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REVIEW PARTY: DRAGO - Fuoco di Russia trilogy #3 - di Amélie






Titolo: Drago
Serie: Fuoco di Russia trilogy #3
Autrice: Amélie
Genere: Erotico/Dark
Casa Editrice: Self Publishing
Prezzo Ebook: € 2,99 - disponibile anche gratis in Kindle Unlimited
Data di pubblicazione: 7 Novembre 2018

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 Odio: è questo il motore della mia esistenza. Odio mio fratello, Kirill e la famiglia Isakov. Odio il mondo intero, che è più felice di me; il destino, che mi ha reso il bersaglio dei suoi scherzi crudeli; questa maledetta villa, che continua a essere testimone delle mie tragedie. Odio me stessa, perché non ho mai capito che razza di mostro fosse Jurij Kozlov, l’unica persona che abbia mai amato davvero. Mi sono sottomessa a mio marito per lui. Ho versato fiumi di lacrime per migliorare le sue condizioni. Ho attraversato l’inferno scalza e nuda per salvarlo. Sacrifici inutili, perché Jurij non li meritava. Odio anche Ruslan, il diavolo dalle mille maschere che ha ridotto in cenere la mia vita, il cobra reale che ha avvelenato il mio sangue, l’uomo spietato che mi ha ricattato, derubato, marchiato come se fossi un animale, violentato nel corpo e nello spirito. Nonostante questo, il mio odio per lui passa in secondo piano quando mi venera con il suo tocco, mi conquista con il suo sguardo, mi ammalia con la sua voce e le sue movenze. E quando mi difende dai miei nemici, punendoli come se fossero i suoi, il mio cuore batte forte per lui. Ho paura di ciò che provo nei suoi confronti, quindi cerco di respingerlo con forza e quando il destino si serve di suo padre per colpirlo con una terribile verità rimasta sepolta per anni, decido di approfittarne per vendicarmi, nella speranza di restituirgli almeno una parte del dolore che ha inflitto a me. Ci riesco, ma non per molto, perché il destino gioca di nuovo con la vita di Ruslan e lo fa nel modo peggiore. Un modo che sollecita la mia coscienza, costringendomi a rimanere al suo fianco. Stavolta sono io a proporre al diavolo un patto molto chiaro, che alla fine mi restituirà la vera libertà, quella che ho perso proprio a causa sua. Sono una piccola libellula che aspira a diventare un drago dalle ali maestose e a spiccare il volo. Questo patto è la strada verso il cielo… Tuttavia, appena mio marito e io lo sigliamo, capisco di aver firmato la mia condanna.

Drago è il volume conclusivo della trilogia Fuoco di Russia, iniziata con Cobra e proseguita con Libellula.






Finalmente siamo arrivati all’ultimo capitolo di questa splendida serie. 
Come posso spiegarvi tutte le emozioni che ho provato leggendo ogni singolo volume? 
Ci sono tutte: rabbia, pena, risentimento, repulsione, amore. Amélie ma come hai fatto? 
Hai creato una lettura unica, insolita e incredibilmente magnetica. Drago è il terzo libro della trilogia Fuoco di Russia, il degno finale di un percorso difficile e tutto in salita. Qui finalmente vediamo la dolce Zara evolversi da libellula in drago. 

"Non è più la piccola libellula che è volata via dalla nostra stanza per rincorrere suo fratello. È sbocciata in un drago dalle splendide ali e dal fuoco indomabile e io non ho potuto assistere alla sua metamorfosi."


Quanto l’ho aspettato? 
Quanto lo abbiamo aspettato? 
È stata una metamorfosi dettata dal dolore e dalla sofferenza e l’autrice ha fatto in modo che vivessimo tutto ciò insieme alla protagonista. 
Molte volte mi sono ritrovata a esultare grazie ai suoi gesti, alla sua vendetta.
In questo volume non si alternano solo i pov di Ruslan e Zara ma anche di Sasha e Selina, vengono spiegati i loro drammi e i loro dolori, dando così al lettore tutte le risposte necessarie per apprezzare questa lettura.
Una trilogia che lascia a bocca aperta. Un degno finale. Un dark memorabile.
Grazie Amélie


"Eravamo tutti illuminati. Eravamo accecanti. Meravigliosi nonostante le nostre imperfezioni"

 

 

 

 

 








SERIE: FUOCO DI RUSSIA


01 - Cobra
02 - Libellula
03 - Drago




Altre opere dell’autrice:

Sua… (Alba & Fabrice trilogy);
Rayo de Sol (La storia di Esteban e Marisol);
Sinners;
Dark Love Series (Stalked, Taken, Saved, Marked, Stalker)




Recensione: LIBELLULA - Fuoco di Russia #2 - di Amélie



Titolo: Libellula
Serie: Fuoco di Russia #2
Autrice: Amélie
Casa Editrice: Self publishing
Genere: Dark Romance
Lunghezza: 164 pagine
Prezzo Ebook: 2,99 € - disponibile con KU
Prezzo cartaceo: 13,48 €
Data di pubblicazione: 1° Luglio 2018

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Sono trascorse poche settimane da quando ho siglato un patto con il diavolo, scegliendo di sposarlo per salvare la mia casa e i meravigliosi ricordi legati a essa. Ora, Ruslan mi propone un altro terribile gioco: sottomettermi a lui per il bene di mio fratello, rinchiuso da cinque anni in questa villa maledetta. Jurij è lo schiavo di Oleg, come io lo sono di Ruslan, e il marchio infamante che portiamo sulla spalla destra ne è una conferma. La mia sottomissione passerà attraverso delle prove: se le supererò, potrò trascorrere un po’ di tempo con mio fratello e ottenere un miglioramento delle sue condizioni di vita. Ruslan ha trovato il mio tallone d’Achille e io non posso far altro che accettare il suo sporco gioco, sacrificandomi ancora una volta per l’unica persona che abbia mai amato. Ruslan è implacabile, crudele, sadico, sempre di più a ogni prova, ma se la ricompensa è Jurij, non m’importa di soffrire. Ogni giorno, vedo una maschera diversa sul volto di mio marito, ma l’unica che mi fa battere il cuore è quella dolce e comprensiva, generosa e benigna. Quando Ruslan indossa questa maschera, sento che potrei persino amarlo… Ma è tutta un’illusione. Ruslan Isakov è il diavolo, affascinante, subdolo, ingannevole, sempre pronto a bruciarmi con il suo fuoco demoniaco. È un cobra, che m’incanta con i suoi movimenti sinuosi e la bellezza selvaggia, che striscia silenzioso e mi azzanna quando meno me lo aspetto, infettandomi con il suo veleno micidiale. Devo stare molto attenta, perché lui è mio nemico e non può essere altro.
E se Ruslan non fosse l’unico dal quale dovermi guardare le spalle? Se ci fossero altri nemici ancor più pericolosi di lui, che minacciano tutto ciò in cui ho sempre creduto? Che cosa ne sarebbe della mia vita? Ognuna di queste domande troverà risposta e allora rimpiangerò davvero di essere nata. Rimpiangerò di non essere una libellula in grado di volare via per non tornare mai più.
Libellula è il secondo volume della trilogia Fuoco di Russia, iniziata con Cobra.



