori,” mormorò. “Ma sei stato coraggioso e splendido come un leone, e il mio cuore batteva così forte che pensavo sarebbe esploso.” 
Un’improvvisa euforia lo invase e lo fece rabbrividire.


Dancing with the Lion - L’inizio” è una storia meravigliosa. 
Un libro storico che indaga e cerca di raccontarsi il più obiettivamente possibile. 
Anche la parte romanzata viene indagata senza troppo clamore e senza discostarsi da ciò che possa essere effettivamente accaduto, accadimenti che hanno trovato la maniera di giungere fino a noi grazie a fonti e racconti.
Dancing with the Lion - L’inizio“ è sicuramente un gioiello unico e imperdibile, una vicenda che deve ancora raccontarsi e raccontarci, che ci fa spasimare e parteggiare per questi due cuori impavidi e ricchi di un amore puro e indistruttibile. Imperdibile!

[…] si rese conto di essere innamorato del suo amico. Quella consapevolezza non fu accompagnata da alcun improvviso scoppio di emozioni, tranne forse un certo senso di sollievo, come se qualcosa fatto a metà fosse finalmente completo. Qualcosa che era nato tra loro da molto tempo.













Copia Arc fornita dalla Casa Editrice




RECENSIONE IN ANTEPRIMA: LONDRA SOTTO LA PIOGGIA - di Ellie Thomas

 


Titolo: Londra sotto la pioggia

Titolo originale: London in the Rain

Autrice: Ellie Thomas 

Casa Editrice: Collettivo Ikigai

Genere: Storico 

Data pubblicazione: 10 Giugno 2023


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Una vita abitudinaria è la norma per Raymond Smith. Raggiunti i trentacinque anni, con una rapida relazione avuta durante la guerra ormai alle spalle, Raymond è un diligente impiegato presso un’assicurazione londinese dove tutti lo considerano convenzionale e freddo.

Raymond, però, ha un segreto. Più o meno una volta al mese, frequenta Charlie’s, uno dei bar più discreti per la vivace comunità gay della Soho degli anni ’30. In quel locale, cerca di trovare con degli estranei il sollievo che può farlo sopravvivere di settimana in settimana.

Durante una di queste visite, Raymond incontra David Carstairs, un linguista che ha viaggiato per mezzo mondo e che lavora presso il Foreign Office. Invece di un fugace incontro di una notte, David gli offre amicizia e persino affetto. Malgrado i dubbi di Raymond, i due uomini, nonostante le loro esperienze e vite diverse, cominciano a forgiare un legame. È la primavera del 1936, e l’Europa sta cominciando la sua marcia inesorabile verso una nuova guerra.

Preso dal timore, Raymond getterà via l’opportunità d’essere felice? O sarà in grado di cambiare abbastanza per accogliere David nel suo cuore e nella sua vita?




“Alla fine, ci si abitua a stare da soli, ma non c’è niente di più bello che avere qualcuno di speciale.”


Dolceamaro!
Londra sotto la pioggia” è un racconto di poche pagine, una storia che ci permette di scoprire una nuova penna dallo stile agrodolce. Una scrittrice che ci regala una melodia che si colora di struggente delicatezza.
Ellie Thomas si affaccia sul panorama italiano con una vicenda che sa commuovere con riserbo e rispetto.
In un’epoca buia e difficile, in un contesto storico che si avvia verso un nuovo conflitto mondiale, in cui si respira un’atmosfera di ineluttabilità, due uomini si incontrano, si scoprono e si innamorano tra le ombre di una società che li condanna. Vivono un segreto pericoloso, giudicato dalla legge e dagli uomini. 
Un segreto che li vede costretti a nascondersi e a celare la parte più importante di sé, la propria anima. Per loro diviene imperativo sopravvivere mistificando e soffocando ogni impulso, o speranza, a favore della discrezione e della sicurezza.
Ellie Thomas ci tratteggia una realtà storica con piccoli tocchi, con un contrasto di luci e ombre soffuse che si riverberano tra le gocce di pioggia, amplificandone così la suggestione emotiva e permettendoci di essere partecipi di ogni loro sorriso, tocco e connessione.
Londra sotto la pioggia” è un viaggio verso la speranza e l’amore in ogni sua forma. Un cammino di cui avrei amato poterne leggere ancora.
Sicuramente Ellie Thomas è un’autrice da tenere ben presente nella speranza di poterla ritrovare ancora con altre storie tradotte per noi. Da non perdere!

