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RECENSIONE IN ANTEPRIMA: L' ABUSO INVISIBILE – Perché nessuno si rende conto che lasciarlo subito non è possibile - di Federica D’Ascani

 


Titolo: L’Abuso Invisibile – Perché nessuno si rende conto che lasciarlo subito non è possibile
Autrice: Federica D’Ascani 
Genere: Saggio – memoire
Editore: Self Publishing
Pagine: 297 ca (versione cartacea)
Prezzo: 
- Ebook E. 4.99
- Paperback E. 15.00
- Kindle Unlimited
Data di uscita: 11 Maggio 2022





“Ciao, sono Federica. Sono una editor di romanzi, una scrittrice, una moglie, una madre… e da un bel po’ di anni una membra onoraria del club “Sono scesa nell’inferno, sono risalita, mi sono sentita dire trecento volte che me la sono cercata perché sono sostanzialmente un’inetta, sto cercando ancora oggi di accettare tutto quello che mi è accaduto, perdonandomi di giorno in giorno, e a fronte di questo desidero fortemente mandare a quel paese chiunque dica che è stata colpa mia.”

Inizia così questo mio saggio/memoire. E sì, lo ammetto, il nome del club è un po’ altisonante… ma era meglio di qualcosa tipo: “Non giudicate, anche se ci siete passati. Che poi, se ci siete passati, non giudichereste mai, quindi…”. Perché sarebbe stato… com’è che dicono? Arrogante. Sì. Ma sentite cosa vi dico: ringraziate il cielo se non sapete, se tirate a indovinare, se cercate di “immedesimarvi”.

Se studiate in maniera forsennata e vi avvicinate del due percento alla realtà. Perché quella è brutale, inimmaginabile, quasi fantascientifica. Potreste non sapere, per esempio, che quando si parla di relazione tossica ci si riferisce letteralmente alle sostanze che gli ormoni rilasciano durante l’abuso, drogando la vittima a sua insaputa. Oppure che esistono vari tipi di soggetti abusanti, dallo psicopatico all’istrionico, dal narcisista al borderline. E che a seconda della persona in cui ci si imbatte, l’inferno può essere più o meno vicino e con dinamiche del tutto opposte l’una all’altra.

Per dirvene un’altra, sapevate che non è quello che io chiamo “Mr Poppante” a costringere la compagna ad allontanarsi da tutti, isolandola, ma che è la compagna stessa a volerlo perché indotta psicologicamente, e inconsapevolmente, a farlo? E che i narcisisti quando fanno sesso con qualcuno si stanno praticamente masturbando?

Dal momento che si continua a chiedere alle vittime: “Ma per quale motivo non lo hai lasciato subito?”, io ho deciso di rispondervi una volta per tutte. Spiegandovi perché è impossibile farlo.

Per chiunque.




Perché no, amiche mie: non è mai stata colpa vostra.


Radunare le idee e scrivere questa recensione non è stato semplice o immediato. 
Questo libro non è un romance, un volo pindarico dell’autrice, questa è una storia vera... Un viaggio all’inferno e ritorno.
Non mi perderò dietro a cliché, ne tantomeno a frasi di circostanza, luoghi comuni triti e ritriti che non hanno valore, parole di conforto che troppo spesso feriscono più di ciò che si è vissuto. 
Capire è difficile, comprendere la portata del dolore, e le conseguenze con cui si è destinati a vivere per sempre, è impossibile se non si è vissuta un’esperienza simile in prima persona, ma anche così le ferite e le sensazioni mutano di persona in persona, circostanza o evento. 
Ognuno è diverso, unico, e come tale si piega e si adatta in modi ineguagliabili.
Federica D’Ascani ci introduce nel libro attraverso uno stile a tratti ironico e condito di pungente sarcasmo così da poterne alleggerire l’impatto e forse anche per schermare un dolore che graffia, come una bestia feroce, l’anima e la mente.
Riesce a trasmetterci tutto l’orrore vissuto grazie a un taglio essenziale, crudo, che non censura parole sboccate, termini che manifestano tutta l’inquieta sofferenza e la rabbia, una rabbia troppo spesso verso se stessa, un sentimento corrosivo e alienante. 
Perdonare se stessi è decisamente il passo più difficile da compiere ma di importanza vitale per la sopravvivenza, per riappropriarsi della propria dignità e della speranza.
Tra un sorriso amaro e una smorfia, tra un singulto e un peso sullo stomaco, percepiamo tutto il trauma vissuto senza mai comprenderlo nella sua totale devastazione perché non nostro. 
Cogliamo ogni somiglianza o assonanza che si sfiorano e si allontanano perché sentiamo in maniera diversa, perché ogni mente tenta di salvarsi ripiegandosi su se stessa, giustificando o tentando con ogni forza di “adattarsi” per sopravvivere.