**ATTENZIONE, CONTEMPORARY DARK ROMANCE**


Contiene scene molto forti che potrebbero urtare la sensibilità delle persone.







Non amavo il genere dark fino a quando ho letto Amelie. Sono stata catturata riga dopo riga, prima da Cobra e poi da Libellula.
Raccontare la storia senza fare spoiler è molto difficile, ma come potete leggere dalla trama, la giovane Zara si trova di fronte a una scoperta che le scombussolerà la vita, ancora una volta. Le prime pagine del libro parlano di un sentimento profondo, quasi morboso, tra fratello e sorella, tanto che a tratti, a causa del comportamento di Jurii ho quasi pensato che lui fosse colpevole di un reato avvenuto nel primo libro. Non so se l’intento dell’autrice era proprio questo, se così fosse è stata doppiamente brava.
Allora, dicevo, non amo il genere dark poiché mi ritrovo comunque e sempre innamorata del protagonista cattivo e irrispettoso verso le donne, perciò per non incolpare me stessa di questa scarsa considerazione verso il rispetto, lo evito. Purtroppo e per fortuna è arrivata quest’autrice e mi ha catapultata in mondo completamente nuovo, affascinante e perverso.
Ruslan lo odio, tantissimo e lo amo moltissimo. Le due personalità di quest’uomo ti scorticano viva fino a provocarti la necessità di urlare la parola "basta".
Zara, non è la solita ragazza sottomessa, lei combatte con tutte le sue forze ma non può quasi nulla di fronte alla crudeltà di suo marito.
Amélie è una scrittrice che ammiro molto, grazie al suo modo di raccontare, di narrare le vicende e descrivere i personaggi è capace di farti entrare nella storia a 360 gradi.
Mi hai travolta Amélie.
Spero con tutta me stessa che ci sia un lieto fine, so che molto probabilmente rimarrò con l’amaro in bocca, un uomo come Ruslan è difficile che cambi, almeno verso il mondo, ma nei confronti di Zara sono molto fiduciosa.
Consiglio la lettura a chi non ha pregiudizi, a chi non si lascia sconvolgere da scene scaturite totalmente dalla fantasia di una brava autrice. Il mondo è pieno di cattiveria e di cose sbagliate, ma ricordiamoci che questo è solo un romanzo e ciò che dobbiamo valutare oltre a com'è scritta la storia è ciò che ci trasmette e ci lascia una volta terminata la lettura.
Io lo adoro.

 










SERIE: FUOCO DI RUSSIA



01 - Cobra
02 - Libellula








Cover reveal: Taken di Amélie



Titolo: Taken 
Serie: Dark Love series #2
Autore: Amélie
Casa editrice: Self publishing
Genere: Erotico/Dark
Przzo: eBook 2,99  (gratis in KU)
Data d'uscita: Aprile 2017

















COSA SUCCEDE QUANDO ALL’OSSESSIONE SI ASSOCIA LA SETE DI VENDETTA?
 
Quando Luana Davies apre gli occhi, si ritrova incatenata a un letto, in una cella sporca, fredda e scarsamente illuminata. Sebbene sia ancora intontita, i ricordi riaffiorano subito nella sua mente: Adrian si è presentato al Coffee Hour mentre era da sola, l’ha drogata e rapita, facendo poi esplodere il locale per convincere tutti della sua morte.
«Da ora in avanti, vivrai soltanto per me. Nessuno verrà a cercarti. Nessuno verrà a salvarti. Nessuno ti porterà via da me. Sei mia, Luana».
Queste sono state le parole di Adrian prima che lei svenisse. Quando lui entra nella cella, bellissimo e perfido come non mai, le rivela che non si trovano più a Londra, ma in Germania, nel suo castello sull’isola berlinese di Pfaueninsel. Luana, dunque, è costretta a vivere come una prigioniera, alla completa mercé di un uomo che disprezza con tutta se stessa e lontana dalla sua casa e dalle persone che più ama. Adrian ha scoperto che la sua famiglia è legata a doppio filo a quella biologica di Luana e ritiene la ragazza responsabile di un tragico evento del passato che ha segnato definitivamente la sua vita. È vendetta ciò che cerca e non troverà pace finché non l’avrà ottenuta. Luana diventa così il nutrimento di un’ossessione malata, che è ancora viva come il primo giorno, e anche l’unico mezzo per chiudere con il passato e sperare in un futuro migliore. Lei è tutto ciò di cui ha bisogno. Luana comprende subito che l’unico modo per salvarsi e tornare alla vita di prima, è trovare dei punti deboli in Adrian e sfruttarli. I due, quindi, ingaggiano una dura lotta, che li costringerà a confrontarsi giorno dopo giorno e a sentirsi sempre più vicini, malgrado tutto. Chi dei due ne uscirà vincitore? Sarà Adrian, lo spietato carnefice, o Luana, la coraggiosa vittima?
Taken è il secondo dei quattro volumi che compongono la ‘Dark Love’ Series, iniziata con Stalked.


**ATTENZIONE, DARK CONTEMPORARY ROMANCE**


Parte di quest’opera contiene descrizioni di rapporti sessuali e scene violente, che potrebbero urtare la sensibilità delle persone, quindi se ne consiglia la lettura a un pubblico rigorosamente adulto e consapevole.











ESTRATTO:

«Andavo per i campi così, per conto mio, e non cercare niente era quello che volevo. E lì c’era un fiorellino, subito lì, vicino, che nella vita mai ne vidi uno più bello. Volevo coglierlo, ma il fiore mi disse: possiedo radici, e sono ben nascoste. Giù nel profondo sono interrato; per questo i miei fiori son belli tondi. Non so amoreggiare, non so adulare; non cogliermi devi, ma trapiantare».
«Luana, che cosa vuol dire?».
«Che mi hai strappato via dalla mia casa, dai miei affetti, dal mondo al quale appartenevo da sempre. Mi hai colto con troppa violenza, recidendo le mie radici, che sono rimaste ben piantate a Londra. Sai che cosa succede a un fiore senza radici, non è vero?».
«Appassisce e muore».
«Esatto. Tenendomi lontano dalla mia città, dalla mia casa, da chi amo, mi ucciderai presto, con la consapevolezza di non avermi posseduto completamente neanche per un giorno». Mi giro tra le sue braccia, in modo da poterlo guardare dritto negli occhi mentre sussurro: «Perché non si può avere fino in fondo qualcosa che si prende con la forza. Perché non si può amare il proprio carnefice, a meno che non si abbia rispetto per se stessi, e io mi rispetto moltissimo. Ecco perché da me, Adrian, avrai solo carne, lacrime e sangue. Ecco perché la mia mente e la mia anima non saranno mai tue».
Si ritrae, sciogliendo l’abbraccio, e mi guarda come se lo avessi offeso a morte.
«Vattene via» sibila.
Mi avvicino a lui, sollevandomi in punta di piedi per baciarlo sulla guancia. Trasale. Sorrido mentre accosto le labbra al suo orecchio e dico: «Gute Nacht, mein Henker (buonanotte, mio carnefice)».







