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RECENSIONE IN ANTEPRIMA: HOWTOWN: PICCOLA CITTÀ - Henry Rios #4 - di Michael Nava

 


Titolo: Howtown – Piccola città
Titolo originale: Howtown
Serie: Henry Rios #4
Autore: Michael Nava
Traduttrice: Micol Cerato
Collana: Rainbow
Genere: Mystery, crime, giallo giudiziario
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Lunghezza: 260 pagine
Prezzo Ebook: € 4,99
Prezzo cartaceo: € 15,00
Data di pubblicazione: 23 Novembre 2022










Sono passati quasi dieci anni dall’ultima volta che Henry Rios ha visto sua sorella, Elena, dopo che una storia familiare dolorosa ha lasciato entrambi segnati da ricordi infelici. Ma la loro riunione è ben diversa da ciò che aveva immaginato: sua sorella vuole chiedergli di difendere Paul Windsor, un loro vecchio conoscente che ha un passato di pedofilia ed è stato accusato di omicidio dopo che la polizia ha rilevato le sue impronte sulla scena del crimine.

La vittima, che smerciava pedopornografia, è stata torturata e poi massacrata di botte in una stanza di motel. L’indagine riporta Rios nel suo vecchio quartiere e lungo una strada tortuosa di ricatti, gelosie e amore malato. Costretto a guardare in faccia i suoi demoni, dovrà affrontare alcune difficili verità su se stesso… e le macchinazioni di un killer spietato.

Con la consueta attenzione ai chiaroscuri dell’anima, Michael Nava ci riporta nella California di fine anni Ottanta per immergerci nel calore opprimente di una piccola città dell’entroterra e in una storia complessa, che intorbida il confine tra carnefice e vittima.





[…] il passato era un sottile strato di ceneri sparse sulle braci di un fuoco che poteva ancora scottarmi.


Moralmente doloroso!
Howtown” è un libro emotivamente difficile, un noir per una tematica controversa e inappellabile. 
Si fatica a separare, durante la sua lettura, il disgusto per le azioni imperdonabili di alcuni uomini verso le anime più innocenti e le vite che andrebbero solo protette, un malessere viscerale che si tinge di morale e una sete di giustizia che brucia nel profondo. 
Un bisogno che diviene violenza e vendetta. 
Eppure Michael Nava riesce a evidenziare, tra la melodia delle sue parole e la pacatezza e la profondità del suo stile narrativo, come tutti abbiano il diritto di essere rappresentati legalmente e giudicati con equità. 
Ancora una volta l’autore punta il dito, e l’attenzione, contro la giustizia fasulla del sistema, e di come molti, troppi, pieghino la verità a loro piacere. Di come la società “perbenista” classifichi gli uomini e le donne a loro diversi per classe, razza e orientamento sessuale.

“L’odio distrugge chi odia, non chi è odiato.”


Henry Rios ci trasporta tra le pieghe del suo passato attraverso un presente ancora ricco di dolore e incertezze. 
Scopriamo, e capiamo, la sua fuga da quella città che lo aveva visto nascere e crescere tra la povertà e un padre violento. Una città bigotta, chiusa e giudicante che nasconde, da sempre, tra le mura e le ombre degrado e abusi. 
Lo vediamo doversi confrontare con una realtà difficile che si sovrappone a un passato mai dimenticato, una realtà dominata dal preconcetto che essere gay sia sinonimo di pedofilo, una convinzione così radicata, e strumentalizzata politicamente in quegli anni lontani, da risentirne ancora oggi come un eco che tutto distorce.
Un debito da saldare, una richiesta di aiuto, e un favore alla sorella Elena, lo porteranno a scoprire verità scomode e fastidiosamente dolorose. 
Il suo senso di integrità e giustizia lo incammineranno con ostinazione lungo un percorso difficile alla ricerca della verità. 
Le ferite mai rimarginate di inadeguatezza e vergogna, e la paura per il suo compagno sieropositivo, tratteggiano una relazione non propriamente idilliaca. La differenza notevole di età e l’alternanza tra tenerezza, controllo e rabbia, ci trasmettono tutta la precarietà di una vita vissuta senza nascondersi e con una condanna a morte che ferisce e disincanta.
Tra razzismo e discriminazione, una farsa di giustizia e una persecuzione che non riusciamo a condannare del tutto, Henry Rios scoprirà alcune verità scomode e mortali. Vite discese all’inferno lungo una china di dolore e dipendenza, abusi e violenza.
Howtown” è una storia tragica di vite segnate, spezzate e sprecate. Senza sforare nel sensazionalismo l’autore, Michael Nava, riesce a trasmetterci tutta la tragicità che traspare come un veleno tra le zone d’ombra dolorosamente tormentate con una lucidità rassegnata che tutta l’innocenza annienta. Unico e imperdibile!