Di rabbia.
Di odio.
Di disgusto.
Di senso di oppressione.
Di senso di colpa.
Di senso di fallimento.


Attraverso la sua esperienza personale Federica D’Ascani ci insegna una realtà che troppo spesso viene ignorata. 
La società, la cultura, i proverbi, i modi di dire e l’educazione familiare sono troppo spesso causa primaria di atteggiamenti e comportamenti giustificanti che avvallano un meccanismo meschino di azione, reazione e giudizio. 
Questi condizionamenti culturali e familiari purtroppo sono ancora fin troppo attuali e radicati in mentalità giudicanti, esacerbati da una leggerezza sociale dilagante e imperativa dove non si da peso alle parole, dove si sdrammatizza ogni gesto, dove essere, apparire e ottenere giustifica ogni azione. 
“L’abuso invisibile” è tristemente vero e drasticamente doloroso, non importa la leggerezza spigolosa della narrazione, i sorrisi di amarezza per il senno di poi perché lì tra le righe, tra i silenzi e una parolaccia puoi percepire la devastazione che diviene ombra, un’ombra che sempre ti accompagnerà.

Non è stata colpa mia. Non avrei potuto lasciarlo. […] Soffro di ansia e attacchi di panico, e non perché sono scema o malata mentale. Non sono impazzita. Non sono pazza. Mi ha manipolata, non avrei potuto impedirlo in nessun modo. No non è stata colpa mia. Perché no, amiche mie: non è mai stata colpa vostra.












Nuova uscita: 11 Maggio - L' ABUSO INVISIBILE – Perché nessuno si rende conto che lasciarlo subito non è possibile - di Federica D’Ascani

 


Titolo: L’Abuso Invisibile – Perché nessuno si rende conto che lasciarlo subito non è possibile
Autrice: Federica D’Ascani 
Genere: Saggio – memoire
Editore: Self Publishing
Pagine: 297 ca (versione cartacea)
Prezzo: 
- Ebook E. 4.99
- Paperback E. 15.00
- Kindle Unlimited
Data di uscita: 11 Maggio 2022





“Ciao, sono Federica. Sono una editor di romanzi, una scrittrice, una moglie, una madre… e da un bel po’ di anni una membra onoraria del club “Sono scesa nell’inferno, sono risalita, mi sono sentita dire trecento volte che me la sono cercata perché sono sostanzialmente un’inetta, sto cercando ancora oggi di accettare tutto quello che mi è accaduto, perdonandomi di giorno in giorno, e a fronte di questo desidero fortemente mandare a quel paese chiunque dica che è stata colpa mia.”

Inizia così questo mio saggio/memoire. E sì, lo ammetto, il nome del club è un po’ altisonante… ma era meglio di qualcosa tipo: “Non giudicate, anche se ci siete passati. Che poi, se ci siete passati, non giudichereste mai, quindi…”. Perché sarebbe stato… com’è che dicono? Arrogante. Sì. Ma sentite cosa vi dico: ringraziate il cielo se non sapete, se tirate a indovinare, se cercate di “immedesimarvi”.

