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Recensione: Sei tu la mia alba di P. Aram




Titolo: Sei tu la mia alba 
Autore: P. Aram 
Serie: Fariba's Series #1
Editore: Selfpublishing 
Pagine: 363 
Genere: Romanzo rosa/erotico 
Formato: Ebook 
Prezzo: 0,99€ 
Data uscita: 24 novembre 2016


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Sophia, una giovane ventisettenne, ha un sogno sin da piccola, diventare una pasticciera professionista. Mai nella vita si sarebbe aspettata di riuscire in quest’impresa, lavorando per un importante albergo al centro di Roma. Gli imprevisti però sono sempre dietro l’angolo e uno sfortunato incidente, rischia di metterle i bastoni tra le ruote. Una sconsiderata al volante le sfonda letteralmente la macchina, causandole un possibile ritardo per il colloquio, che potrebbe cambiarle la vita. Inveire contro la donna, la fa sentire relativamente meglio, e anche con il presunto fidanzato al telefono, corso in aiuto della propria fidanzata. Ma cosa accadrebbe se presentandosi al famoso colloquio si trovasse a dimostrare le proprie capacità culinarie proprio a loro due? Il futuro di Sophia si annuncia pieno di sorprese e di un bruciante desiderio di voler quell’uomo con tutta se stessa, nonostante tutto e tutti. Sophia sarà pronta a mettersi in gioco, a rischiare tutto, per amore? 





Oggi vi parliamo di una storia dalla trama particolare e accattivante! 
Il pov è alternato, un capitolo a testa, così da entrare nella mente di entrambi. 
Wow che libro! Dobbiamo ancora metabolizzarlo appieno, perché è come entrare in un vortice di situazioni che ti catapultano da una scena all'altra e non sai mai cosa succederà. Sei lì che volti pagina con la speranza che accada quello che pensi... e invece no!

Iniziamo con il descrivervi lui, Tarek.
Immaginate un uomo alto un metro e novantacinque, un adone, con gli occhi color della pece, i capelli ribelli, lo sguardo penetrante... insomma chi più ne ha, più ne metta! Diciamo anche da bava alla bocca! 

Ok ok, stiamo andando fuori dalla recensione, scusateci! :-D

"Per niente. E' un figo incredibile, altissimo, sulla trentina, bruno  occhi scuri, indossa capi griffati e di gusto, ha un fisico da paura, ma è un arrogante del cazzo!".


Stavamo descrivendo il protagonista maschile, uomo tutto d'un pezzo, che dietro le spalle si porta un macigno. Qualcuno lo sta minacciando, ma lui vuole far di tutto per smascherarli. 
Ha una (finta) fidanzata, Dalila, rifatta dalla testa ai piedi, superficiale e bella.

La protagonista femminile, Sophia, ha un sogno nel cassetto: diventare pasticciera.
Da piccola la cucina l'ha sempre appassionata, soprattutto quando trascorreva le sue giornate accanto alla nonna, che le mostrava i suoi segreti culinari. 
Ha studiato alberghiero e si è trasferita a Roma per provare a realizzare il suo sogno e fuggire dal suo ex, Luca, uno *** ...meglio non esprimersi a riguardo!

Una mattina, Sophia ha un colloquio importante, in un albergo di lusso: per lei potrebbe essere la svolta. 
Si avvia con la sua Ferrari” la quale non è altro che una Smart. Ha appuntamento con Rebi, la sua migliore amica, ma ha dimenticato il suo porta fortuna quindi decide di ritornare indietro. 
Ma il destino, a volte beffardo, ci mette lo zampino: una pazza (Dalila) non rispetta la precedenza e si schianta contro la sua macchina. 
Lei è inferocita, doveva succedere proprio quella mattina?
Presa dalla rabbia e dallo sconforto, lascia i suoi estremi alla donna e torna a casa per cambiarsi d'abito dopo l'incidente.
Arriva puntuale. 
Marco, l'aiuto chef, la esamina e ne rimane folgorato, tanto da farla tornare per la cena. 
Vuole testare la sua bravura.
Torniamo a Tarek, questo tunisino che ammalia chiunque gli passa accanto. 
È stato incastrato dalla fidanzata per una cena e Marco, il suo migliore amico, lo invita a presentarsi perché ha tra le mani una nuova pasticciera e vuole assolutamente un suo parere!
Insomma, sì, avete capito bene. 
Proprio quella sera, ignari di tutto, Sophia e Tarek si scontreranno letteralmente nella cucina dell'albergo.


