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Recensione: La rivincita del cuore di Nicole Lennek




Titolo: La rivincita del cuore
Autore: Nicole Lennek

Casa editrice: Self Publishing
Genere: Contemporary Romance

Pagine: 202
Prezzo: eBook 1,20

Data d'uscita: 6 febbraio 2017

Acquista:
Amazon 







«Fatemi passare, sono… sono suo padre.»
Un urlo disperato, la rabbia, la paura, la sensazione dannatamente reale e mostruosamente irreale.


Roberto è un Ispettore di Polizia che ama aiutare gli altri: la sensazione di benessere che lo accompagna quando arresta un delinquente è il suo ossigeno. Ma questa volta è lui ad essere in difficoltà perché Sofia, la sua piccola principessa, era sparita e finalmente è stata ritrovata. È lì, distesa a terra, fredda, immobile. Quando il mostro colpisce, il dolore è disumano e tutto si sgretola: il suo mondo diventa un buco nero da cui non riesce a uscire, non senza aver arrestato il colpevole. Vendetta, verità, bugie: tutto cambia e i confini spariscono.
L'unica speranza di far luce sull'accaduto sarà affidarsi e fidarsi di Stefania: il nuovo capo, la donna di ghiaccio, la professionista inflessibile. Da subito tra loro sarò scontro aperto, in bilico tra ammirazione e diffidenza. Il cuore di Roberto si è fermato, quello di Stefania è racchiuso in una scatola d’acciaio; tra loro ci sono Lucia, Guido, Raffaele e Giovanni.

La rivincita del cuore non sarà una partita semplice da giocare, perché le tragedie possono unire o distruggere.

Un romanzo introspettivo, una storia di cambiamento, un libro sulla maturità dell'amore.












Salve a tutti, lettori!
Provo un po’ a raccontarvi qualcosa di questo libro che ho appena terminato di leggere.
Se vi piacciono le storie trascinanti, appassionanti, che spaziano in diversi tipi di sentimenti, questo è il libro giusto per voi. Mi ha incatenata alla lettura sin dalla prima frase, mi sono subito resa conto che mi sarei trovata a mio agio tra le pagine di questa storia. Mi piace tanto il modo in cui è scritto, il ritmo, l’avvicinamento ad alcune tematiche serie, ma in modo da non risultare molto dure agli occhi del lettore.

La storia parte subito con un grande colpo di scena che sconvolge la vita dei personaggi, soprattutto quella di Roberto, il protagonista principale.
Roberto è un ispettore di polizia, coraggioso, forte e con le idee chiare. Fino al giorno in cui tutto nella sua vita cambia, tutto quello in cui aveva sperato e creduto comincia a sgretolarsi, piano piano, senza che lui riesca e sistemarlo. Subisce una grande botta, di quelle difficili da digerire. Lui è un uomo sposato e anche sua moglie, Lucia, lavora in polizia, ma da parte sua non trova il conforto sperato, anzi, tutto il contrario.
L’unica ancora di salvezza per Roberto sono i suoi colleghi, amici prima di tutto, che lui considera la sua famiglia. Guido, soprattutto, il suo compagno in mille avventure, è quello a cui è più legato, si capiscono anche con un semplice sguardo, senza bisogno di parole.
L’unica persona con la quale hanno dei problemi a lavoro, è il loro capo, il Vice Questore Aggiunto Stefania Intarsi.
Donna sulla trentina, molto bella, molto professionale. Attaccatissima al lavoro, senza nessun legame sentimentale che potrebbe distrarla. Con questo suo modo di essere, si è guadagnata diversi nomignoli tra i suoi sottoposti.
Il giorno in cui incontra Roberto, però, qualcosa dentro di lei inizia a cambiare. Lei non ci fa caso ma lentamente comincia a cambiare il modo di comportarsi, il modo di pensare. Anche le priorità diventano diverse, pur non ammettendo fino in fondo da cosa derivi tutto ciò.