Se studiate in maniera forsennata e vi avvicinate del due percento alla realtà. Perché quella è brutale, inimmaginabile, quasi fantascientifica. Potreste non sapere, per esempio, che quando si parla di relazione tossica ci si riferisce letteralmente alle sostanze che gli ormoni rilasciano durante l’abuso, drogando la vittima a sua insaputa. Oppure che esistono vari tipi di soggetti abusanti, dallo psicopatico all’istrionico, dal narcisista al borderline. E che a seconda della persona in cui ci si imbatte, l’inferno può essere più o meno vicino e con dinamiche del tutto opposte l’una all’altra.

Per dirvene un’altra, sapevate che non è quello che io chiamo “Mr Poppante” a costringere la compagna ad allontanarsi da tutti, isolandola, ma che è la compagna stessa a volerlo perché indotta psicologicamente, e inconsapevolmente, a farlo? E che i narcisisti quando fanno sesso con qualcuno si stanno praticamente masturbando?

Dal momento che si continua a chiedere alle vittime: “Ma per quale motivo non lo hai lasciato subito?”, io ho deciso di rispondervi una volta per tutte. Spiegandovi perché è impossibile farlo.

Per chiunque.




RECENSIONE: LETTRICE SU COMMISSIONE - Ace in Books #1 - di Federica D’Ascani


Titolo: Lettrice su commissione
Serie: Ace in Books #1
Autrice: Federica D’Ascani
Pagine: 240 ca
Prezzo ebook: € 2,99
Data d’uscita: 4 Dicembre 2020

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 «Non si ripete quello che dice zia.» 

«Non si parla mentre zia è al telefono.»

«Non si toccano i libri di zia.» 

«Non si chiedono cose da comprare perché zia non ha soldi…»

«No, io questo non te l’ho mai detto!».

«Ah, sì, quello me lo ha detto papà.»

Ace è una lavoratrice indefessa, un’amante di libri erotici e una fan appassionata di X-files. Ma fa anche parte di una famiglia assurda, ha due fratelli che si chiamano come i figli di Alice Cooper ed è la zia di un bambino fin troppo intelligente di appena sei anni. Quando, per una serie di circostanze degne di un libro distopico, si ritrova a badare al nipote fino a data da destinarsi, tutti quelli che la conoscono le consigliano di mettere da parte il narcotrafficante messicano che c’è in lei per adottare un linguaggio meno colorito e uno stile di vita un po’ più sano.
Ma perdere le vecchie e insane abitudini è difficile, specialmente per una solitaria impiegata aeroportuale abituata a conversare mentalmente con Morderello e Scalletta, gli alter ego sboccati e sessualmente attivi dei suoi idoli carteriani. 




Era vero, anche se lei non sopportava i bambini, adorava suo nipote. Preso a piccoli sorsi. Di whiskey. E con una buona dose di valeriana dentro. Ma sì nel complesso lo adorava.


Ancora una volta Federica D’Ascani mi colpisce con la sua stravagante “follia”, con i suoi personaggi decisamente caricaturati, macchiette che accentuano particolarità spiazzanti e destabilizzanti.
Ace è decisamente una ragazza con una personalità peculiare, per non dire con più gergalità che è “fuori come un balcone”. 
Vive una vita che trascende il surreale, in perenne contatto con i personaggi che vivono nella sua mente e con i quali intraprende lunghe conversazioni spiazzanti e dalla comicità pungente. 
È una donna ironica e stravagante, una giovane che si ritrova improvvisamente a dover accudire il nipote seienne Alex. 
Ha un linguaggio prevalentemente sboccato e le situazioni in cui si ritrova perennemente coinvolta si tingono di kink, figuracce e sproloqui che ci permettono di scoprire le sue incertezze e le fragilità di una donna cresciuta in una famiglia “squinternata”.
Tra una conversazione mentale con Scalletta e Morderello, un nipote troppo maturo ma decisamente iperattivo, uno “stalker?”, un nuovo capo figo ma inquietante, una conoscenza del passato super sexy e una libido decisamente repressa, si ritroverà a scapicollarsi lungo le strade di Ostia tentando di reprimere il dolore di una scomparsa.
Federica D’Ascani ci racconta una storia bellissima attraverso uno stile fresco e coinvolgente, una vicenda che ci offre degli stacchi fantastici tra i capitoli, sprazzi in cui Ace, amante della lettura romance/erotica, si cimenta come correttrice di bozze. 
Scene in cui la sua natura follemente polemica, irridente e velenosa, raggiungono apici di incontestabile ilarità.
“Lettrice su commissione” è una lettura leggera, estremamente divertente che nasconde una punta di dissacrante realtà. 
Da non perdere.