Recensione: Stalked di Amélie


Titolo: Stalked
Autore: Amélie
Serie: Dark Love Serie #1
Casa editrice: Self publishing
Genere: Erotico/Dark
Data d'uscita: 20 Febbraio 2017
Prezzo: eBook 2,99

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Luana Davies è una splendida ragazza di vent’anni, che lavora come cameriera in un locale dell’East End londinese. La sua vita scorre tranquilla e indisturbata, finché, in una serata di lavoro come tante altre, non incontra Adrian Hamilton. Lui rimane folgorato dalla bellezza prorompente di Luana e in particolar modo dai suoi occhi unici, viola come il settimo colore dell’arcobaleno, e si rende conto che non troverà pace finché non l’avrà posseduta. Luana, sebbene non indifferente al fascino di Adrian, non gradisce i suoi modi arroganti e insistenti e in più, non può ignorare la minaccia inequivocabile che aleggia nel fondo di quegli occhi grigi, in grado di manipolare le sue emozioni. Ecco perché decide di stargli alla larga, respingendo le sue avances. Adrian non è abituato ai rifiuti e quello di Luana innesca in lui una reazione estrema: inizia a seguirla, minacciarla, perseguitarla in modo sempre più aggressivo, mostrandole di essere disposto a tutto pur di vederla piegarsi al suo volere. La vita della ragazza si trasforma in un vero e proprio incubo e la paura diventa una realtà con la quale è costretta a confrontarsi continuamente. Adrian le ha messo un cappio intorno al collo e ogni giorno lo sente stringersi un po’ di più: quanto tempo ci vorrà prima che soffochi? Nessuno può aiutarla a liberarsi del suo stalker, l’uomo più folle e crudele che abbia mai conosciuto. Lui ha iniziato questo gioco perverso e lei è l’unica in grado d’interromperlo. Dovrà solo pronunciare le parole magiche ‘prendimi, Adrian’ e finalmente sarà libera. Lo farà, ritrovando la quiete nella sottomissione, oppure escogiterà un altro modo per scappare dalla gabbia che la tiene prigioniera?

Stalked è il primo volume della ‘Dark Love’ Series. 

** ATTENZIONE **
 
Contiene scene che potrebbero urtare la sensibilità delle persone.









Buongiorno a tutti, eccomi qui ancora con voi a parlarvi della mia nuova lettura. 
Parto subito con il titolo, 
“Stalked - Dark Love Series #1”, il primo di quattro libri; ora dovrei dire il nome dell’autrice ma sicuramente saprete di chi parlo perché lei per me è la Regina indiscussa del genere dark, Unica, Sola e Inimitabile Amèlie.
 Voi direte che sono di parte – no, io sono obiettiva e se ogni volta che leggo un suo libro mi emoziono e me ne innamoro, vuol dire che lei è bravissima in quello che fa.
Ma (e certo c’è un ma), di questo libro che io ho divorato in un giorno, avrei qualcosina da dirle, tipo .. sadica, perversa, macchiavellica, io ti odio e ti ucciderei, lo devo dire, perché ora sono così sospesa, in balia di una miriade di emozioni e con un gran peso sul cuore,

 VOGLIO SUBITO  LEGGERE IL SEGUITO.

Voglio precisare che sono descritte delle scene forti, come richiede il genere dark, perciò evitiamo polemiche inutili e sterili. Chi sa di non poter tollerare certe cose eviti di leggerlo e se lo legge che non si lamenti poi.


Ora però bando alle ciance, parliamo subito della trama di questo libro e partiamo subito dal protagonista. 
Pazzo, psicopatico, con sbalzi di umore al limite della follia, ma bellissimo, con un fisico mozzafiato e tanti soldi da far invidia a tutti. Lui è Adrian Hamilton, un personaggio dalla vita oscura e proprietario di mezza Londra; quale sia il suo lavoro non è dato a sapersi, si sa solo che chi lo conosce ha paura di lui e tutti cercano di averlo come amico, perché ci mette un attimo a distruggere un nemico o chi osa prendere o semplicemente respirare vicino a ciò che è SUO. E Luana Davies è sua e nessuno può mettersi sulla strada che divide lui da lei, perché sarà investito dalla sua ira.
Luana è una ragazza di vent'anni che lavora come cameriera presso un bar. Tra i suoi amici, spiccano
Jonathan, amico d’infanzia e Juliette, una ragazza molto ricca, la cui amicizia con la protagonista è nata quando quest'ultima la salva da uno scippo.
 La sua vita è monotona, lavoro e casa, nessun divertimento. Una buona parte del suo stipendio lo passa a sua mamma per aiutarla ad affrontare le spese della gioielleria – l'unico ricordo tangibile del padre, morto due anni prima.
Una sera, mentre Luana lavora al bar, viene avvicinata da una sua collega che le comunica che un uomo seduto al tavolo vuole essere servito da lei e da nessun'altra. 
L'uomo è completamente diverso da tutti i frequentatori di quel bar, tutti studenti e molto sportivi nell'abbigliamento, mentre lui indossa un abito su misura ed è mozzafiato, di una bellezza disarmante ma con due occhi inquietanti; lui cerca subito di ammaliarla decantando la bellezza dei suoi occhi, viola.



<<I tuoi occhi. Sono viola, come il settimo colore dell'arcobaleno. Mai visto niente del genere.>>



Da lì a poco, Luana sarà vittima di avances troppo esplicite da parte di un ragazzo un po' brillo ma quest'ultimo verrà travolto dalla furia demoniaca di Adrian che gli farà rimpiangere di aver osato sfiorare il corpo di Luana. E questo non è niente in confronto a quello che farà.
Lui sa già che lei sarà sua, è solo questione di tempo, ma lei non ha nessuna intenzione di cedere – ha già sofferto troppo per colpa di due suoi precedenti fidanzati e di certo Adrian non è un tipo da voler accanto, è troppo inquietante. 
Ma lui sa di voler lei e farà di tutto (e ripeto, di tutto) per poterla avere, fino a far terra bruciata attorno a lei.
E solo lei potrà fermare tutto pronunciando solo due parole, “Prendimi, Adrian”, e fin quando non le pronuncerà sarà in una gabbia stretta tra le sbarre immaginarie che ha messo Adrian.
Mi fermo qui e non vado oltre perché succedono talmente tante cose che vi porteranno a un sali e scendi emozionale – e poi quel finale vi lascerà con il fiato sospeso.
Meravigliosa come sempre Amèlie, ma muoviti a far uscire gli altri libri. 
Giuro che vengo a casa tua e ci rimango fin quando non finisci di scrivere.






