Il mondo esterno, con tutte le sue minacce, pareva molto lontano. Nuvole di tempesta si stavano addensando sull’Europa, ma noi abbiamo l’un l’altro. Niente e nessuno ce lo porterà via […]












Copia Arc fornita dalla Casa Editrice


Ellie Thomas vive vicino al mare. Ha un passato da insegnante e le piace fare lunghe passeggiate lungo la riva durante le quali fantastica su vari periodi storici. 
Ama tantissimo leggere, specie libri che hanno a che fare con la storia. È principalmente un’autrice di m/m storici.
Ellie scrive anche romance storici erotici con lo pseudonimo L. E. Thomas.
Londra sotto la pioggia è la sua prima opera tradotta in italiano.





RECENSIONE IN ANTEPRIMA: HEXHUNTER – IL TROVAINCANTESIMI - Hexworld #4 - Jordan L. Hawk

 


Titolo: Hexhunter – Il Trovaincantesimi
Titolo originale: Hexhunter 
Serie: Hexworld #4
Autore: Jordan L. Hawk
Traduttrice: Mariangela Noto
Genere: Paranormal romance, mystery, storico (New York fine ‘800)
Collana: Rainbow
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Lunghezza: 254 pagine
Prezzo Ebook: € 4,99
Prezzo cartaceo: € 15,00
Data di pubblicazione: 12 Giugno 2023






Il detective Bill Quigley si era innamorato del famiglio Isaac la notte in cui l’aveva incontrato. Ma dopo oltre due anni, era giunto il momento di accettare che Isaac non ricambiava i suoi sentimenti. 

Isaac sa di essere rimasto troppo traumatizzato dalle sue esperienze perché qualcuno si innamori di lui. Soprattutto qualcuno come Bill, che merita un compagno non devastato dai dubbi e dagli incubi del famiglio. 

Quando dei bambini scompaiono da un orfanotrofio, Bill e Isaac devono lavorare insieme per trovarli. E mentre gli anni di desiderio minacciano di esplodere in passione, devono decidere una volta per tutte se dare una possibilità all’amore.




E così si era ritratto, prima dell’inevitabile rifiuto. Perché lui era macchiato, rotto, privo di meriti. Bill di certo lo sapeva bene almeno quanto lui. Adesso sapeva anche che lo voleva.


Bellissimo!
Ancora una volta lo stile di Jordan L. Hawk si dimostra totalizzante in ogni sua emozione o sensazione. 
Ci avvince e coinvolge calandoci, con intensità, in ogni vissuto emozionale, che esso sia di conturbante confusione, dolcezza o struggente commozione. 
Le sensazioni che viviamo sono vive e palpitanti come da sempre lo sono i suoi personaggi, stregoni e famigli che troppo spesso vivono dolori emotivamente invalidanti e amplificati da un senso di impotente smarrimento.
Isaac e Bill sono intimamente alla deriva, convinti di non essere meritevoli di considerazione e amore, scarti e merce avariata destinati alla solitudine. 
Rifiuti di una società ingiusta e prevaricante, elitaria e profondamente razzista. 
Sono due uomini feriti nel profondo delle loro anime proprio da coloro che avrebbero dovuto amarli, coloro a cui si erano affidati senza riserve e totale fiducia, e proprio per questo loro atto di fede completamente sprovvisti di qualsivoglia riserva difensiva. 
Sono feriti nel corpo e nell’anima, cicatrici mai rimarginate che li fanno sentire persi e spersi in un tormento senza fine, fatto di rimorsi e remore che non gli permettono di svincolarsi dalla sofferenza interiore.