Ma avevo amato così di rado che mi sentivo in debito verso i pochi che erano stati oggetto del mio amore, per il sollievo che avevano offerto alla solitudine.













HENRY RIOS SERIES

01 - Il cielo protegga gli innocenti - Recensione: QUI
02 - Scolpito nelle ossa - Recensione: QUI
03 - In tempi di guerra - Recensione: QUI 
04 - Howtown – Piccola città
05 - The Hidden Law 
06 - The Death of Friends
07 - The Burning Plain 
08 - Rag and Bone






RECENSIONE IN ANTEPRIMA: IN TEMPI DI GUERRA - Henry Rios #3 - di Michael Nava

 


Titolo: In tempi di guerra
Titolo originale: Lies with Man
Serie: Henry Rios #3
Autore: Michael Nava
Traduttrice: Micol Cerato
Collana: Rainbow
Genere: Mystery, thriller politico
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Lunghezza: 360 pagine
Prezzo Ebook: € 4,99
Prezzo cartaceo: € 15,00
Data di pubblicazione: 8 Luglio 2022






Los Angeles, 1986.

In piena epidemia dell’AIDS, un gruppo di cristiani conservatori ha proposto un’iniziativa legislativa che imporrebbe alle autorità sanitarie di rinchiudere le persone sieropositive in campi di quarantena, e ci sono buone probabilità che venga approvata nel referendum di novembre.

Henry Rios, che ormai si è stabilito a Los Angeles, accetta di fornire consulenze legali a QUEER, un gruppo di giovani attivisti in lotta contro la proposta. I suoi membri sostengono di praticare la disobbedienza civile pacifica, ma quando uno di loro resta coinvolto in un attentato a una chiesa evangelica – provocando la morte del pastore – Rios si ritrova con un cliente che rischia la pena capitale.

In un thriller politico che intreccia sapientemente complotti religiosi, lotte politiche e vicende sentimentali, Nava si ispira alle pagine oscure della recente storia californiana per raccontare le tensioni esplosive che scuotevano la comunità LGBT dell’epoca, tratteggiando un mondo di luci e ombre dove il sangue chiama sangue e nessuno può sperare di restare indenne.





Perciò appartenevo a... me stesso. Incluso tra gli esclusi o escluso tra gli inclusi. Appartenevo a un mondo che non era ancora nato ma stava lottando per emergere.


Difficile ma vero!
In tempi di guerra” è un thriller politico mixato a tragiche storie d’amore.
Nella seconda metà degli anni ‘80, nel pieno del flagello dell’AIDS, una comunità lotta per essere vista e ascoltata, lotta per il diritto di vivere e amare.
Michael Nava ci regala una visione acuta e tagliente che percepiamo intima e propria della sua vita, la verità di una generazione scarnificata da odio e omofobia, ghettizzazione, razzismo e un male devastante.
In tempi di guerra” è una storia che parte lenta e riflessiva, che tratteggia e delinea un quadro socio politico difficile e incerto, una realtà che ha condotto a una lotta per la giustizia, per il diritto a essere tutelati dalla legge e dalla sanità. 
Ci parla della lotta per essere umanizzati e non visti come una piaga che deve soccombere sotto al “flagello di Dio”. 
Uomini e donne che muoiono oppressi da un sistema politico che si riveste di ideologia per mascherare un’ipocrisia di cui si ammantano i falsi buonisti, quell’enorme fetta di bianchi privilegiati che vogliono soggiogare, sotto il loro tacco, tutto ciò che non capiscono o accettano.