(Io proporrei un paio di sinonimi qua e là, perché le sole due cose che il lettore ha capito sono che Terrence vuole fare sua Amanda e che ad Amanda piace qualcosa; sono due concetti che penetrano così a fondo nel cervello che provo l’irrefrenabile desiderio di scrivere “sua” e “piace” su un paio di fogli per poi dar loro fuoco.)













Nuova uscita: 4 Dicembre - LETTRICE SU COMMISSIONE - Ace in Books #1 - di Federica D’Ascani


Titolo: Lettrice su commissione
Serie: Ace in Books #1
Autrice: Federica D’Ascani
Pagine: 240 ca
Prezzo ebook: € 2,99
Data d’uscita: 4 Dicembre 2020

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 «Non si ripete quello che dice zia.» 

«Non si parla mentre zia è al telefono.»

«Non si toccano i libri di zia.» 

«Non si chiedono cose da comprare perché zia non ha soldi…»

«No, io questo non te l’ho mai detto!».

«Ah, sì, quello me lo ha detto papà.»

Ace è una lavoratrice indefessa, un’amante di libri erotici e una fan appassionata di X-files. Ma fa anche parte di una famiglia assurda, ha due fratelli che si chiamano come i figli di Alice Cooper ed è la zia di un bambino fin troppo intelligente di appena sei anni. Quando, per una serie di circostanze degne di un libro distopico, si ritrova a badare al nipote fino a data da destinarsi, tutti quelli che la conoscono le consigliano di mettere da parte il narcotrafficante messicano che c’è in lei per adottare un linguaggio meno colorito e uno stile di vita un po’ più sano.
Ma perdere le vecchie e insane abitudini è difficile, specialmente per una solitaria impiegata aeroportuale abituata a conversare mentalmente con Morderello e Scalletta, gli alter ego sboccati e sessualmente attivi dei suoi idoli carteriani. 




RECENSIONE: VOLEVO ESSERE SAILOR MOON - di Federica D’Ascani


Titolo: Volevo essere Sailor Moon (II edizione)
Autore: Federica D’Ascani
Pagine: 240 ca
Prezzo ebook: € 2,99
Prezzo cartaceo: € 10,00

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“Perché a volte per trovare il principe azzur…”
No, scordati che ti passo questa cavolata del principe. Ritenta.
“Ok. Allora… Bea è una normalissima impiega…”
No, non ci siamo. Normale ci chiami il tuo riflesso allo specchio! Riprova.
“Bea ha una normalissima vita e un normalissimo fidanzato che la am…”
FERMATI! Ho Daltanius sulla uno che sta chiedendo vendetta! Un normalissimo ragazzo che la ama? Ma quando mai?
No, ok, ci penso io. Sono la sua migliore amica, quindi sono qualificata!
La vita piatta di Bea, resa tale per colpa di quell’invertebrato del suo ragazzo che si crede bello ma che non balla neanche se Haran Banjo in persona glielo spiegasse, subisce un’impennata clamorosa quando nella sua vita irrompe la voce romagnola di un figo da paura, aka Tuxedo Kamen. Tutta la storia ruoterà intorno a un unico e semplice quesito: riuscirà la nostra eroina a manovrare lo scettro? E soprattutto: che c’entrano i Megazord dei Power Rangers?

Dopo la sua prima edizione nella collana You Feel della Rizzoli, torna “Volevo essere Sailor Moon”, ma con un passo del tutto diverso, tanti contenuti inediti e… personaggi all’ennesima potenza. 
Perché alle eroine dei libri servirà anche il principe azzurro, ma le guerriere sailor insegnano che possiamo arrivare a salvare il mondo, pretendendo l’amore che meritiamo senza chiederlo. 