“Il cieco istinto e la magia cieca vogliono Martin come mio stregone,” disse, sollevando lo sguardo sul compagno. “Ma io, scelgo te.”


In “Hexhunter - Il trovaincantesimi”, quarto volume della serie “Hexwolrd”, ritroviamo tutti coloro che animano questa serie avvincente, ma soprattutto viviamo, finalmente, la storia di Isaac e Bill, uno stregone dal cuore buono e un famiglio spezzato. 
Entrambi avevano saputo affascinarmi già dal primo volume della serie, avevano saputo incuriosirmi e sognare per il loro lieto fine.
In questo nuovo capitolo viviamo un senso di struggimento che percepiamo intensificarsi tra ansia e dolore. 
Viviamo il senso di abbandono e l’abuso, lo sfruttamento di giovani e innocenti vite, quelle dei famigli più a rischio, considerate merce in vendita per gli scopi più spregevoli e i piani più malvagi.
Ora è giunto il momento per Isaac e Bill di affrontare le loro paure e le difficoltà, di trovare il coraggio di riprendere controllo sulle proprie vite e amare con tutto se stessi nonostante ciò che è stato e che invaderà, nuovamente e prepotentemente, il loro presente.
Tra crudeltà e violenza, mostri, e bambini scomparsi, solo restando uniti riusciranno a sopravvivere. Avvincente!

Isaac inclinò la testa all’indietro e guardò Bill. “Per molto tempo, ho creduto che non sarei più stato felice. Pensavo di non meritarmelo. Immaginavo che avrei passato il resto della mia vita da solo, mentre guardavo quelli a cui tenevo che se andavano lentamente. Mentre guardavo me stesso, sparire lentamente, almeno metà di me.” Sorrise. 
“Ma mi sbagliavo su tutto. Grazie per avermi aiutato a notarlo.”













Copia Arc fornita dalla Casa Editrice


HEXWORLD SERIES

01 - Hexbreaker – Lo spezzaincantesimi - RECENSIONE: QUI
02 -
Hexmaker – Il creaincantesimi - RECENSIONE: QUI
03 -
Hexslayer – Il distruggincantesimi - RECENSIONE: QUI
04 -
Hexhunter – Il Trovaincantesimi




RECENSIONE IN ANTEPRIMA: HEXSLAYER – Il Distruggincantesimi – Hexworld #3 - di Jordan L. Hawk

 


Titolo: Hexslayer – Il distruggincantesimi
Titolo originale: Hexslayer 
Serie: Hexworld #3
Autore: Jordan L. Hawk
Traduttrice: Mariangela Noto
Genere: Paranormal romance, mystery, storico
Collana: Rainbow
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Lunghezza: 334 pagine
Prezzo Ebook: € 4,99
Prezzo cartaceo: € 15,00
Data di pubblicazione: 3 Febbraio 2023










Il mutaforma cavallo Nick ha una regola: mai fidarsi di uno stregone.

Nick ha dedicato la sua vita a rendere il saloon un porto sicuro per i famigli selvatici di New York. Così, quando un serial killer massacra un selvatico sotto la sua protezione, Nick non ha altra scelta che provare a catturare l’assassino. Anche se questo significa legarsi a un affascinante stregone irlandese.

L’agente Jamie MacDougal è tornato dalla guerra di Cuba con un pezzo mancante nella gamba e con il cuore in frantumi. Ma dopo che un suo ex fidanzato diventa una delle vittime del killer, Jamie vuole risolvere il caso a tutti i costi.

Nick va da Jamie con una proposta: dopo aver creato un legame temporaneo, lavoreranno insieme per fermare gli omicidi. Una volta catturato l’assassino, si lasceranno e non si vedranno mai più.