Vedevo Josh e mi sentivo visto; visto, accettato, e lo accettavo a mia volta […]


Michael Nava ci regala, ancora una volta, personaggi poliedrici che ci accompagnano in un viaggio, uno spaccato della storia moderna in cui una comunità ha deciso di dare voce al loro dolore scevro da ammorbidimenti, spigoloso e dai toni cupi che investe l’anima e la speranza. 
Un cammino caratterizzato da esclusione sociale e soprusi a cui sono spinti a sottostare.
Ritroviamo Henry Rios, un uomo che molto ha sofferto, e che forse troppo ha perso, un uomo che è scivolato lungo una china di autodistruzione nell’inconsapevole certezza di essere sbagliato e pertanto di non poter mai essere amato. 
Ritrovare il rispetto di sé, imparare ad amarsi e comprendere di essere meritevole, lo conduce a Los Angeles, lo incammina a una nuova vita e un nuovo lavoro.
Henry è un uomo buono e compassionevole, un uomo che tenta sempre di porre rimedio alle angherie di cui la sua comunità è vittima. 
Il suo lavoro, il suo essere un avvocato penalista, lo porterà all’incontro con un nuovo amore e un nuovo caso che colpisce la sua comunità, un caso che chiede giustizia ma che miete vittime innocenti. Un caso di omicidio che nasconde manipolazioni politiche e interessi personali.

Era una roulette russa, una lotteria, un gioco di fortuna. Il senso di colpa e la vergogna erano sprechi di energia emotiva.


In tempi di guerra” ha una prima parte prettamente riflessiva, l’autore si prende il suo tempo per delineare tutte le dinamiche, e le sfaccettature, che connaturano un’epoca e un pensiero, una consuetudine sociale, politica e morale. 
Ci accompagna all’interno di un contesto ben preciso, delinea la paura del contagio, il senso di pericolo e la disinformazione, attraverso il terrore serpeggiante e sottile di una condanna a morte certa.
Attraverso un escamotage narrativo delinea una lotta contro coloro che vorrebbero rinchiudere ogni contagiato in “campi” con la scusante di stroncare il diffondersi di un virus che non si conosce appieno. 
Una scusa per colpire e discriminare, estirpare quella che viene definita una malattia deviante, un aberrazione o una malattia mentale.
Una lotta politica per un voto che l’autore ha inventato ma che, come ogni fantasia, poggia le basi in una realtà che spaventa.
All’interno di proteste e manifestazioni, un processo e un’esplosione, viviamo anche la bellezza di un amore che sboccia e l’amore di quelle famiglie che si stringono attorno ai loro cari nel dolore e nella precarietà del domani.
In tempi di guerra” ci narra la storia dello svilimento emotivo e della solitudine, della paura e del desiderio di potersi liberare dalla vergogna. Bellissimo!

Lo guardai negli occhi bellissimi e dissi “Non riesco a immaginare un mondo in cui non vorrei stare con te.”














HENRY RIOS SERIES

01 - Il cielo protegga gli innocenti - Recensione: QUI
02 -
Scolpito nelle ossa - Recensione: QUI
03 -
In tempi di guerra 
04 -
Howtown 
05 -
The Hidden Law 
06 -
The Death of Friends
07 -
The Burning Plain 
08 -
Rag and Bone




Nuova uscita: 8 Luglio - IN TEMPI DI GUERRA - Henry Rios #3 - di Michael Nava

 


Titolo: In tempi di guerra
Titolo originale: Lies with Man
Serie: Henry Rios #3
Autore: Michael Nava
Traduttrice: Micol Cerato
Collana: Rainbow
Genere: Mystery, thriller politico
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Lunghezza: 360 pagine
Prezzo Ebook: € 4,99
Prezzo cartaceo: € 15,00
Data di pubblicazione: 8 Luglio 2022






Los Angeles, 1986.

In piena epidemia dell’AIDS, un gruppo di cristiani conservatori ha proposto un’iniziativa legislativa che imporrebbe alle autorità sanitarie di rinchiudere le persone sieropositive in campi di quarantena, e ci sono buone probabilità che venga approvata nel referendum di novembre.