Nuova uscita: Stalked di Amélie


Titolo: Stalked
Autore: Amélie
Serie: Dark Love Serie #1
Casa editrice: Self publishing
Genere: Erotico/Dark
Data d'uscita: 20 Febbraio 2017
Prezzo: eBook 2,99








Luana Davies è una splendida ragazza di vent’anni, che lavora come cameriera in un locale dell’East End londinese. La sua vita scorre tranquilla e indisturbata, finché, in una serata di lavoro come tante altre, non incontra Adrian Hamilton. Lui rimane folgorato dalla bellezza prorompente di Luana e in particolar modo dai suoi occhi unici, viola come il settimo colore dell’arcobaleno, e si rende conto che non troverà pace finché non l’avrà posseduta. Luana, sebbene non indifferente al fascino di Adrian, non gradisce i suoi modi arroganti e insistenti e in più, non può ignorare la minaccia inequivocabile che aleggia nel fondo di quegli occhi grigi, in grado di manipolare le sue emozioni. Ecco perché decide di stargli alla larga, respingendo le sue avances. Adrian non è abituato ai rifiuti e quello di Luana innesca in lui una reazione estrema: inizia a seguirla, minacciarla, perseguitarla in modo sempre più aggressivo, mostrandole di essere disposto a tutto pur di vederla piegarsi al suo volere. La vita della ragazza si trasforma in un vero e proprio incubo e la paura diventa una realtà con la quale è costretta a confrontarsi continuamente. Adrian le ha messo un cappio intorno al collo e ogni giorno lo sente stringersi un po’ di più: quanto tempo ci vorrà prima che soffochi? Nessuno può aiutarla a liberarsi del suo stalker, l’uomo più folle e crudele che abbia mai conosciuto. Lui ha iniziato questo gioco perverso e lei è l’unica in grado d’interromperlo. Dovrà solo pronunciare le parole magiche ‘prendimi, Adrian’ e finalmente sarà libera. Lo farà, ritrovando la quiete nella sottomissione, oppure escogiterà un altro modo per scappare dalla gabbia che la tiene prigioniera?

Stalked è il primo volume della ‘Dark Love’ Series. 

** ATTENZIONE **
 
Contiene scene che potrebbero urtare la sensibilità delle persone.






ESTRATTO


«Ascoltami bene, Luana. Da questo momento in poi, io ti accompagnerò in ogni tuo passo, in ogni tuo gesto; mi vedrai in ogni immagine che i tuoi occhi coglieranno, anche se non ci sarò fisicamente. M’insinuerò in ogni tuo discorso, in ogni tuo pensiero; scorrerò nelle tue vene insieme al sangue, controllando il tuo cuore; ogni volta che inspirerai, avvertirai il mio profumo nell’aria. Mi troverai nella luce del giorno e nell’oscurità della notte, in ogni lacrima e goccia di sudore che verserai, in ogni sorriso che farai e in ogni sensazione che proverai. Ovunque tu sarai, io starò al tuo fianco. Sempre».
Le sue parole sono qualcosa che non dimenticherò mai. Sto per vomitare e svenire allo stesso tempo, ma mi sforzo di non crollare proprio adesso, perché lui confida esattamente in questo. La cosa terribile è che io lo sento davvero dentro di me, come una presenza maligna che mi avvelena a poco a poco. Vorrei estirparla, ma non ne sono capace.
«Tu sei pazzo, Adrian. Fatti curare».
Ride.
«Ti piace Londra? Spero di sì, perché è appena diventata la tua gabbia e io sono l’unico ad avere le chiavi. Sei in trappola, Luana. Vediamo quanto riuscirai a resistere prima di pronunciare quelle due parole».





Recensione: Esteban - Duologia 'Luces y Sombras' #1 di Amélie



TITOLO: Esteban
SERIE: Luces y Sombras
AUTRICE: Amélie
CASA EDTRICE: Self Publishing
GENERE: Dark Erotic
LUNGHEZZA STAMPA: 391
PREZZO: € 2,99
DATA PUBBLICAZIONE: 9 Luglio 2016






Marisol Delgado non ha mai potuto contare sulla sua famiglia: i genitori, ma soprattutto il fratello maggiore, Leon, l’hanno sempre trattata male senza un motivo apparente, considerandola un’estranea. Una notte, però, Leon si spinge oltre il limite, picchiando la sorella senza alcuna pietà. Ogni micidiale colpo di cintura le porta via un pezzetto d’anima, finché non ne rimane traccia. Dopo quella notte, Marisol non sente più niente. Tre anni dopo, la situazione non è cambiata. Solo alcol e sesso riescono a farle provare qualcosa che non sia il solito torpore. Stanchi dei suoi eccessi, i genitori decidono di sbatterla fuori di casa, iscrivendola al Collegio di Oviedo. Qui, Marisol rischia di morire a causa di un incidente. A salvarla è un misterioso ragazzo di nome Esteban. Durante quel breve incontro, nel quale non è riuscita neanche a vederlo in faccia, Marisol sente sbocciare un’emozione imprevista e capisce all’istante che lui è la chiave per ritrovare la sua anima perduta. Inizia a seguirlo e viene a sapere che vive rinchiuso da anni in un’ala del collegio e che una tragedia legata al suo passato gli ha lasciato cicatrici profonde nell’anima e sul volto, celato da una maschera d’argento. Esteban è un ragazzo distrutto, che conosce solo la solitudine e le tenebre, e in lui Marisol percepisce uno spirito affine. Inoltre, è ammaliata da quei magnifici occhi verdi screziati d’ambra, colmi di segreti dolorosi, da quei lunghi capelli neri, lisci e luminosi come seta, da quella voce profonda e vellutata, capace di scaldarle il cuore. Anche Esteban perde la testa per lei, ma teme di offuscare la sua luce con la propria oscurità, così la respinge. Alla fine, però, non possono fare a meno di stare insieme e i due iniziano a vedersi di notte, quando il resto del collegio è addormentato, abbandonandosi alla passione. Marisol si sente felice e completa per la prima volta in vita sua e lo stesso vale per Esteban, ma la loro relazione clandestina non è destinata a durare, perché una scioccante scoperta cambierà le carte in tavola e quello che era cominciato come un sogno, si trasformerà in un vero incubo.
Esteban è il primo volume della duologia ‘Luces y Sombras’.
*