Sembra piuttosto semplice. Ma la passione che esplode tra i due non sarà così facile da spegnere. E se Nick non imparerà a fidarsi del suo mago, potrebbe perdere tutto… inclusa la vita.







Lo vedevano proprio come lo vedeva Muriel. Come un invalido. Qualcuno che non era in grado di svolgere quel lavoro.


Fiducia e tradimento!
Questo è forse il punto centrale attorno al quale ruota tutto lo svolgimento di questo terzo capitolo della serie “Hexworld”. 
Una serie basata su un mix perfetto che si destreggia tra mistero e magia, amore e sospetto, inseriti in un contesto storico dalle basi solide e ben contestualizzate.
Jordan L. Hawk, ancora una volta, riesce a intrigarci grazie ai suoi personaggi sempre ben caratterizzati e il pericolo che diviene, via via, sempre più pressante e potenzialmente annientante.
Nick, famiglio cavallo, e Jamie, agente stregone, sono i due nuovi protagonisti attorno ai quali viviamo questa nuova avventura, un viaggio che non ci risparmia attimi di delicata commozione e suspense, sospetti e pericolo. 
Sono entrambi due uomini feriti, due uomini segnati da cicatrici dolorose e ombre nascoste.
Jamie è un ex soldato, tornato dalla guerra con una menomazione che ne ha condizionato il futuro, una ferita che si somma agli orrori che la sua mente ha dovuto vivere e che lo hanno lasciato segnato e disilluso di fronte alla vita. 
Il suo sentirsi un emarginato, il rifuggire quella gloria che troppi vogliono attribuirgli e che lui considera immeritata, lo rendono chiuso e schivo verso il prossimo. 
La perdita e il lutto di un amore lo hanno bloccato in una situazione di non risolto che si ammanta di e se, o forse.

Era rimasto solo per un anno, per via del lutto. Però Wyatt era veramente morto solo da pochi giorni. Una parte di lui si imbarazzava quando flirtava, un’altra invece lo desiderava, e poi c’era una terza parte ancora aggrappata al dolore e lui finiva per non sapere più cosa volesse. O cosa avrebbe dovuto volere. O cosa gli fosse permesso volere.


Nick è un famiglio che ha dedicato tutta la sua vita a protezione dei selvatici come lui, a protezione di coloro che vogliono vivere liberi da un legame troppo spesso imposto che pare una prigione, assoggettati a uno stregone che li considera una proprietà da sfruttare rifiutandogli ogni umana dignità. 
Il suo passato di perdita e dolore ne ha distorto ogni visione e prospettiva, ogni azione e reazione. Mai e poi mai deciderà di legarsi a uno stregone, a fidarsi di chi vuole usufruire della sua magia per egoismo, per prosperare e arricchirsi.
Un evento tragico li porrà di fronte a un assassinio cruento, un famiglio amato da Jamie e conosciuto da Nick, instillando in loro il desidero, e il bisogno, di scoprire la verità. 
Quando i cadaveri cominciano ad aumentare, e a disseminare il parco, decidono di stringere un sodalizio temporaneo, trenta giorni di legame e poi ognuno tornerà alla propria vita.
Mentre la legge sui selvatici pericolosi assume una connaturazione sempre più razzista e persecutoria esacerbante, e mentre le vittime sacrificali si moltiplicano, uno spettro mostruoso e invincibile tenta di eliminarli definitivamente. 
Nick e Jamie si ritroveranno così invischiati in un complotto che li tocca troppo da vicino, una rete di inganni che ribalterà ogni loro certezza e fiducia, rischiando così di perdersi e perdere la propria vita.

Era come se avesse attraversato uno specchio la notte in cui era morto Wyatt, per trovarsi in una versione distorta della realtà.