Henry Rios, che ormai si è stabilito a Los Angeles, accetta di fornire consulenze legali a QUEER, un gruppo di giovani attivisti in lotta contro la proposta. I suoi membri sostengono di praticare la disobbedienza civile pacifica, ma quando uno di loro resta coinvolto in un attentato a una chiesa evangelica – provocando la morte del pastore – Rios si ritrova con un cliente che rischia la pena capitale.

In un thriller politico che intreccia sapientemente complotti religiosi, lotte politiche e vicende sentimentali, Nava si ispira alle pagine oscure della recente storia californiana per raccontare le tensioni esplosive che scuotevano la comunità LGBT dell’epoca, tratteggiando un mondo di luci e ombre dove il sangue chiama sangue e nessuno può sperare di restare indenne.

HENRY RIOS SERIES

01 - Il cielo protegga gli innocenti - Recensione: QUI
02 -
Scolpito nelle ossa - Recensione: QUI
03 -
In tempi di guerra 
04 -
Howtown 
05 -
The Hidden Law 
06 -
The Death of Friends
07 -
The Burning Plain 
08 -
Rag and Bone




RECENSIONE IN ANTEPRIMA: SCOLPITO NELLE OSSA - Henry Rios #2 - di Michael Nava

 


Titolo: Scolpito nelle ossa
Titolo originale: Carved in Bone
Serie: Henry Rios #2
Autore: Michael Nava
Traduttrice: Micol Cerato
Collana: Rainbow
Genere: Noir, giallo giudiziario
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Lunghezza: 300 pagine
Prezzo Ebook: € 4,99
Prezzo cartaceo: € 15,00
Data di pubblicazione: 12 Febbraio 2022










Novembre, 1984. L’avvocato penalista Henry Rios, appena uscito da un centro di riabilitazione e determinato a rimettere insieme i pezzi della sua vita, accetta controvoglia un posto da investigatore in una compagnia assicurativa ed è subito incaricato di indagare sulla morte apparentemente accidentale di Bill Ryan. Ryan, arrivato a San Francisco durante la grande migrazione gay degli anni Settanta, è morto nel sonno per un avvelenamento da monossido di carbonio causato da una tubatura del gas difettosa, a cui il suo amante è sopravvissuto per un soffio. L’indagine sulla sua morte – che Rios è convinto non sia stata un incidente – si trasforma ben presto nella ricerca del significato della sua vita: dall’arrivo a San Francisco come diciottenne terrorizzato alla trasformazione in uomo d’affari di successo, lungo una traiettoria che interseca i luoghi e i momenti più importanti della comunità omosessuale cittadina. Tra parallelismi segreti e paure comuni, Rios si troverà coinvolto in un’indagine dal tono sempre più personale fino a dover affrontare la domanda più scomoda di tutte: è davvero sempre opportuno che la verità venga alla luce?

Un mystery struggente e magistralmente strutturato, vincitore dell’edizione 2020 del Lambda Literary Award, che intreccia le vicende di due uomini gay nella San Francisco degli anni Ottanta mentre, sullo sfondo, lo tsunami dell’AIDS si abbatte sulla città.






“Andartene,” […] “Dovresti andartene.”


Ancora una volta l’autore, Michael Nava, ci tratteggia un mondo di intimo dolore, di dubbi e incertezze, disperazione e solitudine infinita che attanaglia l’anima di coloro che sono stati spezzati. 
Di quelle anime che, nonostante le amicizie e l’amore, hanno perso una parte di sé, una ferita che ne ha destabilizzato ogni futuro o percezione.
Ci accompagna per mano in una realtà storica non così lontana da noi, vissuta tra vergogna ed emarginazione da un’infinità di uomini strappati alle loro radici e persi in un mondo che, troppo spesso, non capiscono ma soprattutto dal quale non sono capiti e accettati.
Impattiamo con la solitudine di Bill, un cancro che lentamente, ma inesorabilmente, lo distruggerà dall’interno, consumandolo nella paura di ciò che forse, in fondo in fondo, non aveva saputo accettare e “perdonarsi”.
La solitudine di Bill la vediamo rispecchiarsi in quella di Rios, camminando per le stesse strade, respirando gli stessi odori e vivendo la stessa battaglia tra vergogna e dolore.
È doloroso assistere a come Bill, nonostante il successo professionale, sia rimasto quel ragazzino traumatizzato e rifiutato... SCACCIATO.
Attraverso i cambi prospettici e temporali della narrazione, accompagniamo Bill e Rios lungo un cammino che inizialmente sembra condurli verso lo stesso destino ma, improvvisamente, ci accorgiamo che lentamente iniziano a divergere per incamminarsi uno verso il buio e la distruzione, mentre l’altro troverà la forza di proseguire con il suo percorso di rinascita e accettazione.