«Non hai paura di me?».
Gli regalai un sorriso sincero.
«Perché dovrei?».
«Perché le altre l’hanno avuta».
Mi tirai su a sedere, accorciando sensibilmente la distanza tra di noi. Lui s’irrigidì, ma rimase fermo dov’era.
«Ti rivelerò una cosa, Esteban. Io non sono come le altre».
Le sue labbra deliziose s’incurvarono in un sorriso di sollievo e gran parte della tensione lo lasciò.
«È proprio per questo che mi attrai, Marisol. Quando ti ho visto per la prima volta, anche se non ti conoscevo, ho capito che eri diversa da qualunque altra ragazza sulla quale avessi posato gli occhi. Ti avevo promesso che non mi sarei più avvicinato a te, ma ho fallito. Ci ho provato con tutte le mie forze a cancellarti dalla mia mente, ma come si fa a ignorare il sole quando lo vedi per la prima volta dopo anni trascorsi al buio? Non desideri altro che lasciarti abbracciare dalla sua luce, sperimentare il suo calore, anche se temi di bruciarti, perché non sai come gestirlo».
Gli avvolsi la vita snella con un braccio, stringendolo a me. Avrei dato qualsiasi cosa per dissipare le sue paure.
«Non ti brucerò, Esteban. Promesso».










 
Un ragazzo.Una ragazza. Un passato doloroso. Un futuro incerto. Un amore combattuto. Un amore forse perduto per sempre.
Scrivo questa recensione a caldo, avendo terminato la lettura di questa opera (per me prima in quanto non conoscevo l’autrice) di Amélie da poco meno di 24 ore...

 E non è semplice. 
Credevo di trovare una storia diversa da quella che mi sono ritrovata a seguire con così tanta passione, credevo di sapere come sarebbe finita, credevo di essere preparata a questo romanzo dark che all’inizio di dark in realtà non aveva granché...
 E invece non ero affatto preparata a questa girandola impazzita di emozioni, a conoscere due personaggi come Marisol ed Esteban...  
Che ti rimangono dentro.
Non voglio svelare troppo della trama per non rovinare il piacere della lettura, ma posso cominciare col dire che entrambi si considerano dei mostri. 

Marisol, appena quindicenne, un’anima gentile con una fede radicata, ha dovuto crescere in fretta dopo aver assistito per caso alla crudeltà del fratello ed averne subito le conseguenze una notte in cui la sua vita è cambiata per sempre. Da quel momento diventa un guscio vuoto, insensibile a tutto, costretta a perdersi in eccessi di alcool e sesso per riuscire a provare qualcosa che le ricordi di essere ancora viva. Questo finché, costretta dai suoi genitori che non riescono più a sopportare la sua condotta immorale, viene spedita in un collegio lontano da casa per completare gli studi. E sarà qui che, ormai diciassettenne, incontrerà la persona che la segnerà in maniera indelebile, Esteban. 
Anche lui come Marisol, ha alle spalle un passato doloroso che lo porta a rifuggire gli altri e se stesso. Trincerato nella sua solitudine, deturpato nel viso e nell’anima, nasconde il suo viso dietro una maschera e il suo cuore dietro la diffidenza e il rifiuto di ciò che potrebbe rappresentare per lui la bella Marisol, un’opportunità di tornare a vivere, la sua salvezza. 
Entrambi cercheranno di combattere quest’attrazione dirompente, questo amore impossibile, ma quando sembreranno arrendersi alla potenza di ciò che li lega il passato tornerà a tormentarli. Riusciranno a superare l’ultimo ostacolo verso la realizzazione del loro destino o saranno divisi per sempre?
Lascio a voi la scoperta della risposta a questo quesito.
Posso solo aggiungere che questo libro mi ha davvero sconvolta. Credevo di sapere cosa fosse un racconto dark, essendo un genere di cui mi sono scoperta fervida sostenitrice, ma Amélie è stata capace di farmi dubitare di averne mai letto davvero uno, di essere ancora in grado di distinguere cosa sia giusto e cosa sbagliato, cosa amore e cosa ossessione, cosa vita e cosa morte.
Ma attenzione, non è un romanzo per tutti...

 Se vi aspettate una storia romantica, prevedibile e lineare, allora lasciate perdere! 
Ma se invece siete pronti a farvi travolgere da una storia impossibile e dolorosa, da due personaggi imperfetti eppur bellissimi, che non vorrete lasciar andare una volta arrivati all’ultima pagina, allora tuffatevi senza indugio!
Io lo farò senz’altro con il 2° volume di quest’autrice talentuosa ed imprevedibile, una vera scoperta!


















Intervista: a Amélie e Giveaway




Ciao a tutti!!! Oggi abbiamo fatto qualche domanda a Amélie,ma prima di scoprire cosa ci ha risposto andiamo a scoprire 4 dei suoi libri.




TRAME e ESTRATTI

 

Alba vive da sola con il figlio e lavora alla Banque Populaire come addetta alle pulizie, ma lo stipendio non le permette di pagare le spese e in breve tempo, i debiti si accumulano. L'incontro con Fabrice Valois, direttore della banca, complica le cose. Lui è attraente e... pericoloso. Ne ha conferma quando, disperata, gli confessa che sarà cacciata di casa se non pagherà l'affitto. Fabrice è disposto ad aiutarla, ma a una sola condizione: lei dovrà essere la sua schiava sessuale per un week-end. Alba accetta e sottomettersi si rivela un'esperienza davvero umiliante e dolorosa. Ottenuti i soldi, cerca di trovare impiego altrove, senza avere successo, e alla fine, è costretta a tornare da Fabrice, ossessionato da lei e dal ricordo del week-end trascorso insieme. A poco a poco, però, Alba inizia a intravedere sprazzi di luce nella sua anima oscura. Esiste una speranza di redenzione? Intanto, alcuni eventi li mettono di fronte alle loro debolezze e paure e li portano a combattere fianco a fianco contro nemici arrivati dal passato e intenzionati a distruggerli. Alba riuscirà a lasciarsi andare con Fabrice, nonostante tutto? E Fabrice saprà essere più forte dei demoni che lo tormentano?