In “Hexslayer - Il distruggincantesimi” ritroviamo tutti i personaggi, anche se marginalmente, dei due precedenti volumi, stregoni e famigli che si uniranno a una folla di selvatici che nel tempo Nick ha aiutato, protetto e accudito come un paladino degli oppressi, per formare un esercito e gettarsi in una battaglia per la sopravvivenza.
Tra inganni e bugie, verità celate e segreti, tradimenti e sfiducia, Nick e Jamie troveranno l’amore anche se potrebbe non essere abbastanza per scegliersi o per sopravvivere.
Anche se in alcuni momenti avrei voluto picchiare Nick, anche se a tratti l’ho “odiato”, mi sono ritrovata a divorare l’intera storia con voracità fino alla sua parola fine. Bellissimo.

“Rilassati, tesoro. Passi così tanto tempo a prenderti cura degli altri. Lascia che per una volta sia io a prendermi cura di te.”












HEXWORLD SERIES

01 - Hexbreaker – Lo spezzaincantesimi - RECENSIONE QUI
02 - Hexmaker – Il creaincantesimi - RECENSIONE QUI
03 - Hexslayer – Il distruggincantesimi






Nuova uscita: 3 Febbraio - HEXSLAYER – Il Distruggincantesimi – Hexworld #3 - di Jordan L. Hawk

 


Titolo: Hexslayer – Il distruggincantesimi
Titolo originale: Hexslayer 
Serie: Hexworld #3
Autore: Jordan L. Hawk
Traduttrice: Mariangela Noto
Genere: Paranormal romance, mystery, storico
Collana: Rainbow
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Lunghezza: 334 pagine
Prezzo Ebook: € 4,99
Prezzo cartaceo: € 15,00
Data di pubblicazione: 3 Febbraio 2023










Il mutaforma cavallo Nick ha una regola: mai fidarsi di uno stregone.

Nick ha dedicato la sua vita a rendere il saloon un porto sicuro per i famigli selvatici di New York. Così, quando un serial killer massacra un selvatico sotto la sua protezione, Nick non ha altra scelta che provare a catturare l’assassino. Anche se questo significa legarsi a un affascinante stregone irlandese.

L’agente Jamie MacDougal è tornato dalla guerra di Cuba con un pezzo mancante nella gamba e con il cuore in frantumi. Ma dopo che un suo ex fidanzato diventa una delle vittime del killer, Jamie vuole risolvere il caso a tutti i costi.

Nick va da Jamie con una proposta: dopo aver creato un legame temporaneo, lavoreranno insieme per fermare gli omicidi. Una volta catturato l’assassino, si lasceranno e non si vedranno mai più.

Sembra piuttosto semplice. Ma la passione che esplode tra i due non sarà così facile da spegnere. E se Nick non imparerà a fidarsi del suo mago, potrebbe perdere tutto… inclusa la vita.


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01 - Hexbreaker – Lo spezzaincantesimi - RECENSIONE QUI
02 - Hexmaker – Il creaincantesimi - RECENSIONE QUI
03 - Hexslayer – Il distruggincantesimi






RECENSIONE : L' USIGNOLO - di Aleksandr Voinov

 


Titolo: L’Usignolo
Titolo originale: Nightingale
Autore: Aleksandr Voinov
Traduttrice: Cristina Massaccesi
Genere: Storico
Editore: Self publishing
Data uscita: 1 Gennaio 2023

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Nella Parigi occupata dai nazisti, la maggior parte dei francesi si comporta con cautela. Yves Lacroix, cantante gay di nightclub, invece, finisce sotto i riflettori con ogni sua esibizione. Veterano della disperata difesa francese, sopravvissuto a un campo di prigionia, e noto “degenerato”, sa benissimo di essere un possibile obiettivo dei nazisti. Il suo personaggio pubblico nasconde un cuore ferito e arrabbiato e una terribile paura per sua sorella, che milita nelle file della Resistenza.