Il tuo problema non è quello che provi, ma il fatto che non sai come provarlo.


In “Scolpito nelle ossa” realizziamo che è la “vergogna” la protagonista principale degli eventi. 
Vergogna di essere ciò che si è e che non si può cambiare. Vergogna nel doversi nascondere per paura. 
Vergogna per la colpevolizzazione di un male che ha condotto a una ghettizzazione feroce, umiliante e violenta di anime che chiedevano solo di poter amare.
In questo periodo storico dalle tinte cupe e fosche con cui l’autore tratteggia i suoi personaggi e le ambientazioni, un uomo imperfetto, ferito e perso, lotta con tutto se stesso per la giustizia, per la libertà di essere e amare, e per sopravvivere a quel dolore che lo ha trascinato in un baratro oscuro, la morte di quel giovane che aveva imparato ad amare e che troppo presto gli hanno strappato. 
Una morte che non ha trovato giustizia.
In “Scolpito nelle ossa” il confine tra giusto e sbagliato è una linea sottile e confusa che si dissolve in rimorsi e sbagli, dolore e amore.
Michael Nava ci regala un secondo volume della serie “Henry Rios” ricco di introspezione e riflessione, ineluttabilità e speranza nel futuro senza dimenticarsi di vivere nel presente, un passo dopo l’altro. Meraviglioso.

[…] perché le giornate potevano essere ed erano piene di obblighi e distrazioni, ma non si trattava che di ballare sull’orlo di un abisso che, se si fosse fermato abbastanza a lungo da guardarvi dentro, sarebbe stato senza fondo e buio.













HENRY RIOS SERIES

01 - Il cielo protegga gli innocenti - Recensione: QUI
02 - Scolpito nelle ossa
03 - Lies with Man 
04 - Howtown 
05 - The Hidden Law 
06 - The Death of Friends
07 - The Burning Plain 
08 - Rag and Bone 






Nuova uscita: 12 Febbraio - SCOLPITO NELLE OSSA - Henry Rios #2 - di Michael Nava

 




Titolo: Scolpito nelle ossa
Titolo originale: Carved in Bone
Serie: Henry Rios #2
Autore: Michael Nava
Traduttrice: Micol Cerato
Collana: Rainbow
Genere: Noir, giallo giudiziario
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Lunghezza: 300 pagine
Prezzo Ebook: € 4,99
Prezzo cartaceo: € 15,00
Data di pubblicazione: 12 Febbraio 2022










Novembre, 1984. L’avvocato penalista Henry Rios, appena uscito da un centro di riabilitazione e determinato a rimettere insieme i pezzi della sua vita, accetta controvoglia un posto da investigatore in una compagnia assicurativa ed è subito incaricato di indagare sulla morte apparentemente accidentale di Bill Ryan. Ryan, arrivato a San Francisco durante la grande migrazione gay degli anni Settanta, è morto nel sonno per un avvelenamento da monossido di carbonio causato da una tubatura del gas difettosa, a cui il suo amante è sopravvissuto per un soffio. L’indagine sulla sua morte – che Rios è convinto non sia stata un incidente – si trasforma ben presto nella ricerca del significato della sua vita: dall’arrivo a San Francisco come diciottenne terrorizzato alla trasformazione in uomo d’affari di successo, lungo una traiettoria che interseca i luoghi e i momenti più importanti della comunità omosessuale cittadina. Tra parallelismi segreti e paure comuni, Rios si troverà coinvolto in un’indagine dal tono sempre più personale fino a dover affrontare la domanda più scomoda di tutte: è davvero sempre opportuno che la verità venga alla luce?

Un mystery struggente e magistralmente strutturato, vincitore dell’edizione 2020 del Lambda Literary Award, che intreccia le vicende di due uomini gay nella San Francisco degli anni Ottanta mentre, sullo sfondo, lo tsunami dell’AIDS si abbatte sulla città.





