RECENSIONE IN ANTEPRIMA: HOWTOWN: PICCOLA CITTÀ - Henry Rios #4 - di Michael Nava

 


Titolo: Howtown – Piccola città
Titolo originale: Howtown
Serie: Henry Rios #4
Autore: Michael Nava
Traduttrice: Micol Cerato
Collana: Rainbow
Genere: Mystery, crime, giallo giudiziario
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Lunghezza: 260 pagine
Prezzo Ebook: € 4,99
Prezzo cartaceo: € 15,00
Data di pubblicazione: 23 Novembre 2022










Sono passati quasi dieci anni dall’ultima volta che Henry Rios ha visto sua sorella, Elena, dopo che una storia familiare dolorosa ha lasciato entrambi segnati da ricordi infelici. Ma la loro riunione è ben diversa da ciò che aveva immaginato: sua sorella vuole chiedergli di difendere Paul Windsor, un loro vecchio conoscente che ha un passato di pedofilia ed è stato accusato di omicidio dopo che la polizia ha rilevato le sue impronte sulla scena del crimine.

La vittima, che smerciava pedopornografia, è stata torturata e poi massacrata di botte in una stanza di motel. L’indagine riporta Rios nel suo vecchio quartiere e lungo una strada tortuosa di ricatti, gelosie e amore malato. Costretto a guardare in faccia i suoi demoni, dovrà affrontare alcune difficili verità su se stesso… e le macchinazioni di un killer spietato.

Con la consueta attenzione ai chiaroscuri dell’anima, Michael Nava ci riporta nella California di fine anni Ottanta per immergerci nel calore opprimente di una piccola città dell’entroterra e in una storia complessa, che intorbida il confine tra carnefice e vittima.





[…] il passato era un sottile strato di ceneri sparse sulle braci di un fuoco che poteva ancora scottarmi.


Moralmente doloroso!
Howtown” è un libro emotivamente difficile, un noir per una tematica controversa e inappellabile. 
Si fatica a separare, durante la sua lettura, il disgusto per le azioni imperdonabili di alcuni uomini verso le anime più innocenti e le vite che andrebbero solo protette, un malessere viscerale che si tinge di morale e una sete di giustizia che brucia nel profondo. 
Un bisogno che diviene violenza e vendetta. 
Eppure Michael Nava riesce a evidenziare, tra la melodia delle sue parole e la pacatezza e la profondità del suo stile narrativo, come tutti abbiano il diritto di essere rappresentati legalmente e giudicati con equità. 
Ancora una volta l’autore punta il dito, e l’attenzione, contro la giustizia fasulla del sistema, e di come molti, troppi, pieghino la verità a loro piacere. Di come la società “perbenista” classifichi gli uomini e le donne a loro diversi per classe, razza e orientamento sessuale.

“L’odio distrugge chi odia, non chi è odiato.”


Henry Rios ci trasporta tra le pieghe del suo passato attraverso un presente ancora ricco di dolore e incertezze. 
Scopriamo, e capiamo, la sua fuga da quella città che lo aveva visto nascere e crescere tra la povertà e un padre violento. Una città bigotta, chiusa e giudicante che nasconde, da sempre, tra le mura e le ombre degrado e abusi. 
Lo vediamo doversi confrontare con una realtà difficile che si sovrappone a un passato mai dimenticato, una realtà dominata dal preconcetto che essere gay sia sinonimo di pedofilo, una convinzione così radicata, e strumentalizzata politicamente in quegli anni lontani, da risentirne ancora oggi come un eco che tutto distorce.
Un debito da saldare, una richiesta di aiuto, e un favore alla sorella Elena, lo porteranno a scoprire verità scomode e fastidiosamente dolorose. 
Il suo senso di integrità e giustizia lo incammineranno con ostinazione lungo un percorso difficile alla ricerca della verità. 
Le ferite mai rimarginate di inadeguatezza e vergogna, e la paura per il suo compagno sieropositivo, tratteggiano una relazione non propriamente idilliaca. La differenza notevole di età e l’alternanza tra tenerezza, controllo e rabbia, ci trasmettono tutta la precarietà di una vita vissuta senza nascondersi e con una condanna a morte che ferisce e disincanta.
Tra razzismo e discriminazione, una farsa di giustizia e una persecuzione che non riusciamo a condannare del tutto, Henry Rios scoprirà alcune verità scomode e mortali. Vite discese all’inferno lungo una china di dolore e dipendenza, abusi e violenza.
Howtown” è una storia tragica di vite segnate, spezzate e sprecate. Senza sforare nel sensazionalismo l’autore, Michael Nava, riesce a trasmetterci tutta la tragicità che traspare come un veleno tra le zone d’ombra dolorosamente tormentate con una lucidità rassegnata che tutta l’innocenza annienta. Unico e imperdibile!

Ma avevo amato così di rado che mi sentivo in debito verso i pochi che erano stati oggetto del mio amore, per il sollievo che avevano offerto alla solitudine.













HENRY RIOS SERIES

01 - Il cielo protegga gli innocenti - Recensione: QUI
02 - Scolpito nelle ossa - Recensione: QUI
03 - In tempi di guerra - Recensione: QUI 
04 - Howtown – Piccola città
05 - The Hidden Law 
06 - The Death of Friends
07 - The Burning Plain 
08 - Rag and Bone






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