    

 

 ESTRATTO DI SUA… (‘ALBA & FABRICE’ TRILOGY)


«Non potrei dimenticarlo neanche volendolo. Con nessun’altra donna avevo mai provato un piacere simile, Alba. Un piacere talmente intenso da lasciarmi stordito per ore» mormorò, avanzando di alcuni passi.
Io ne feci altrettanti indietro, consapevole all’improvviso di quanto fosse piccolo il magazzino.
«Stammi lontano» sibilai, e lui, per una volta, mi ascoltò.
«Anche tu sei venuta, Alba. Nonostante tu abbia cercato di resistere, alla fine ti sei abbandonata a me. Il tuo splendido corpo ha tremato a lungo sotto il mio, amplificando a dismisura il mio godimento. Non eri mai stata così bella come in quel momento: gli occhi serrati e le palpebre che tremolavano, le labbra socchiuse, le guance scarlatte, i lunghi capelli rossi che ricadevano intorno al viso come tante lingue di fuoco… Ogni volta che li ho toccati, mi sono sentito bruciare. Dappertutto. Voglio sperimentare di nuovo quelle fiamme e per riuscirci, ho bisogno di te, Alba».
«No! Tu devi lasciarmi in pace, Fabrice!»
I suoi occhi scintillarono della mia stessa rabbia.
«Pace? Io non so che cosa sia, non l’ho mai saputo, quindi non posso farti dono di essa. Soffrirai con me, giorno dopo giorno, finché non resteranno soltanto le ceneri di questo desiderio che mi consuma».
Azzerò la breve di stanza che ci separava e mi prese per le braccia, scuotendomi, costringendomi a guardarlo dritto negli occhi, quegli occhi che erano il mio tormento, la mia dannazione, la fonte di ogni mia paura.
«Tu sarai di nuovo mia. Tutte le volte che vorrò. Deciderò io quando arriverà il momento di dirci addio, non tu. È stato sempre così e così sarà sempre. Non costringermi a rincorrerti ancora, perché non l’ho mai fatto e non lo trovo divertente».
«Stavolta non mi piegherò al tuo volere, Fabrice. Stavolta non mi avrai».
Provai a divincolarmi, ma lui aumentò la stretta, affondando le dita nella mia carne.
«Ti riavrò, invece. Continuerò a sbarrarti tutte le altre strade, in modo da riportarti su quella che conduce a me. Tornerai, Alba. È solo questione di tempo» disse, e la sua bocca fu sulla mia, a suggellare quella terribile minaccia, che da adesso in poi avrebbe aleggiato sopra di me, oscurando la mia vita, intossicandola.
Con le mani feci leva sul suo petto, una volta, due, tre, quattro, fallendo miseramente. Forse era questo il mio destino: fallire in ogni lotta ingaggiata contro di lui. La forza e la determinazione di cui disponevo non erano niente in confronto alle sue. Nemmeno un esercito sarebbe riuscito a contrastarlo, figuriamoci io da sola. Ondate di frustrazione s’infransero contro di me, dentro di me, portandosi via le mie energie. Mi arresi, subendo l’implacabile attacco delle sue labbra, della sua lingua, del suo respiro caldo e agitato, del suo corpo alto e possente, l’unico in grado di farmi sentire piccola e impotente.
Quando Fabrice si ritrasse e mi guardò, il suo viso era sfocato per via delle lacrime che mi riempivano gli occhi.
«Ti odio con tutto il cuore» dissi, e mi passai il dorso della mano sulla bocca, cancellando le tracce del suo passaggio. 


Marisol Delgado non ha mai potuto contare sulla sua famiglia: i genitori, ma soprattutto il fratello maggiore, Leon, l’hanno sempre trattata male senza un motivo apparente, considerandola un’estranea. Una notte, però, Leon si spinge oltre il limite,
picchiando la sorella senza alcuna pietà. Ogni micidiale colpo di cintura le porta via un pezzetto d’anima, finché non ne rimane traccia. Dopo quella notte, Marisol non sente più niente. Tre anni dopo, la situazione non è cambiata. Solo alcol e sesso riescono a farle provare qualcosa che non sia il solito torpore. Stanchi dei suoi eccessi, i genitori decidono di sbatterla fuori di casa, iscrivendola al Collegio di Oviedo. Qui, Marisol rischia di morire a causa di un incidente. A salvarla è un misterioso ragazzo di nome Esteban. Durante quel breve incontro, nel quale non è riuscita neanche a vederlo in faccia, Marisol sente sbocciare un’emozione imprevista e capisce all’istante che lui è la chiave per ritrovare la sua anima perduta. Inizia a seguirlo e viene a sapere che vive rinchiuso da anni in un’ala del collegio e che una tragedia legata al suo passato gli ha lasciato cicatrici profonde nell’anima e sul volto, celato da una maschera d’argento. Esteban è un ragazzo distrutto, che conosce solo la solitudine e le tenebre, e in lui Marisol percepisce uno spirito affine. Inoltre, è ammaliata da quei magnifici occhi verdi screziati d’ambra, colmi di segreti dolorosi, da quei lunghi capelli neri, lisci e luminosi come seta, da quella voce profonda e vellutata, capace di scaldarle il cuore. Anche Esteban perde la testa per lei, ma teme di offuscare la sua luce con la propria oscurità, così la respinge. Alla fine, però, non possono fare a meno di stare insieme e i due iniziano a vedersi di notte, quando il resto del collegio è addormentato, abbandonandosi alla passione. Marisol si sente felice e completa per la prima volta in vita sua e lo stesso vale per Esteban, ma la loro relazione clandestina non è destinata a durare, perché una scioccante scoperta cambierà le carte in tavola e quello che era cominciato come un sogno, si trasformerà in un vero incubo.

 

       

 ESTRATTO DI ESTEBAN (‘LUCES Y SOMBRAS’ DUOLOGIA #1): 

«Come fai a conoscere il mio nome?».
«L’ho sentito pronunciare in giro il giorno prima che tu arrivassi e quando ti ho visto per la prima volta, l’ho associato subito a te». Inspirò ed espirò profondamente. «Tu… sei davvero calda e luminosa come il sole. Abbagli, accechi ed è così che deve continuare a essere. Io sono figlio delle tenebre. La mia anima è ghiaccio nero, pietra inerte. Il mio volto spaventa, le mie mani distruggono, la mia bocca è veleno. Se ti avvicinerai a me, io spegnerò la tua luce, prosciugherò il tuo calore. Ti ucciderò, anche se oggi ti ho salvato la vita».
Dio Santo. Le sue parole erano sconvolgenti. Che cosa gli era capitato per ridursi in quello stato? Capii che eravamo due anime affini, che avevano attraversato l’inferno e ne erano uscite completamente devastate. In qualche modo eravamo legati, ma questo lui non lo sapeva ancora.
«Ti sei fatto un’idea sbagliata su di me, Esteban, e non ti biasimo, perché ci conosciamo appena. Io non splendo né riscaldo come il sole. Sono spenta, da parecchio tempo. E credo che tu ti sia fatto un’idea sbagliata anche di te stesso. Se fossi così malvagio come dici, non cercheresti di proteggermi, mettendomi in guardia sul pericolo che rappresenti».
Sospirò.
«Marisol, apprezzo le tue parole, ma le cose stanno così. Io non mi avvicinerò più a te e tu non ti avvicinerai più a me. Adíos, rayo de sol».
Se ne andò, senza aggiungere altro.
«Hasta luego, Esteban» sussurrai, e me ne tornai in camera mia, con il corpo che mi formicolava ancora per essere entrato in contatto con il suo e la mente invasa dall’eco delle sue parole tristi e tormentate.
Mi dispiace, ma non ho alcuna intenzione di dimenticarti. 
 