HENRY RIOS SERIES

01 - Il cielo protegga gli innocenti - Recensione: QUI
02 - Scolpito nelle ossa
03 - Lies with Man 
04 - Howtown 
05 - The Hidden Law 
06 - The Death of Friends
07 - The Burning Plain 
08 - Rag and Bone 






RECENSIONE IN ANTEPRIMA: IL CIELO PROTEGGA GLI INNOCENTI - Henry Rios #1 - di Michael Nava

 


Titolo: Il cielo protegga gli innocenti
Titolo originale: Lay Your Sleeping Head
Serie: Henry Rios #1
Autore: Michael Nava
Traduttrice: Micol Cerato
Collana: Rainbow
Genere: Mystery/Noir
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Lunghezza: 241 pagine
Prezzo Ebook: € 4,99
Prezzo cartaceo: € 12,00
Data di pubblicazione: 12 Novembre 2021






Ci sono casi capaci di deviare una carriera e incontri che cambiano la vita. Henry Rios – giovane avvocato talentuoso e idealista deciso a vivere allo scoperto nella California degli anni Ottanta – ne ha conferma durante il suo primo incontro con Hugh Paris, un affascinante ex tossico arrestato per possesso di droga proprio quando si era ripromesso di restare pulito. Hugh gli racconta una storia improbabile di violenze e lontani omicidi avvenuti nel cuore della sua facoltosa famiglia.

Rios è scettico, ma la scintilla dell’attrazione erotica accende tra loro un’avventura ossessiva che si conclude solo quando il corpo senza vita di Hugh viene ritrovato con un ago nel braccio nel campus della grande università privata fondata dal suo trisnonno. Rios si rifiuta di credere a un’overdose accidentale e, deciso a dimostrare il suo omicidio, comincia una crociata che finirà per portare alla luce segreti molto più torbidi dell’identità dell’assassino del suo amante.

Nel primo romanzo di una serie che ha segnato il gay noir americano, vincitrice di numerosi Lambda Awards, Michael Nava racconta una vicenda intricata e dolorosa, dove fino all’ultimo niente è quello che sembra, e comincia l’affresco potente di un periodo che, nel bene e nel male, ha cambiato l’orizzonte della comunità gay americana.




[…] la legge era un tempio, si trattava di un tempio costruito sulla sofferenza umana e le carceri ne erano le pietre angolari.


Meraviglioso ma profondamente disincantato.
Appena ricevuto il file ARC, e non conoscendo l’autore Michael Nava, mi sono premurata di effettuare una ricerca informativa per scoprire chi fosse, quale il suo vissuto o il tessuto sociale da cui provenisse. 
Immediatamente mi sono resa conto di essermi imbattuta in un uomo che ha vissuto in prima persona gli anni in cui ambienta la sua serie “Henry Rios”, anni non sempre facili per una minoranza etnica e per chi avesse un’identità sociale e sessuale diversa, una diversità in un’epoca in cui si affaccia alle sue porte il tanto stereotipato “cancro gay”, un’epoca in cui le convenzioni sociali e lo status rappresentavano, e rappresentano forse ancor oggi, un privilegio di fronte a qualsiasi etica o legge di una società falsamente perbenista.
Attraverso lo stile curato, ricco e morbidamente rotondo della sua melodia, nonostante lo sconforto e la solitudine che riesce a trasmettere, restiamo ammaliati dai suoi personaggi troppo spesso disincantati e vinti. 
Percepiamo un senso di solitudine che è sconfitta, una tristezza che diviene il leitmotiv di tutto lo svolgimento, ammantando così ogni incontro sentimentale di un retrogusto dolce amaro che diviene preponderante, conducendoci all’ineluttabilità dei sogni infranti, dell’ingiustizia e della perdita.

Quando stavamo insieme, creavamo qualcosa che era più di quanto ciascuno dei due fosse mai stato da solo.