E ricordate... Se non arrivate alla fine del libro, Sailor Moon vi punirà nel nome della luna. E io vi farò il dito medio. Perché, cioè, ve lo meritate. Poi decidete voi.


Per chi segue le mie recensioni potrà sembrare strano che abbia deciso di leggere un libro male
to female. Oramai sono anni che non mi avvicino più a questo genere, tranne rarissime occasioni,
perché mi ero accorta che troppe storie sembravano costruite con un cliché stereotipato che me
le rendeva, oramai, tutte troppo simili. Pertanto se vi state domandando come mai abbia deciso di
affrontare questa lettura in particolare, posso solo dirvi che non ho saputo resistere alla sua
presentazione. La sua sinossi ha saputo, subitaneamente, stuzzicare la mia curiosità, facendomi
percepire un che di insolito e originale, intrigante e “folle” di cui ho trovato totale riscontro tra le
sue pagine.
“Volevo essere Sailor Moon” è una bellissima, e stravagante, storia d’amore che si cela tra humor
e pungente ironia che sconfinano in sarcasmo e “pazzia”.


“Infarto in corso. Ripeto: infarto in corso. Datemi dieci cc di lidocaina, procedi con la blasf... blef... salviamola!”


Federica D’Ascani ci parla di amicizia, amore, mistificazioni e verità negate. Ci trascina in
un’allucinazione sagace dove la realtà si fonde con l’immaginario. La sua protagonista, Bea, è una
donna unica al limite del surreale, la sua vita, le sue giornate e ogni evento che le determinano
vengono parafrasate, e rapportate, a un mondo di fantasia a me molto noto e che mi ha permesso
di coglierne le sottigliezze e le stramberie. I richiami, e le trasposizioni correlate a manga, film e
yaoi, sono le fondamenta su cui poggia e ruota ogni pensiero, discorso e azione, trascinandoci
così in una follia senza speranza e fine.
L’aspetto peculiare che mi ha completamente conquistata è stato il ritrovarmi perfettamente
calata negli eventi, riuscire a rivedere con la mente i personaggi menzionati, canticchiare le
canzoncine e intonare le voci, mi ha fatta dubitare della mia sanità mentale come quella di Bea.


Simone che tra una chiacchiera e l’altra, le strizzò l’occhio e sorrise. “Presto, non sento più il battito!” “I valori stanno scendendo!” “Uno, due, tre, libera!” “Siamo fatti cosìììì, viaggia insieme a noi, attraverso il corpo umanoooo!”


“Volevo essere Sailor Moon” è una storia bellissima che nasconde, sotto uno strato di ironia e
humor, fragilità e sofferenza, dubbi e insicurezze, permettendoci così di vivere la nascita di un
amore meravigliosamente e follemente unico.
Se avete voglia di leggerezza, relax e divertimento, dolcezza e stravaganza, non potete lasciarvelo
sfuggire.

“Ti svelo un segreto...” gli sussurrò lei, avvicinandosi un po’ di più. “Io ho sempre sognato di essere Sailor Moon. Ti pare che se incontro Tuxedo Kamen torno indietro?” Gli domandò strizzandogli l’occhio.




















Nuova uscita: 25 Gennaio - UNA STELLA PIOVUTA DAL CIELO - di Federica D’Ascani



Titolo: Una stella piovuta dal cielo
Autrice: Federica D’Ascani
Collana: Reserve
Genere: narrativa contemporanea young adult
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Lunghezza: 355 pagine
Prezzo: € 5,99 – promozione € 4,99 per un mese
Data di pubblicazione: 25 Gennaio 2020