 

 

 Per Marisol Delgado, la vita si è fermata nel giugno del 2013, quando è venuta a conoscenza della morte di Esteban. Da allora, il suo sonno è turbato da incubi orribili e la sua anima è lacerata dall’amore, dall’odio e dai sensi di colpa. A darle un po’ di conforto sono i suoi amici e le visite alla tomba di Esteban. Alejandro, che la assume come segretaria presso il suo studio legale, prova per Sol un sentimento che va ben oltre l’amicizia, ma lei non può ricambiarlo, perché l’unico uomo che vuole è Esteban. È certa che rimarrà da sola per sempre, poiché la sola idea di avvicinarsi a un altro le dà i brividi, ma una sera, inaspettatamente, incontra Yago, un affascinante ragazzo che nel giro di pochi secondi riesce a scuoterla sin nel profondo. È colpa dei suoi occhi verdi, che le ricordano quelli di Esteban? Oppure del modo in cui la guarda, come se la cercasse da anni e finalmente l’avesse trovata? Sol è sconvolta dalla propria reazione, ma va fuori di testa quando Manuela lo assume alla villa come nuovo giardiniere. Adesso evitarlo è quasi impossibile e lui non glielo permette, perché ne è attratto e il suo scopo è conquistarla. Giorno dopo giorno, nonostante cerchi di opporsi, Sol si sente sempre più vicina a Yago e sempre più lontana da Esteban. Lui riesce ad abbattere le sue difese, arrivandole dritto al cuore e alla mente, e a farla star bene. Forse Marisol può sperare di voltare pagina, di essere di nuovo felice, ma… ben presto il passato torna a bussare con prepotenza alla sua porta e le persone che credeva di conoscere, si rivelano per ciò che sono in realtà, sconvolgendo il suo equilibrio già precario. Era quasi convinta che il destino si fosse ormai stancato di giocare con la sua vita, ma si sbagliava di grosso e adesso, ha solo due possibilità: combattere o soccombere.  

 

    ESTRATTO DI MARISOL (‘LUCES Y SOMBRAS’ DUOLOGIA #2):

«Voltati» gli ordinai.
«Cosa?».
«Fammi vedere le spalle».
Con titubanza, si girò ed io rimasi senza parole. Tutta la schiena era occupata da un magnifico tatuaggio, che rappresentava la mitica Araba Fenice con le ali spiegate. Il capo poggiava sulla sua spalla destra e la folta coda, che scompariva in parte sotto i jeans, probabilmente terminava in corrispondenza dell’osso sacro. Il piumaggio, riprodotto in ogni singolo dettaglio, era per lo più nei colori rosso e arancione, ma presentava anche alcuni tocchi di oro e blu. Quando allungai la mano per sfiorare l’estremità di un’ala, Yago ebbe un fremito e la Fenice sembrò muoversi insieme a lui. Era il tatuaggio più straordinario e realistico che avessi mai visto. Una vera opera d’arte.
«Gesù, è incredibile. Dà l’impressione che stia riposando sulla tua schiena e che possa spiccare il volo da un momento all’altro. Posso chiederti perché proprio l’Araba Fenice?».
Inspirò ed espirò profondamente.
«Perché diversi anni fa, ho rischiato di morire, ma sono riuscito a salvarmi. Ho avuto una seconda opportunità».
C’era dolore nella sua voce, quindi non lo incalzai con altre domande, restituendogli il favore che aveva fatto a me.
«Sei risorto dalle ceneri, come l’Araba Fenice». Mi schiarii la gola. «Posso toccarla? Posso toccarti?».
«Sí» sussurrò. «Tócame, Sol».
Ero molto emozionata.
«Siediti sul bordo del letto».
Eseguì e scivolai a sedere dietro di lui. Con la punta delle dita percorsi gli orli frastagliati delle ali maestose, mantenendo un tocco lento e leggero. I polpastrelli si saturarono del calore della sua pelle, un calore che mi sciolse profondamente, permettendomi di prendere confidenza con il corpo di un uomo che si apprestava a lasciare un’impronta nella mia vita complicata. Avvicinai il viso alla spalla di Yago per osservare meglio il capo della Fenice mentre lo accarezzavo e in quel momento, i suoi occhi, di un verde così vivido da sembrare quasi irreale, saettarono nei miei, trasmettendomi una silenziosa preghiera: non fermarti. Accantonai Alejandro, Felipe, la dolorosa verità sui miei natali e continuai quella piacevolissima e rilassante esplorazione, seguendo la linea della spina dorsale di Yago, che coincideva con quella della Fenice. Più le mie dita scendevano, più la sua pelle s’increspava per i brividi… di piacere? Gli depositai un piccolo bacio sulla scapola sinistra e lui trattenne il fiato.
«È incredibile l’effetto che mi fai, Sol».
La sua voce roca tradiva il desiderio che provava nei miei confronti. Anch’io trattenni il respiro.
«Quando sono con te, è come se morissi, ma solo per rinascere a miglior vita».
La sua dichiarazione abbatté le mie difese e per una volta, le mie lacrime non furono di dolore, bensì di una gioia che non credevo più possibile.
Yago non è un male per me, dopotutto. Forse è un bene.
«Nessuno mi aveva mai detto una cosa così bella. Grazie».


Il mio nome è Miriam, ho ventiquattro anni e mi sono innamorata di un uomo. I suoi
capelli sono biondi come quelli di un cherubino, gli occhi neri come quelli di un demone e questo contrasto mi affascina e mi turba ogni volta che lo guardo. La sua anima è un complesso gioco di luci e ombre, al quale ho deciso di prendere parte.
Ma ho un rivale in questo gioco: Dio.
Perché l’uomo che amo è un sacerdote.
È proibito, ma non posso fare a meno di volerlo.

Il mio nome è Raphael, ho trentasette anni e ho perso la testa per una ragazza. I suoi capelli sono oro colato, i suoi occhi due immensità color dell’oceano, un connubio che mi abbaglia ogni volta che la guardo. La sua anima è pura, ma ha un nocciolo di oscurità che la attrae verso di me. Adoro tutto di lei e la desidero come non ho mai desiderato niente e nessuno nella mia vita.
Ma è sbagliato.
Perché io sono un sacerdote e ho deciso di appartenere solo al mio Dio e alla mia chiesa.
Miriam è il frutto proibito delle Sacre Scritture, eppure non posso fare a meno di volerla.

Abbiamo provato a soffocare ciò che sentiamo l’una per l’altro e non ci siamo riusciti. Noi siamo la benzina e il fuoco e ci è bastato sfiorarci per scatenare un incendio che alla fine ci ha consumato entrambi, rendendoci peccatori agli occhi di Dio. Dopo la morte ci attende l’Inferno, ma non ci arriveremo impreparati, perché ne stiamo avendo un assaggio adesso, nella vita terrena.
Questa è la nostra storia travagliata.
E di chi vuole distruggerci.