Malgrado tutto, Yves riesce a salire i gradini della vita notturna parigina fino a diventare un vero divo attirando così l’attenzione, e la protezione, dell’Oberst Heinrich von Starck. A complicare le cose e minacciare tutto ciò per cui Yves ha lavorato, intervengono la totale adorazione provata per lui dal soldato semplice Falk Harfner e il disprezzo dell’ideologo ariano von Grimmstein, rivale di von Starck, che vede in Yves “qualcosa di giudeo”.

Quando una battuta pericolosa rischia di farlo finire nelle mani della Gestapo, essere il famoso Usignolo di Parigi potrebbe costare a Yves la sua musica. E la sua vita.




“I giullari più celebri sono i più malinconici fra gli uomini” Maurice Chevalier
Il palcoscenico era un mondo a parte, con delle regole tutte sue. Lì, Yves era il padrone, il signore di un mondo creato dall’immaginazione del pubblico. Quella magia, però, svaniva non appena scendeva dal palco e tornava a essere il solito vecchio Yves.


Meraviglioso, delicatamente straziante.
Era da un po’ che non leggevo una storia LGBTQ+ che mi prendesse, e affascinasse, in maniera così totalizzante. 
Una vicenda che avesse tanto da dirmi e che ci riuscisse con uno stile semplicemente perfetto, grazie anche a una traduzione ineccepibile come da sempre Cristina Massaccesi ci ha abituato a goderne.
Amo da sempre le storie di Aleksandr Voinov, storie che ritengo meravigliosamente uniche quando si basano su verità storiche in cui si denota l’attenta cura del dettaglio e l’indagine compiuta per rendere la sua contestualizzazione perfetta.
È impossibile non innamorarsi della morbidezza e della struggente melodia che ci trasmette. 
Tocchi delicati che esprimono emozioni profonde caratterizzate da incertezze e paure.
In un vicolo buio un’aggressione, un nazista ferito mortalmente, un francese pavido che stende una mano in aiuto, una vita salvata, un incontro con il destino che detterà il loro cammino nel tempo ma che si compirà, ancora una volta, a Parigi.
Un incontro tra le lenzuola, un gioco pericoloso e proibito, una relazione tra inquietudine e... qualcosa di indecifrabile, come una corrente che trascina verso l’ignoto.
Respiriamo il pericolo sempre in agguato nel sottofondo che si snoda lento e sinuoso, oscuro e cupo, pronto a soverchiare e sopprimere tutti senza distinzioni.
Il giogo dell’occupazione, un popolo schiacciato sotto il tacco di stivali chiodati che sbattono e occhi taglienti che scrutano, ci trasmette, tramite tutti gli attori, una sensazione agrodolce. 
Una sorta di soffocante incertezza e paralizzante terrore che viene totalmente incarnata da Yves, unico narratore.

Ogni volta, Yves si rannicchiava sempre più su se stesso, fino a ridursi a un cuore impazzito e a un nodo di gelido terrore.


Yves è un usignolo dal cuore pavido e spaventato, un codardo che però riesce sempre a rimanere fedele a se stesso, alle sue fragilità e ai suoi limiti. 
È un artista, un compositore e un paroliere, un cantante, un intrattenitore tra battute serie e facete che nascondono, tra le loro parole e i non detto, un patriottismo pericoloso. 
Si destreggia in un gioco di equilibrio che lo attanaglia tra ansia e malori, tra confini pericolosi che inavvertitamente valica incautamente, mettendolo così in pericolo.
Un agguato nel buio, la violenza, l’allontanamento volontario che sa di fuga, un protettore e un amore, una sorella tenace e indomita che viene tradita da chi gli è più vicino e caro, sono alcuni degli eventi che si dispiegano tra le maglie di una storia dal contesto reale, una realtà storica che conosciamo, che abbiamo studiato sui banchi di scuola, che abbiamo approfondito tra film, libri e canzoni.