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Se il sopravvivere al liceo dovrebbe essere qualcosa da annoverare tra gli sport estremi dell’adolescenza, barcamenarsi tra lo studio, la cotta per Renzo e l’adozione di Stella è per Flor un vero incubo. Mancano una manciata di giorni all’arrivo in casa della sua nuova sorella, ma Flor non riesce a esserne del tutto felice. Non c’entra niente il fatto che la bimba abbia la sindrome di Down, o forse sì, ma il periodo non è comunque dei migliori per capirci qualcosa. Contro ogni pronostico, infatti, il ragazzo cui sbava dietro da mesi si è fatto avanti, ma è anche diventato amico delle uniche tre persone di cui Flor ha davvero paura, “la triade”: Francesco e i suoi la bullizzano da anni, ma negli ultimi tempi hanno oltrepassato il confine morboso della cattiveria. E poi c’è Tiziano, quel ragazzo troppo grande che sembra conoscerla più di quanto lei conosca se stessa, che è tanto bello quanto… pericoloso?

E se le apparenze, in tutti i sensi, traessero davvero in inganno?





RECENSIONE IN ANTEPRIMA: IL BAMBINO CHE NON POTEVA AMARE - di Federica D’Ascani


Titolo: Il bambino che non poteva amare
Autrice: Federica D’Ascani
Collana: Reserve
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Genere: narrativa storica
Prezzo Ebook: € 4,99
Prezzo Cartaceo: € 14,90
Lunghezza: 272 pagine
Data di pubblicazione: 20 Maggio  2019

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TRISKELL - AMAZON






Quando Teresa partorisce e sente per la prima volta il pianto di suo figlio pensa che non possa esserci gioia più grande di quella che sta vivendo: Libero, suo marito, è in una stanza a pochi passi e Paolo, il suo piccolo appena nato, a un soffio.
Ma il tempo passa e nessuno, in sala, la degna di uno sguardo. C'è qualcosa che non va. E poi la sentenza: suo figlio è morto, suo figlio è deforme, suo figlio non merita neanche di essere visto.
La vita di Teresa diventa il fulcro dell'Inferno in una manciata di secondi, e tutta l'allegria provata fino a quel momento scema per lasciare posto a un vuoto incolmabile.
Ma Teresa non sa la verità: Paolo è vivo, Paolo è in buona salute, Paolo ha la sindrome di Down ed è stato appena mandato in manicomio.
C'è stato un tempo in cui nascere diversi era un modo come un altro per non esistere, un tempo in cui bambini e adulti, se pazzi o anormali, venivano semplicemente dimenticati.  










Roma, 27 gennaio 1946


«Signora, non sappiamo come sia accaduto…» iniziò il medico, quelle dannate mani sporche e guantate protese in avanti, che sgocciolavano sul pavimento pezzi di speranza perduta. «Evidentemente ha fatto qualcosa che non avrebbe dovuto durante la gravidanza, ma suo figlio è nato con gravi malformazioni che hanno pregiudicato la sua possibilità di vita,» proseguì. Teresa lo guardò, ma in effetti non lo vide. Lo sentiva, ma non lo ascoltava. «Non capisco, non…» «Signora, suo figlio è morto.»



Una lettura che ti strappa il cuore dal petto, un libro che ti fa piangere, disperare e imbestialire contemporaneamente...
Una storia toccante che, nella sua tragicità, spezza in due la tua anima, come lettrice e come essere umano.
Una coppia povera di denaro ma ricca di amore, un parto lungo e faticoso, un figlio maschio tanto atteso, un ospedale con medici e infermiere raccapriccianti tanto da rivoltarti lo stomaco.


«Non deve sentirsi in colpa per ciò che è accaduto,» intervenne l’infermiera di poco prima. «Suo figlio non è quella creatura, ma l’anima che è volata in cielo nel momento in cui sua moglie ha deciso di abbandonarlo. Secondo gli ultimi studi, è stato accertato che la principale colpa, in questi casi, è sempre della partoriente e del suo modo ambiguo di dare amore al feto. Vero, dottore?»