"Alzai gli occhi per cedere chi mi aveva afferrata e incontrai due occhi neri come un pozzo di petrolio, che sembravano brillare, come se lo fossero per davvero e la luce del sole la baciasse e quelle ciglia come erano lunghe". 



La corrente che si percepisce al loro primo incontro è ad altissimi Watt, entrambi sentono qualcosa attraversargli il corpo, una scarica elettrica potentissima.
Sanno che devono mettere a tacere questo desiderio, difficile da contenere.
Come faranno?

"Mi vedevo come Bunny di Sailo Moon, la quale ogni volta che vedeva Milord si scioglieva, sbavava - letteralmente - le si facevano le guance rosse e gli occhi a cuoricini che si ingrandivano a dismisura".


Da qui in poi ne succederanno delle belle, entrambi percepiscono questa forte attrazione che li unisce, cercano di combatterla ma non ci riescono, il desiderio è troppo grande; i loro incontri saranno sempre mozzafiato, intensi, passionali e dalla forte carica erotica... insomma da brividi su per il corpo!
Purtroppo le cose non sempre procedono lisce, perché, come già accennato, il passato piomba sulle loro spalle.

Sophia rincontra il suo ex, che farà di tutto per riconquistarla, ma con lo scorrere delle pagine perde parecchi punti fino ad azzerarli totalmente.
Intorno a loro (e soprattutto a Sophia) ruotano figure importanti come Marco, con il quale lei stringerà un legame molto forte – una persona sulla quale potrà contare in ogni momento. Sua sorella (trasferitasi anche lei a Roma), Rebi e una new entry, la collega Susanna, che presto diventerà parte integrante di questo strambo gruppo.

Come dicevamo, procedendo con la lettura, ne vedrete delle belle. 
Entrambi hanno un carattere forte che spesso li farà scontrare. Lei saprà tenergli sempre testa cosa che, con lui, non è mai riuscito a fare nessuno. 
Si scontreranno, si baceranno, si strapperanno i vestiti di dosso e combatteranno, a volte insieme, a volte separati.
Insomma in questo libro c'è un cocktail letale che vi darà alla testa, non manca nulla, gli ingredienti ci sono tutti.

Vi consigliamo vivamente la lettura di questo libro che vi procurerà un turbinio di emozioni intense.
Vi diciamo un'ultima cosa, ricordatevi l'80%.
Bene, da questo punto in poi... wow! 
Curiose, vero?









Segnalazione: Sei tu la mia alba di P. Aram



Titolo: Sei tu la mia alba
Autore: P. Aram
Genere: Romance Rosa/ Erotico
Casa editrice: Self publishing
Data d'uscita: 24 Novembre 2016
Pagine: 363
Prezzo: eBook 0,99

Acquisto:







Sophia, una giovane ventisettenne, ha un sogno sin da piccola, diventare una pasticciera professionista.
Mai nella vita si sarebbe aspettata di riuscire in quest’impresa, lavorando per un importante albergo al centro di Roma.
Gli imprevisti però sono sempre dietro l’angolo e uno sfortunato incidente, rischia di metterle i bastoni tra le ruote.
Una sconsiderata al volante le sfonda letteralmente la macchina, causandole un possibile ritardo per il colloquio, che potrebbe cambiarle la vita.
Inveire contro la donna, la fa sentire relativamente meglio, e anche con il presunto fidanzato al telefono, corso in aiuto della propria fidanzata.
Ma cosa accadrebbe se presentandosi al famoso colloquio si trovasse a dimostrare le proprie capacità culinarie proprio a loro due?
Il futuro di Sophia si annuncia pieno di sorprese e di un bruciante desiderio di voler quell’uomo con tutta se stessa, nonostante tutto e tutti.
Sophia sarà pronta a mettersi in gioco, a rischiare tutto, per amore?