Pianse con singhiozzi incontrollabili, del genere che ricordava di aver pianto da bambino, in un momento in cui tutte le emozioni erano state esposte e nude, quando la morte di un animale da compagnia aveva segnato la fine del mondo. Non aveva avuto idea, allora, di che genere di profondità potesse racchiudere il dolore degli adulti.


Yves, per chi come me ha qualche anno in più alle spalle, riporta alla memoria moltissime figure storiche che hanno dato connaturazione a un periodo buio. 
Artisti che hanno segnato la storia con la loro arte, che hanno cantato la speranza in attesa della luce e della libertà. 
Che hanno dato forza e nutrimento a tutte quelle anime, di uomini e donne, stremate nel fisico e nello spirito.
Tra ambientazioni fumose, alcol, sigarette e voci roche che cantano il patriottismo con sottigliezza e astuzia, respiriamo l’odore della paura e della disperazione ma percepiamo anche tutto l’orgoglio di un popolo in attesa di potersi risollevare e tornare a vivere liberamente.
Tra bombardamenti, psicopatici e un cuore buono, un amore pericolosamente inaspettato, tradimenti e violenza, Yves si staglia nitido con tutte le sue imperfezioni. 
Non è un eroe, un ardimentoso, è semplicemente un uomo che tenta di sopravvivere al terrore e ai suoi limiti nell’inconcepibilità che la guerra possa essere un pregio, un’esaltazione della forza dell’uomo, la guerra non è mai giusta, il buono e il cattivo militano in entrambi gli schieramenti, mascherandosi e nascondendosi, sacrificandosi o vantandosi del loro potere di distruzione e della propria follia, dell’inumanità che li avvince e li rende vivi.
L’usignolo” è un libro che conquista con delicatezza e riserbo, con la fragilità e il battito di un amore nuovo, con la melodia struggente di una voce indimenticabile. Imperdibile.

“Andrà tutto bene, te lo prometto. Non ti lascerò andare via mai più. Anche io sono stato uno sciocco.”














RECENSIONE IN ANTEPRIMA: WANDERLUST - di Ester Manzini

 


Titolo: WanderLust
Autrice: Ester Manzini
Collana: Rainbow
Genere: storico, erotico
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Lunghezza: 315 pagine
Prezzo Ebook: 4,99 € 
Prezzo cartaceo: 15,00 € 
Data di pubblicazione: 13 Dicembre 2022










1784.

Quando Matthew Bolton accetta la generosa offerta di Lord Hope di ricoprire l’incarico di insegnante di scherma durante il Grand Tour del libertino figlio minore Alexander, è preparato al peggio: affrontare la sua fobia di navi e onde, sopportare l’eccentricità di un damerino viziato, sudare per tollerarne i capricci e insegnargli l’arte della spada.

Quello per cui non è assolutamente preparato è il fascino abbagliante di Alex.

In ogni città che visitano, Matthew scopre che i suoi gusti sono più variegati di quanto avesse mai immaginato. Alexander ricambia questo interesse, e le notti con lui sono eccitanti ma spesso confuse e piene di piccoli incidenti. I sentimenti che prova sono difficili da accettare, ma troppo potenti per ignorarli.

Ma mentre il lungo viaggio volge al termine, un’ombra oscura la felicità della coppia: un matrimonio combinato per ripulire il nome degli Hope dopo gli scandali causati da Alexander.

Sotto il sole di Napoli, Matthew si trova sull’orlo di un precipizio. Come può salvare Alexander da una vita di infelicità, e quale futuro può esserci per loro due?

Per fortuna l’astuzia di una coppia di zie sarcastiche e intraprendenti offre loro una soluzione.





Le loro dita si toccarono, e Alexander non si scostò: alzò gli occhi e fissò Matthew. Uno sguardo che sembrò durare tutta la notte.