Non essendo il mio classico genere di lettura, storico-strappalacrime-tristissimo, non volevo assolutamente leggerlo.
Ma dai!
La vita fa già schifo di suo: telegiornali, giornali, internet...
Guerre
Omicidi
Suicidi
Asili e case di riposo da incubo.
Almeno nella lettura, nella mia testa, nel mio piccolo mondo immaginario, volevo "vivere" di pace e armonia.
Una scommessa con me stessa, la voglia di fare il salto ( metaforicamente parlando ) della quaglia, togliermi lo sfizio di ampliare i miei orizzonti letterari.
Fatto✓
Vi dirò che sono rimasta molto colpita...
Da non credere.
Questo libro, nella sua drammaticità, è stata una rivelazione: l'ho amato, l'ho odiato, lo volevo lanciare fuori dalla finestra in certi momenti, cosa alquanto difficile dato che il mio tablet è nuovo e lo vorrei riutilizzare in futuro.
Sia lode agli ebook!
Il mio amato Paolo
Il mio adorato ragazzo del letto 47
Tutti i degenti del manicomio, mi sono entrati nel cuore, con le loro fragilità, con la loro disabilità, con la loro innocenza.


Gel, elettrodo, spina. Gel, elettrodo, spina. Gel, elettrodo, spina. Il dottor Ranti sollevò appena lo sguardo e questa volta sorrise apertamente, soddisfatto. «Bene, quando hai finito dimmelo, così regolo il macchinario.» Ancora seduto placidamente sulla sua sedia, il medico scarabocchiò un fiore sul lato della cartellina. Sperava di riuscire a raggiungere un importante traguardo entro breve, grazie ai suoi studi. L’elettricità sarebbe stata la chiave di tutto. D’altronde, non era forse vero che nel cervello tutto si muoveva grazie a impulsi elettrici?


Da una parte, i buoni😇:
Un'infermiera
Una dottoressa
Una suora, sposa di Cristo
Un prete particolare
E tanti bambini da proteggere e da accudire.

Dall'altra, i cattivi👿:
Due medici
Delle suore, spose di Satana
Degli inservienti che eseguono gli ordini impartiti
Degli orchi che curano gli arnesi in maniera mostruosa, per la scienza, per la rieducazione, per godere del dolore altrui, perché inutili per la società
😭😭😭



I protagonisti di questo libro avranno il loro lieto fine?
Paolo, così piccolo e innocente?
Teresa, straziata dal dolore, e Libero, colmo di angoscia e di rimorsi?
Una famiglia spezzata, un futuro incerto, un domani da reinventare...

Ieri, oggi
Il passato, il presente
Si spera in un futuro migliore, per noi stessi, per i nostri figli, per i figli del mondo intero...
Molte cose non sono cambiate, come la mentalità delle persone e la paura verso il "diverso".
Mamma mia...
Da leggere assolutamente, da vivere letteralmente, da amare con tutto l'anima














Nuova uscita: 20 Maggio - IL BAMBINO CHE NON POTEVA AMARE - di Federica D’Ascani


Titolo: Il bambino che non poteva amare
Autrice: Federica D’Ascani
Collana: Reserve
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Genere: narrativa storica
Prezzo Ebook: € 4,99
Prezzo Cartaceo: € 14,90
Lunghezza: 272 pagine
Data di pubblicazione: 20 Maggio  2019

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Quando Teresa partorisce e sente per la prima volta il pianto di suo figlio pensa che non possa esserci gioia più grande di quella che sta vivendo: Libero, suo marito, è in una stanza a pochi passi e Paolo, il suo piccolo appena nato, a un soffio.
Ma il tempo passa e nessuno, in sala, la degna di uno sguardo. C'è qualcosa che non va. E poi la sentenza: suo figlio è morto, suo figlio è deforme, suo figlio non merita neanche di essere visto.
La vita di Teresa diventa il fulcro dell'Inferno in una manciata di secondi, e tutta l'allegria provata fino a quel momento scema per lasciare posto a un vuoto incolmabile.
Ma Teresa non sa la verità: Paolo è vivo, Paolo è in buona salute, Paolo ha la sindrome di Down ed è stato appena mandato in manicomio.
C'è stato un tempo in cui nascere diversi era un modo come un altro per non esistere, un tempo in cui bambini e adulti, se pazzi o anormali, venivano semplicemente dimenticati.  







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