“Stefania agì istintivamente: allungò una mano sfiorandogli una guancia, percependo il fiato caldo di lui sulle dita, una corrente di emozione che scivolava tra loro. Sentì i loro cuori battere all’unisono, ma ostinatamente decise di ignorare questa sensazione che non voleva spiegarsi.”



E poi non scordiamoci che Roberto è un uomo sposato.
Anche lui inizia a guardarla in modo diverso, all’inizio non gli sta molto simpatica, come a tutti, ma col passare del tempo comincia a intravedere in lei qualcosa che non lo lascia indifferente.



“Roberto annuì, e sobbalzò quando Stefania si sporse verso di lui. Se la ritrovò addosso e per un attimo perse un battito: il viso di lei era a pochi millimetri dal suo, la mano di lei sulla coscia, il seno di lei sfiorava il suo petto.”



Dopo diverse peripezie, e dopo che Roberto si trova a scontrarsi con la dura realtà della sua vita, tra lui e Stefania nasce un sentimento molto forte, al quale nessuno dei dure riesce più opporre resistenza.



“Ma nessuno dei due si mosse, le mani di lei su quelle di lui: il calore li avvolgeva e i loro respiri andavano veloci. Lentamente alzarono la testa e incatenarono gli sguardi.”


Si troveranno in un vortice che farà loro trovare il centro del mondo.
Ma le loro vite si scontreranno con tutto questo… Riusciranno a vivere la loro storia? E Lucia?
Una verità triste sconvolgerà Roberto, una persona dalla quale non se lo sarebbe mai aspettato gli farà un grande torto.
Un colpo di scena alla fine vi farà restare senza fiato…
Ci sono poi altri personaggi ai quali mi sono affezionata, uno tra tutti Michele, amico di Stefania da molto tempo, che per lei è come un padre.
Mentre leggevo non mi sono accorta dello scorrere del tempo, mi sono trovata a vivere con tutti i personaggi le loro vite, come se fossi lì con loro.
Un libro che merita la vostra attenzione. Congratulazioni all’autrice, che mi ha fatto sorridere, commuovere e sognare.
Vi auguro buona lettura.
A presto.


















Nuova uscita: 6 Febbraio - La rivincita del cuore di Nicole Lennek




TITOLO: La rivincita del cuore
AUTORE: Nicole Lennek
EDITORE: Self Publishing
GENERE: Contemporary Romance
PREZZO: € 1,20
PUBBLICAZIONE: 6 febbraio 2017







«Fatemi passare, sono… sono suo padre.»
Un urlo disperato, la rabbia, la paura, la sensazione dannatamente reale e mostruosamente irreale.


Roberto è un Ispettore di Polizia che ama aiutare gli altri: la sensazione di benessere che lo accompagna quando arresta un delinquente è il suo ossigeno. Ma questa volta è lui ad essere in difficoltà perché Sofia, la sua piccola principessa, era sparita e finalmente è stata ritrovata. È lì, distesa a terra, fredda, immobile. Quando il mostro colpisce, il dolore è disumano e tutto si sgretola: il suo mondo diventa un buco nero da cui non riesce a uscire, non senza aver arrestato il colpevole. Vendetta, verità, bugie: tutto cambia e i confini spariscono.
L'unica speranza di far luce sull'accaduto sarà affidarsi e fidarsi di Stefania: il nuovo capo, la donna di ghiaccio, la professionista inflessibile. Da subito tra loro sarò scontro aperto, in bilico tra ammirazione e diffidenza. Il cuore di Roberto si è fermato, quello di Stefania è racchiuso in una scatola d’acciaio; tra loro ci sono Lucia, Guido, Raffaele e Giovanni.

La rivincita del cuore non sarà una partita semplice da giocare, perché le tragedie possono unire o distruggere.

Un romanzo introspettivo, una storia di cambiamento, un libro sulla maturità dell'amore.