Michael Nava ci tratteggia uomini fallaci con zone d’ombra e.. male di vivere?
Respiriamo il sapore di anni passati, anni vissuti attraverso un’atmosfera che percepiamo come propria e identificativa dell’autore. 
Un pezzo di storia e di sociale condiviso con noi, uno spaccato che mostra una traccia di struggente acredine ed emarginazione mistificata da condiscendenza e falsità. 
Un vissuto intessuto perfettamente con la parte romanzata, una vicenda noir profondamente disillusa che ci amareggia con il suo realismo e l’ingiustizia, una realtà spogliata da ogni idealismo.
Impariamo ad amare due anime che si osservano e si riconoscono in un mondo che non li capisce e li condanna, persi in un mondo che li emargina tra soprusi e svilimento morale.
Henry è un uomo solo che credeva nella legge e nella giustizia ma sa che, purtroppo, la giustizia ha un colore e un prezzo, un uomo che finalmente si innamora di un giovane spezzato, perso e devastato da un passato che lo ha spinto a distruggersi. 
Entrambi cercano la verità, vogliono giustizia morale e legale, ma sanno che nella vita reale non sempre una sia conseguente all’altra.
Trovare l’amore e perderlo perché forse nel loro destino l’amore poteva non essere abbastanza, ma non gli è stata concessa nessuna occasione per scoprirlo.

“Un giorno mi ha detto che dentro di me c’era un ragazzino in attesa del bacio che avrebbe messo fine alla mia solitudine. Fino a quel momento, non mi ero accorto che fosse vero, tantomeno che fosse lui quello che stavo aspettando.”


Michael Nava ci parla di una società ingiusta e corrotta, di verità manipolabili e una giustizia ostaggio del potere e dei soldi. 
Ci sconforta ma allo stesso tempo ci invita a proseguire e lottare per scoprire tutta la verità e dare un senso a una giovane vita stroncata, una vita che non ha mai potuto esprimersi veramente tranne per quei pochi giorni in cui ha potuto conoscere l’amore, amare ed essere amato veramente.
“Il cielo protegga gli innocenti” perché in terra troppo spesso non c’è giustizia. 
È questo essenzialmente il messaggio che l’autore riesce a trasmetterci attraverso ogni parola, frase e pagina di questa vicenda caratterizzata da ombre, bugie ed egoismo, e da un uomo deciso a lottare strenuamente per i valori in cui crede. 
Un inizio di serie bellissimo per una vicenda disincantata e melodica, in una parola unica. Indimenticabile!

“Stava cercando di arrivare in superficie anche lui. Non era la mia causa. Era il mio specchio.”














Nuova uscita: 12 Novembre - IL CIELO PROTEGGA GLI INNOCENTI - Henry Rios #1 - di Michael Nava

 


Titolo: Il cielo protegga gli innocenti
Titolo originale: Lay Your Sleeping Head
Serie: Henry Rios #1
Autore: Michael Nava
Traduttrice: Micol Cerato
Collana: Rainbow
Genere: Mystery/Noir
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Lunghezza: 241 pagine
Prezzo Ebook: € 4,99
Prezzo cartaceo: € 12,00
Data di pubblicazione: 12 Novembre 2021






Ci sono casi capaci di deviare una carriera e incontri che cambiano la vita. Henry Rios – giovane avvocato talentuoso e idealista deciso a vivere allo scoperto nella California degli anni Ottanta – ne ha conferma durante il suo primo incontro con Hugh Paris, un affascinante ex tossico arrestato per possesso di droga proprio quando si era ripromesso di restare pulito. Hugh gli racconta una storia improbabile di violenze e lontani omicidi avvenuti nel cuore della sua facoltosa famiglia.

Rios è scettico, ma la scintilla dell’attrazione erotica accende tra loro un’avventura ossessiva che si conclude solo quando il corpo senza vita di Hugh viene ritrovato con un ago nel braccio nel campus della grande università privata fondata dal suo trisnonno. Rios si rifiuta di credere a un’overdose accidentale e, deciso a dimostrare il suo omicidio, comincia una crociata che finirà per portare alla luce segreti molto più torbidi dell’identità dell’assassino del suo amante.

Nel primo romanzo di una serie che ha segnato il gay noir americano, vincitrice di numerosi Lambda Awards, Michael Nava racconta una vicenda intricata e dolorosa, dove fino all’ultimo niente è quello che sembra, e comincia l’affresco potente di un periodo che, nel bene e nel male, ha cambiato l’orizzonte della comunità gay americana.




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