ESTRATTI



1.
«Sai, con i capelli sciolti sei molto più seducente», mi bisbigliò vicino all’orecchio.
Il suo fiato caldo mi accarezzò, provocandomi un brivido lungo tutta la schiena.
Non sapevo cosa rispondere, ero semplicemente rapita.
Il suo odore mi solleticava i sensi, il calore del suo corpo accanto al mio, mi incendiava.
Sentivo sulla mia pelle il suo sguardo, che seguiva il profilo del mio corpo.
La luna che splendeva alta in cielo, sembrava una candela accesa, il rumore del mare fungeva da
musica in sottofondo, mentre l’aria attorno a noi si caricava di elettricità.
«Ti desidero Sophia».
Vidi la disperazione e la bramosia nei suoi occhi.
Sentii i miei capezzoli tendersi e il fuoco accendersi tra le mie gambe.
Anche io lo desideravo .
Mi baciò, e io non opposi resistenza, era quello che avrei dovuto fare, ma non era quello che volevo,
e così il mare smise di suonare per noi.
Il mio cuore si fermò e il tempo si arrestò.
Le sue labbra catturarono le mie e avvertii il loro sapore dolce.
Il suo bacio cominciò timidamente, ma quando si rese conto che lo stavo assecondando, si fece più
passionale.
Infilò le sue dita tra i miei capelli, attirandomi più vicino alla sua bocca, al suo corpo e fui travolta da
uno tsunami.
La sua lingua si fece strada all’interno della mia bocca e cominciò una danza con la mia. 

2.
«Sophia?», mi chiese socchiudendo gli occhi.
«Si?», non mi ricordavo nemmeno la domanda.
«Come te ne torni a casa?», mi interrogò tenendomi ancora il polso.
«Con un taxi», gli replicai.
«Ti accompagno io», affermò.
«No, non devi preoccuparti».
«Ti accompagno io!», asserì duro.
«No, grazie!», risposi strattonando il polso per liberarmi dalla sua presa.
Non funzionò, anzi mi strinse ancora di più la mano attorno al polso, senza farmi male.
«Ma che...?».
«Ho detto ti accompagno io, fine della storia».
Ma chi si credeva di essere? Quell’arrogante e impertinente che non era altro.
«Fine della storia? Ma come ti permet...», non mi diede modo di terminare perché mi trascinò fuori
di peso.
Mi caricò in spalla come un sacco di patate.
Vedevo tutto sotto sopra, ma vedevo benissimo il suo fondo schiena muoversi, oddio che visione
splendida. 

3.
«Sei bellissima», esclamò affascinato dal mio corpo nudo.
«Ora tocca a me», lo punzecchiai.
«Accomodati», mi fece aprendo le braccia.
Cominciai dalla camicia, sbottonandogliela molto lentamente, godendomi ogni porzione di pelle che
scoprivo.
«Sophia», mi disse con voce roca e supplichevole.
«Mmm?», gli risposi.
Lo vidi mordersi il labbro inferiore, eccitato, mentre io imperterrita lo provocavo rallentando sempre
di più.
All’improvviso si strappò la camicia, facendo volare i bottoni, mi spinse sopra il letto, mentre io
ridevo.
«Tentatrice».
«Chi io?», gli chiesi fintamente ingenua.
«Si, ora ti meriti questo...». 

4.
La strinsi forte, accarezzandole la schiena con una mano e con l’altra i capelli.
La sentii rilassarsi, tra le mie braccia.
Mi staccai per posarle un bacio delicato sulle labbra che mi accese dal profondo, mi sentivo rinato al
suo fianco.
Le nostre lingue si cercavano, si trovavano, si univano come se volessero abbracciarsi.
Poi le mie mani, incapaci di accontentarsi dei suoi capelli o del suo viso, si infilarono sotto il suo top,
iniziai a disegnare piccoli cerchi con le dita, arrivai al suo reggiseno che sganciai con facilità e che
cadde per terra, dato che non aveva spalline.
Cominciai a massaggiarle i seni, mentre con le labbra scendevo verso il basso, baciando, mordendo e
leccando il collo e poi più giù, la clavicola.







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