ESTRATTO DI SINNERS:


Mi chinai, baciandola con dolcezza. Mi vennero in mente le parole di re Salomone e decisi di rivolgerle a lei. Le poggiai le mani sui fianchi.
«Le curve dei tuoi fianchi sono come gioielli, opera di mano d’artista».
Mi abbassai di nuovo, affondando la punta della lingua nel suo ombelico e facendola roteare piano, pianissimo. Fu percorsa da un fremito, che sfociò in uno di quei gemiti che mi mandavano in pappa il cervello.
«Il tuo ombelico è una coppa rotonda, ove non manca mai vino aromatico».
Le tracciai una fila di baci al centro del grembo. Si agitò. Mi agitai.
«Il tuo ventre è un mucchio di grano, circondato di gigli».
Le mie mani scivolarono sui suoi seni, saggiandone la morbidezza. Miriam inarcò la schiena, spingendo i capezzoli contro i miei palmi. Li sentii indurirsi e altro sangue corse alle vene del mio membro, costretto dai boxer.
«Le tue mammelle sono come cerbiatti, gemelli di gazzella».
Era nuda, vestita solo del piacere, che accendeva ogni lineamento del suo viso. Assomigliava a una dea pagana della fertilità e io non desideravo altro che venerarla e possederla.
«Continua…».
La accontentai. Chiusi la mano intorno alla sua gola, ma senza stringere troppo.
«Il tuo collo è come una torre d’avorio».
Catturai il suo sguardo.
«I tuoi occhi sono come le piscine di Heshbon presso la porta di Bath-Rabbim».
Le leccai il ponte del naso e il respiro le sfuggì rapido dalle labbra, scaldandomi il mento.
«Il tuo naso è come la torre del Libano, che guarda verso Damasco».
Le presi la testa tra le mani.
«Il tuo capo si eleva su di te come il Karmel».
Infilai le dita tra i suoi capelli.
«Un re è fatto prigioniero delle tue trecce».
Le catturai la bocca con un bacio lungo e profondo, che rappresentava la fame e il fuoco, l’avidità e la lussuria più sfrenate, due vizi capitali che non me la sentivo più di condannare. Le mani piccole e delicate di Miriam si muovevano avanti e indietro sul mio torace, senza mai spingersi sotto la vita. Gliene presi una e me la appoggiai sull’erezione, ruggendo di soddisfazione. La strinse e la vista mi si appannò.
«Sei così lungo, così grosso, così duro…» bisbigliò, facendo scorrere le dita su e giù.
Dio!
Le afferrai i polsi e glieli bloccai sopra la testa. Poi la guardai, intensamente, imprimendomi nella memoria ogni dettaglio del suo viso.
«Come sei bella e come sei leggiadra con tutte le tue delizie».
«Stai citando le Sacre Scritture?».
«Sì. È il Cantico dei Cantici di re Salomone».
«Questa cosa è blasfema ma bellissima. Continua a recitarlo, ti prego».


E adesso vediamo cosa ci ha risposto Amélie!

 

 

A che età hai cominciato a scrivere?

 La mia passione per la scrittura è nata recentemente, ovvero quattro anni fa, subito dopo la conclusione degli studi universitari.


Qual è stato il tuo primo racconto e di che genere?

Il mio primo romanzo è stato un romantic suspanse (genere che adoro), intitolato Prigioniera del passato e scritto con lo pseudonimo di Deborah M. 



 

Cosa ti ha spinta a scrivere libri dark?


  Il fatto che si trattasse di un filone quasi nuovo in Italia e che fosse dotato di una complessità non indifferente. Questi due aspetti hanno costituito una sfida per me e io amo le sfide.



Com'è nata la voglia di scrivere?

   Dal mio grande amore per la lettura. Sono stati i romanzi delle mie scrittrici preferite a invogliarmi a scrivere una storia tutta mia, che rispecchiasse la mia anima e la mia personalità. Dopo il primo romanzo, non sono più riuscita a fermarmi, tant’è che sono giunta al quindicesimo XD 


Come mai hai scritto un libro con protagonista un prete?

 Perché pochissime persone hanno trattato quest’argomento così delicato e com’è successo con il dark romance, anche in tal caso vi ho scorto una sfida che ho affrontato con grande entusiasmo.


So che stai scrivendo un nuovo libro, ci puoi dire di che tratta?

È il primo romanzo della serie ‘Dark Love’. Non posso ancora svelarvi il titolo né la trama, perché è troppo presto, ma vi anticipo che ne vedrete delle belle con Adrian e Luana. Chi mi conosce capirà di cosa parlo.


In che ambiente ti piace scrivere?

Nella mia camera da letto. In altri luoghi non trovo mai l’ispirazione.



Per i tuoi libri ti sei mai ispirata a qualcuno che conosci?

A parte me stessa, non mi sono mai ispirata a nessuno XD 



Hai mai pensato di scrivere un MM?

I romanzi MM, così come quelli FF, non rientrano nel mio gusto personale, quindi non ne scriverei mai uno.



Come fai a rendere il personaggio così odioso e cattivo e poi riesci a farlo amare nonostante quello che ha fatto?

Oh, Dio, domanda da un milione di dollari! Me l’hanno chiesto in molte e devo ammettere che dare una risposta non è così semplice. Posso solo dire questo: quando capisco che il mio personaggio sta per toccare il punto di non ritorno, gli faccio compiere un gesto, oppure dire qualcosa che magicamente lo riporta indietro. Cioè, quando sento nascere l’odio vero nei suoi confronti, capisco che è il momento di fermarmi e renderlo protagonista di un momento positivo che cancelli il prima.

Come fai a scegliere i personaggi?

Ho una fervida immaginazione, quindi la mia mente è sempre affollata di personaggi che non trovano riscontro nella realtà. A seconda di che umore sono in quel periodo, ne scelgo uno e ci costruisco intorno la storia.



Hai mai scritto una storia vera?

No, ma alcuni episodi raccontati (non posso svelarvi quali) mi sono accaduti davvero.



Di tutti i libri scritti, qual è il personaggio che hai amato di più?

Fabrice Valois, per il suo terribile passato e il difficilissimo percorso che ha compiuto dall’oscurità alla luce grazie all’amore della meravigliosa Alba.


 Grazie per aver risposto alle nostre domande e per i libri che metti a disposizione per il Giveaway!






Per partecipare basta poco!
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1 Premio eBook di "Sinners" e 3 Segnalibri
2 Premio eBook della duologia ‘Luces y Sombras’
e 3 Segnalibri
3 Premio eBook "Sua" e 3 Segnalibri

I Segnalibri di Esteban sono autografati con dedica da Amélie! 


Il Giveaway termina domenica 15 Gennaio, assegneremo privatamente un numero ad ogni commento, in maniera progressiva a partire dal primo commento lasciato.
Lunedì vi annunciamo i vincitori.
Buona fortuna a tutti!!! 







Recensione "Sinners" Qui












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