Wanderlust”, proprio come il suo significato, “voglia di viaggiare”, è un cammino che abbraccia molteplici aspetti intimi ed emotivi. 
È l’esplorazione di un mondo, di tradizioni, culture e usi. Un attraversare paesaggi e realtà diverse, vivere appieno un’investigazione che minerà ogni certezza acquisita e preconcetto sociale.
Wanderlust” è principalmente un viaggio all’interno di se stessi, un’indagine intima e spesso dolorosa di una fiamma ardente soffocata in fondo all’anima. 
È un percorso di crescita emotiva che spezza i ceppi della convinzione morale, del perbenismo e di tutto ciò che altri impongono come “giusto”.
Matthew e Alexander, Alex e Matt, due giovani uomini che si contrappongono come il giorno e la notte, il sole e la luna. 
Due caratteri all’apparenza agli antipodi che altro non sono che maschere volte a proteggere un nucleo costituito di ferite e incertezze, dolore e perdita, rifiuto e confusione.

E mentre restavamo immobili sotto il bacio delle stelle, Matthew si tenne stretta al cuore quella sensazione. Forzarla o spronarla avrebbe potuto farla svanire come rugiada al mattino. L’idea di perdere Alex era insopportabile, anche a costo di tacere per sempre.


Alex è solare, sprizzante di vita, si approccia alla realtà con spensierata sconsideratezza e una parvenza di superficialità maliziosamente provocante. 
Lungo tutto lo svolgimento degli eventi lo vediamo assumere atteggiamenti civettuoli e, spesso, sconsideratamente licenziosi. 
La sua voglia di vivere, sperimentare e scoprire, lo rendono simpaticamente esasperante. 
Il suo bisogno di sentirsi amato, di essere visto e scelto, è un segreto ben custodito, una necessità che Matt riuscirà a scoprire, a scardinare e avvolgere tra le sue amorevoli braccia per accudirlo per sempre.

Mesi di malintesi e dubbi si dissiparono sotto il soffio di quella semplice confessione. Noi. Era così bello da non fare neanche più paura.


Matthew, ex capitano, sfregiato, cupo e timoroso. Segnato nel corpo e nello spirito dalla guerra, un trauma che riaffiora tra vergogna, malessere e un senso di inutilità che ne smorza ogni scintilla di vita. 
Vivere a contatto con Alex lo porterà a scoprire sensazioni nuove, destabilizzanti e sconvolgenti. 
Lo sconcerto che vive tra battutine maliziose, e provocanti, lo costringono a intraprendere un viaggio introspettivo, un cammino di scoperta e accettazione. 
Le emozioni che lentamente, ma inesorabilmente, affiorano e lo avvolgono non possono restare inascoltate. 
Il sentimento per Alex diviene sempre più impetuoso e totalizzante. Il suo benessere e la sua sicurezza, il desiderio di poterlo amare e proteggere, soverchia ogni sconvenienza sociale fino a portarli a rischiare il tutto per tutto per viversi.

Il mondo divenne luminoso e caldo, rosso e bianco e rovente come il sole mentre le loro voci risuonavano assieme. Per poi placarsi in un gemito. Un sussurro. Un sospiro.


Ester Manzini ci trasporta lontano nel tempo, un viaggio a ritroso che prende vita e corpo grazie a uno stile pulito e perfettamente curato nei dettagli storici e ambientali che viviamo.
Wanderlust” ci parla di verità negate, vergogna, scandalo e un allontanamento che rischia di trasformarsi in esilio e prigionia emotiva. 
Qualcuno vuole imbrigliare Alex, tarpare la sua essenza, spegnere la sua luce e spezzarne lo spirito. 
Saranno Diana e Amélie, spalle imperdibili e maliziose della storia, a trovare l’escamotage che permetterà a tutti loro di vivere il per sempre, per sganciarsi dal giogo di una società maschilista, conformista e arida in cui la cupidigia e il potere contano più di ogni amore, anche quello filiale. Dolcissimo!

Dopo aver affrontato il terrore delle onde e degli abissi di se stesso, dopo aver imparato a conoscersi e a rischiare tutto per amore, Matt capì che questo era davvero il premio che si meritavano.















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