ESTRATTO


Si fece forza e le chiese se avesse avvisato Niagari, il suo ex fidanzato, il padre biologico di Sofia che, fortunatamente, non aveva mai fatto parte della loro vita. Per lui era stata solo un errore; per Roberto no.
L’aveva amata.
Sofia era sua figlia.
La sera della Vigilia di Natale l’aveva portata a vedere il presepe vivente in centro a Bologna. Avevano riso, cantato le tipiche canzoni e catturato alcuni fiocchi di neve che stavano cadendo dal cielo. Poi si erano fermati nella Piazza delle Sette Chiese a osservare alcuni cani giocare insieme ai loro padroni. La manina di lei nella sua. Era voluta salire sulle sue spalle. Lo aveva fissato con innocenza e fiducia; lui le aveva sorriso, non sapendole dire di no. Sofia aveva urlato di gioia, sgambettato e l'aveva stretto a sé.
Le loro ombre si erano proiettate nell’imbrunire e sulla neve erano sembrati una figura unica, indissolubile.
Era stata sua figlia e di nessun altro uomo.
E per lei avrebbe dato la vita. 

Lui rimase immobile, fermo in cucina, in piedi. Si guardò intorno e non vide nulla; si spostò verso la finestra e rimase ad osservare sua moglie avviarsi alla macchina. Ammirò il suo fisico ancora perfetto, il passo sciolto. Ultimamente si incrociavano e basta, non avevano alcun dialogo. Lei entrava e lui usciva. Lei si dedicava alla palestra con le amiche, lui andava a correre con alcuni colleghi.
Dove erano finiti i giorni in cui si sentivano ogni mezz'ora?
Dove erano finite le gite fuori porta?
Dove erano finite le passeggiate romantiche?
Dove erano finiti i baci?
Dove erano finite le carezze?
Non era rimasto nulla.

«No, Roby, fermati.»
«Perché? Non sto facendo nulla, Stefania. Sto solo consolando un'amica.»
«Noi non siamo amici, non lo siamo mai stati. Sono il tuo capo, e tu sei un collega.Vattene, per favore.»
Roberto scrollò la testa. Allungando la mano le slacciò i primi tre bottoni della camicia e poi si fermò, sfiorandole la pelle nuda. Le abbassò la camicia sulle spalle e con un dito percorse il bordo del reggiseno.
«No. Se vuoi fermarmi, fallo. Ma in ogni caso rimarrò qua, ti starò vicino e ti abbraccerò. Non ti lascerò da sola.»
Le mani di lei, come mosse da volontà propria, passarono dalla schiena di lui al bordo della maglietta e la sollevarono. Stefania la fece cadere a terra e iniziò ad accarezzare il suo petto, lentamente. Sfiorò i capezzoli, la peluria soffice, l'ombelico e seguì con l'unghia l'andamento curvilineo dei jeans.

Roberto le slacciò completamente la camicia e gliela sfilò gettandola a terra con rapidità. Cominciò ad armeggiare con i pantaloni, ma si bloccò. Le sfiorò ogni centimetro di pelle, per poi costringerla a guardarlo.
«Stefania, puoi ancora fermarmi. Se non lo farai, andremo fino in fondo e domani non vorrò sentire recriminazioni o rimpianti. Ci rivedremo in ufficio e dovremo essere come sempre, come ieri, come l'altro ieri, come la settimana scorsa. Non voglio rovinare il nostro rapporto e non voglio crearti problemi sul lavoro, ma non posso più negare ciò che c'è tra noi.»
Stefania allungò le mani sul bottone dei jeans di Roberto, li aprì e li abbassò guardandolo negli occhi. Tirò l'elastico dei boxer e lo fece ricadere sulla sua pelle, producendo uno schiocco che preludeva l'inevitabile.

Gli sorrise e con voce roca disse la verità.
«Ci stiamo girando intorno da un po'. Non fermarti. Non fermiamoci.»
Voleva lasciarsi andare: per una volta voleva essere solo se stessa, non la donna tutta d'un pezzo, non l'integerrimo Vice Questore Aggiunto, non la donna di ghiaccio.







 

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